Un coro virtuale con 17.572 cantanti: è la magia di “Sing Gently” del compositore Eric Whitacre

di Massimo Lavena – 17.572 cantanti, 17.572 esseri umani, 17.572 voci unite nel web per cantare Sing Gently. Provenienti da 129 paesi di ogni continente.

Voci uscite da donne e uomini neri, biondi, gialli, rossi, creoli, caucasici o sinici, con gli occhi a mandorla o con le lentiggini, voci uscite da corde vocali di cantanti di tanti cori, spersi in villaggi, città chiese e teatri d’opera. Tutti uniti per dar vita al progetto di Eric Whitacre.

Eric Whitacre, al centro, conduce i coristi sparsi nel web. Frame dal video su Youtube.

17.572 cuori che come una voce sola, as one, hanno intonato dalla loro stanza, durante i lunghi giorni del lockdown per l’epidemia del Covid-19, le parole scritte dal grande compositore statunitense Eric Whitacre, alle quali ha donato una soave musica dando vita a Sing Gently.

Whitacre è uno dei massimi esperti delle possibilità di connessione musicale che i nuovi media possono dare attraverso l’uso del web, e questo progetto è definito “Virtual Choir 6”.

E così, dal web, è uscita una magia, una musica gentile, che per la mole impressionante del lavoro di assemblaggio, di produzione e di realizzazione finale trasferisce chi ascolta Sing Gently in una dimensione di beltà e gioia, fratellanza e serenità. 

SING GENTLY 
Eric Whitacre

May we sing together, always.
May our voice be soft.
May our singing be music for others
and may it keep others aloft.

Sing gently, always.
Sing gently as one.

May we stand together, always.
May our voice be strong.
May we hear the singing and
May we always sing along.

Sing gently, always.
Sing gently as one.

Maria Antonietta Frau con il marito Giusè Calaresu cantano nel Coro Polifonico Algherese, ed insieme ad altri loro compagni di Alghero, anche di altri cori, hanno partecipato alla realizzazione di Sing Gently:

“Quando è iniziata la pandemia i cori hanno praticamente smesso subito di provare – ha detto Maria Antonietta a B-hop -. Non poteva esserci momento più adatto per spingere il maestro ed inventore del Virtual Choir a imbarcarsi in una altra edizione. Anche io gli scrissi su Instagram, e quando lui mise il cuoricino sulla mia proposta feci salti di gioia!”.

Sing Gently è la sua prima esperienza con il coro virtuale di Whitacre “ma al coro abbiamo una veterana che ci ha contagiati:  è pazzesco come tanto virtuale possa produrre emozione reale”.

Eric Whitacre, Inc. and Binksternet (EWHITINC and Binksternet) – GNU Free Documentation License, Version 1.2

Nella sua pagina di Facebook, Maria Antonietta ha espresso mirabilmente il senso di speranza del progetto di Whitacre, e, soprattutto, la conferma che il web ed i social media possono realmente aiutare a migliorare la nostra società: “La prima prova di batteria è stata una grande emozione. Ammetto che in quel momento sono stata sopraffatta dalla presa di coscienza che tutto il pianeta era rinchiuso in casa, e per ciascuno di noi collegato in rete era la prima occasione di fare una prova di coro da mesi.

La tecnologia ha dato a tutti noi la percezione che potessimo davvero fare coro insieme

anche se nulla era tangibilmente così: ognuno nel proprio angolo del mondo, nessuno che vedesse o sentisse l’altro se non attraverso l’entusiasmo del maestro che ci parlava da Youtube come se ci vedesse sul serio.

E alla fine ecco qua: 

ora ci possiamo sentire tutti 17.562 in questa esecuzione, tutti uniti nel momento che richiedeva di essere tutti separati.

Il nostro contributo al bisogno di gentilezza, dolcezza, compassione ed empatia, rappresentato graficamente dall’argento fuso che ci incolla gli uni agli altri in questo video.

Come nell’arte giapponese del Kintsugi proviamo a riparare il mondo spaccato e a farne qualcosa di unico e più bello. Grazie Eric per la splendida occasione”.

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Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.