di Margherita Vetrano – Il 10 gennaio è stata inaugurata la IX edizione de “La visione e l’enigma”, rassegna cinematografica interamente dedicata al tema della politica.
Intitolata “POLITICA-MENTE” , la nuova edizione indaga il confronto tra cinema e filosofia.
Gli appuntamenti sono previsti tutti i venerdì di gennaio dalle 16:00 alle 19:00 presso il Liceo Stabili di Ascoli Piceno (AP), fino al 31 gennaio.
L’evento è patrocinato dall’Università di Macerata, in collaborazione con la città di Grottammare, il Comune di San Benedetto del Tronto, la libreria Rinascita e l”Associazione Blow-up.


Attraverso film come “The Post”, “Blow-up” e “Fahrenheit 9/11″, i ragazzi e le ragazze del Liceo possono esplorare gli aspetti più problematici ma anche stimolanti del tema.
Ad ingresso libero,
la manifestazione rende i ragazzi protagonisti, dall’organizzazione alla partecipazione.
Coordinatore della serata sarà Mario Perotti, studente del corso di Laurea in filosofia all’Università degli studi di Macerata.


La serata inaugurale ha avuto come ospite il semiologo e docente dell’Università di Macerata Marcello La Matina. Nell’Aula Magna del Liceo Stabili il professore ha affascinato i partecipanti con approfondimenti sul tema.


L‘incontro intitolato “Verità e menzogna tra cinema e politica” ha introdotto al tema, affrontando la delicatissima questione della verità e della bugia.
Nel campo della settima arte così come in campo filosofico e politico la finzione è stata descritta come strumento ma anche scudo di realtà nascoste.
“La caratteristica speciale di questa manifestazione e di tutto il progetto è che i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado diventano protagonisti” riferisce a B-Hop Fabrizio Leone, fra gli organizzatori dell’evento
“C’è un lavoro di collaborazione molto forte e partecipato tra gli studenti e i docenti. Intervenendo direttamente durante gli incontri, costruiscono un’analisi e quindi un autentico intervento di cinefilosofia dei film”, spiega.


Il contributo dei ragazzi è importante anche grazie al lavoro dei coordinatori degli incontri, ex studenti dei licei che, ormai iscritti all’Università mantengono comunque una fedeltà e una passione nei confronti della manifestazione.
La rassegna cinematografica cresce con loro, che stabiliscono l’organizzazione ma occupano anche i posti in sala.
“In questo modo si assumono la responsabilità di organizzare e coordinare ognuno dei quattro incontri proposti”, continua Leone. “Ed è il senso di appartenenza che diventa motore e fulcro del successo della manifestazione”.
Non a caso prende il nome da un concetto esploso nel libro “Così Parlò Zarathustra” di Fiedrich Nietzsche.
In esso il filosofo invoca la possibilità di sciogliere enigmi andando alla ricerca della verità:
“Voi, uomini arditi che mi circondate! Voi, dediti alla ricerca e al tentativo, e chiunque tra di voi si sia mai imbarcato con vele ingegnose per mari inesplorati! Voi che amate gli enigmi! Sciogliete dunque l’enigma che io allora contemplai, interpretatemi la visione del più solitario tra gli uomini!”
Proprio come nel celebre testo, attraverso la manifestazione, i ragazzi possono analizzare meglio il loro tempo. E farlo sarà possibile con la partecipazione attiva e la ricerca dei fenomeni connessi.
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