Alla scoperta di Nia: danza e arti marziali per muoversi con piacere

N i a. Tre lettere che racchiudono energia, entusiasmo, bellezza. L’energia del movimento e della consapevolezza del proprio corpo, l’entusiasmo della musica, dell’interazione con l’altro e con te stesso, la bellezza del movimento e della scoperta dello spazio nel quale la vita di ognuno si realizza.

Tutto questo è Nia. L’acronimo sta per Neuromuscolar Integrative Action e indica una disciplina cardiovascolare nata nel 1983 negli Stati Uniti e che negli ultimi anni si sta diffondendo nel nostro Paese. Gli “inventori” sono Debbie e Carlos Rosas, un’insegnante di ginnastica e un tennista professionista che hanno voluto rivoluzionare il mondo del fitness con questo allenamento piacevole e capace di integrare la danza con tecniche che affondano le radici nelle arti marziali ed altre terapie corporee.

Quando si cerca di spiegarla ad amici, familiari e colleghi, tutti reagiscono allo stesso modo: c’è chi pensa di aver udito male un suono, e quindi chiede, almeno per un paio di volte, di ripetere. Oppure, e sono le situazioni più divertenti: facce dubbiose e silenziose che nascondono la domanda “ma una cosa normale, no?”.

E allora bellezza, entusiasmo ed energia aiutano a vincere la diffidenza, per essere la prova autentica di una disciplina che è anche un momento di relax, di carica positiva e di rilascio dello stress della giornata. Dopo l’ora di Nia settimanale si esce rigenerati. Provare per credere. Ne abbiamo parlato con Eleonora Mori, insegnante di Nia al Centro Narciso di Roma. E’ approdata a Nia Technique dalla danza e dallo yoga nel 2010 dopo un viaggio di ricerca spirituale in India, restando affascinata dalla combinazione di Occidente ed Oriente in un’unica disciplina. Ha poi effettuato la formazione di Nia Technique in Germania con la trainer svedese Ann Christiansen conseguendo la cintura blu, il secondo livello nella scala della formazione complessiva di Nia (segue il sistema delle arti marziali).

 

Eleonora Mori durante una lezione di Nia
Eleonora Mori durante una lezione di Nia

Cos’è Nia?

“E’ un allenamento ad amare il proprio corpo. E’ una pratica di movimento unica, cardiovascolare che stimola e allena corpo, mente, emozioni e spirito. Nia è divertente, creativa, trasformativa.
E’ musica e movimento ispirato dalla danza, le arti marziali e le tecniche posturali, le terapie corporee”.

Cosa si fa in una lezione?

“Nia utilizza 52 movimenti di base (ndr alle volte, durante una lezione, si possono sperimentare tutte), 9 forme di movimento diverse, dalle arti marziali alla danza alle terapie corporee, e focalizza l’attenzione non solo sui risultati estetici di fitness quanto sulla sensazione di fitness funzionale. Nia è un movimento che allena internamente ed esternamente. Gli studenti vengono guidati a personalizzare i movimenti affinché siano piacevoli, permettendo ad ognuno di muoversi a proprio modo. Consapevolezza, uso dell’immaginazione ed espressività vengono intrecciati in un’esperienza integrale e olistica”.

Chi può praticare il Nia?

“Tutti possono fare Nia. E’ senza limiti di età, per atleti, per principianti, per chi non si è mai occupato di fitness, per danzatori, per anziani e per bambini. Si rivolge a donne e uomini di ogni età alla ricerca del piacere di sentirsi in armonia con il proprio corpo, alla ricerca della gioia del movimento”.

Quali sono i benefici e come si pratica?

“Nia ti allena, ti diverte, non chiede nessuna esperienza ma è adatto anche agli esperti. Si pratica  a piedi nudi nel rispetto del tempo naturale, dell’unicità e del grado di mobilità di ognuno di noi. E’ giusto iniziare quando senti che è il momento giusto per te. Quando hai desiderio di danzare, anche se non sei un ballerino, senza dover memorizzare la coreografia, approfondire la consapevolezza del tuo corpo a tuo ritmo e piacimento. Quando hai bisogno di sbagliare senza essere giudicato e quando vuoi condividere con altri ma anche concentrarti su te stesso e scegliere di sentire il tuo corpo, la tua mente, le tue emozioni, il tuo spirito. Quando vuoi scoprire la varietà del movimento e inventartene altre ancora e collegare  il maschile e il femminile, l’alto e il basso, la destra e la sinistra, il movimento e la quiete, il suono e il silenzio, la forza e la scioltezza”.

Cosa ti ha dato questa disciplina?

“L’incontro con Nia ha reso possibile il connubio tra due mie passioni: lo yoga e la danza, è stato una sorta di colpo di fulmine dove le parole yoga/arti marziali (Oriente) e danza (Occidente) sono bastate a farmi innamorare. Da lì è iniziato il mio percorso con Nia, che è in continua evoluzione. Nia è movimento con piacere e per piacere, ed è la perfetta corrispondenza come programma di fitness a ciò che è il mio obiettivo nella vita: conoscere me stessa ed amare il mio corpo per raggiungere un’armonia interiore ed esteriore”.

Perché ti piace insegnare Nia?

“Per trasmettere ciò che questa tecnica rivoluzionaria mi ha donato: la gioia del movimento raggiungendo risultati di benessere fisico e mentale sorprendenti. Nia mi fa bene e sento di fare del bene a chi la pratica con me, lo vedo dai loro sorrisi e questo è il mio salario cosmico, non fatto di soldi ma di gioia!”

Info: il sito ufficiale di Nia e il sito di Eleonora Mori

Alessandra Tarquini
Alessandra Tarquini

Alessandra Tarquini

Affronto tutti i giorni la sfida della comunicazione nel mondo della solidarietà internazionale. Mi piacciono i colori e non potrei vivere senza danzare, senza impegnarmi per una buona causa, curare una piantina, leggere un buon libro, stringere legami con le persone della mia vita, fare domande e condividere le risposte. Io b-hop perchè sono convinta che la bellezza sia nelle imperfette e piccole cose.