Salone del Libro di Torino 2020: al via edizione straordinaria tra live streaming e social

(di Massimo Lavena) – La XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, tra le più importanti manifestazioni editoriali europee, quest’anno non si terrà a maggio nella sua forma abituale: a causa della pandemia di Covid-19 vengono a mancare tutti i presupposti di sicurezza e attenzione sanitaria oggi richiesti alla luce della drammatica situazione che si è rapidamente sviluppata in questi mesi.

Ciò rende impossibile la normale organizzazione del Salone Internazionale del Libro, che basa la sua natura sullo scambio continuo tra autori, pubblico, editori, con convegni e presentazioni, e con la presenza contemporanea di  migliaia di frequentatori ogni giorno.

Ecco, allora, che da giovedì 14 a domenica 17 maggio prossimi Torino, il Piemonte, l’Italia, ospiteranno   la XXXIII edizione “Extra” del Salone Internazionale del Libro: sarà per quattro giorni un punto di riferimento smaterializzato, nell’etere e sulle rotte smisurate del web, per chiunque cerca e trova nei libri la possibilità di crescere insieme.

Sarà una via che supererà i confini geografici e renderà i libri, anche soltanto raccontati e lontani dalla loro naturale forma cartacea, strumenti per costruire un futuro migliore

Quando, mesi fa, venne scelto dagli organizzatori il titolo della XXXIII edizione, “Altre forme di vita“, l’obiettivo era di evocare il futuro prossimo.

E, in un certo qual senso, ciò è accaduto, se è vero che in pochi mesi la nostra vita familiare, sociale, lavorativa si è obbligatoriamente trasformata in maniera radicale, tanto quanto non si poteva immaginare.

Ma la forza di adattamento e l’esperienza portano spesso ad andare con lo sguardo oltre ciò che si sta vivendo. Dovendo continuare a vivere, nonostante la tragedia nazionale ed internazionale che ha bloccato molti sogni e speranze in ciascuno, ancora una volta la volontà di reagire si è manifestata in tante forme.

La necessità di rispondere alle chiamate della vita porta a reagire, e prima si reagisce prima si riparte.

Il Salone di Torino ha scelto di dare vita ad una edizione straordinaria, lanciando un appello “ad alcune delle migliori menti sparse in giro per il mondo. Che si occupino di letteratura, di scienza, di studi storici, di filosofia, di musica, di cinema, la loro risposta è stata immediata e generosa. In nome della solidarietà, dell’amicizia tra i popoli, della condivisione di risorse e conoscenze. Il virus ci impedisce di abbracciarci al di là di un confine regionale o nazionale, ma questo non è sufficiente per farci smettere di tenere viva la tensione che ci stringe gli uni agli altri, in questo caso grazie al potere dei libri”, come è scritto nel sito ufficiale del Salone del Libro di Torino.

Dal 14 al 17 maggio sul sito sarà rilanciato il ricco programma di eventi in live streaming, con la possibilità di interagire con gli ospiti ed i relatori che, rispondendo all’appello del Salone, saranno presenti a Torino.

I canali social del Salone (Facebook, Instagram, Twitter) racconteranno in diretta tutti gli appuntamenti.

Nella giornata di venerdì 15 maggio diversi incontri saranno trasmessi in diretta su Rai Radio3: la Rai, sarà presente, anche in questa edizione straordinaria, come Main Media partner.

Sul sito salonelibro.it, sono presenti il programma dettagliato e diversi contenuti di approfondimento. E saranno mantenuti in archivio a disposizione dei lettori i vari appuntamenti giornalieri.

Numerose le sezioni del Festival che daranno nuova linfa a questa forma “Extra” della kermesse torinese: da “Adotta uno scrittore” a “SalTo Extra per la scuola” al “SilentBook Contest 2020” passando per un commosso ricordo di Luis Sepúlveda, morto il mese scorso a causa del Covid-19.

Questa edizione straordinaria è dedicata alle vittime del virus, ai loro parenti, al personale medico e paramedico che con abnegazione e professionalità sta salvando tante vite.

Da questa kermesse prenderanno il via una serie di attività online che accompagnerà autori, editori e lettori all’altrettanto tradizionale appuntamento con il Salone autunnale del libro di Torino, generalmente più rivolto ad un ambito più ristretto di partecipanti addetti ai lavori: si tratterà di presentazioni editoriali, rubriche di approfondimento culturale, e nuovi format per il racconto digitale del mondo dei libri e della cultura.

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Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.
Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.