La via italiana alla pop art è in mostra in questi giorni a Roma: le 30 opere, tra tele e sculture, eseguite negli anni ’60, possono essere visitate fino al 30 giugno, a ingresso libero, nella sede romana di Azimut Capital Management (via Flaminia 133), una delle più importanti società italiane di consulenza finanziaria, organizzatrice dell’evento “Tano Festa e gli amici di Piazza del Popolo”.


In ogni loro opera è evidente la volontà di riprodurre in modo esasperato, deformato, ironico e critico i simboli del consumismo.
Nel percorso espositivo è possibile rintracciare questi elementi fondanti. La parte monografica si sviluppa dall’iniziale astrattismo geometrico fino al periodo nel quale l’inclusione di elementi nel quadro inizia a scandirne la spazialità.
Seguono poi i famosi quadro-oggetto – “Persiana”, “Specchio” – nei quali Tano Festa ricostruisce oggetti mutilati della loro funzione, “oggetti che nella loro fisicità esprimessero una sottile inquietudine di fronte allo loro troppo facile e certa presenza, un senso di ambiguità di fronte al loro essere fisico, inorganico, ottuso e ancora un senso di mistero e impenetrabilità nelle loro fredde e scure geometrie”.
Si prosegue con il recupero figurativo nel nuovo motivo iconografico del cielo ed inoltre si possono ammirare anche le celebri riletture delle icone dell’arte rinascimentale tratte da Michelangelo: in primis “Il Peccato Originale del 1969.
A far compagnia alle opere di Tano Festa non possono mancare le rappresentazioni degli Amici di Piazza del Popolo, artisti con i quali Festa condivise il bisogno violento di ricerca, di percorrere nuove direzioni, ma anche le ristrettezze economiche, la necessità di trovare e creare arte con materiali poveri, riciclati. Come non ricordare le vernici “rimediate” dalla carrozzeria adiacente?
Tra gli altri spiccano alcuni rari lavori di Franco Angeli e Cesare Tacchi. Del primo troviamo esposto “Università Americana” e “Frammento di Lupa Capitolina”, mentre del secondo si può ammirare “La mano nei capelli”.
Giosetta Fioroni è rappresentata da due smalti su tela: “Liberty notturno” e “La modella inglese”, mentre di Sergio Lombardo la tela “Uomo politico in atteggiamento tipico”.
In questi contesto non poteva mancare Mario Schifano con il lavoro simbolo dell’iconografia Pop “Esso” e “En plein air”, una delle più significative opere dell’artista.





















