Mamme al tempo del Coronavirus, secondo round: 16 consigli necessari

(di Margherita Vetrano) – L’uscita dell’ultimo decreto ha ribaltato alcune linee guida indicate nel precedente articolo (“Mamme al tempo del Coronavirus: niente panico. Consigli indispensabili”) e a seguirle rischiamo di finire fuorilegge. Poiché il concetto di attività motoria è un po’ ambiguo, nel dubbio, possiamo rivedere la nostra posizione anche perché se pensate che non si possa essere più reclusi di così… ebbene si può, abbiate fiducia.

Non dimentichiamo che quanto disposto è necessario per combattere l’epidemia e adeguiamoci con calma e senso civico.

Non perché si debba dimostrare qualcosa a qualcuno ma perché, senza fatti concreti, il Coronavirus non si ferma.

  1. Dimentichiamo parchi pubblici e passeggiate, anche intorno all’isolato. Si resta a casa;
  2. Se avete un giardino, godetevelo anche per chi non ce l’ha e fate scorrazzare i bambini;
  3. Se non avete un giardino ma avete un terrazzo, godetevi quello, monitorando i bambini quando giocano ed allestendo allegri pranzetti. La primavera che arriva ce lo consente;
  4. Se non avete nemmeno un terrazzo, allora avete scelto la casa sbagliata, se avete figli piccoli!
  5. Create occasioni di movimento indoor. Corsi di ginnastica on line o app, magari collegandovi al televisore di casa per avere uno schermo più coinvolgente;
  6. Anche la Wii può essere utile in questi casi: rispolveratela in coppia o in versione individuale, con o senza sfide, purché vi renda utile il movimento;
  7. Ballate, ballate, ballate! Non esagerate col volume della musica e con le evoluzioni o presto avrete problemi diversi dal virus, ma fate in modo che il vostro “muoversi” sia piacevole e divertente;
  8. Concedetevi una mezz’ora al giorno per la corsa sul posto, lo stretching o il percorso ad ostacoli. I bambini si divertiranno e bruceranno qualche caloria in più;
  9. A proposito di calorie: tenete d’occhio i manicaretti. Ricordate che tutto quanto cucinerete andrà mangiato e difficilmente smaltito. Privilegiate piccole porzioni di cibi leggeri e digeribili. Trasformate le merende caloriche in spuntini a base di frutta e yogurt. Insistete su succhi di frutta, bevande anche calde e brodi. La sedentarietà non aiuta a nessuna età;
  10. Fatevi aiutare dai bambini nelle piccole faccende domestiche. Rifare il letto, mettere a posto la stanza o apparecchiare la tavola saranno un’ottima occupazione ed un deterrente a lasciare giochi e vestiti in giro per casa;
  11. Se la quarantena vi ha sballato un po’ gli orari, assecondateli ma non prescindete mai dall’alzarvi di buon’ora. Dormire fino a mezzogiorno va a discapito dei bioritmi e confonde il sistema neurovegetativo;
  12. Alternate momenti comunitari con momenti individuali. Lasciate ai bambini il piacere di un gioco tutto loro ma se lo richiederanno, lasciatevi coinvolgere nelle loro iniziative;
  13. Siate propositive ma mai ossessive. Va bene anche la noia, purché sana e stimolatrice della fantasia;
  14. Create un appuntamento clou durante la giornata. Un’ottima occasione può essere la visione serale di un film per tutta la famiglia. Lasciate per la seconda serata le serie tv da godersi accoccolate accanto al partner;
  15. Abbiate cura di voi stessi e siate smart! Un pomeriggio noioso può volare se intervallato da un bagno profumato, lo smalto alle unghie o la messa in piega. Va bene anche tentare un nuovo taglio di capelli ma valutate le vostre capacità e ricordate che i parrucchieri, per rimediare, sono chiusi. Mal che vada potrete smaltire il taglio sbagliato durante la quarantena… c’è tempo;
  16. E’ importante essere sempre in ordine. Ricordate ai bambini di cambiare la biancheria tutti i giorni e indossare abiti puliti ed intonati. Stare in casa non vuol dire abbrutirsi!

Incoraggiate i contatti a distanza. Una videochiamata con un amico diverso tutti i giorni, li manterrà in contatto col mondo ma soprattutto col ”loro” mondo. #iorestoacasa

Wonder mamma: ©M.Vetrano

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Margherita Vetrano
Margherita Vetrano

Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici ed attualmente lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Io B-hop perché...non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa star bene: scrivere notizie positive per raccontare il "mondo migliore".