Carrozze e cavalli, clown e acrobati: il fascino antico del Circo Bidon torna in Italia

Il Circo Bidon è un circo vecchia maniera, con i cavalli, senza tendoni, ma con un soffitto di stelle che ogni sera si rinnova. Niente animali esotici, al più delle galline francesi, acrobati, clown, trapezisti, giocolieri, musica dal vivo. Un telo con una grande stella rossa a fare da palcoscenico e un piccolo sipario rosso sono gli ingredienti che creano un’atmosfera unica, capace di stupire e incantare il pubblico. 

Questo circo con il fascino del tempo che fu lo incontrai una sera di una ventina di estati fa, in una piazza secondaria di un borgo marchigiano. Avrei voluto che lo spettacolo non finisse mai. Era stato un salto nel tempo, nell’arte, nella poesia, nel teatro. Vivamente consigliato a tutti i sognatori all’ascolto. 

Il circo Bidon nasce negli anni ’70 nella Bretagna francese e da 30 anni si esibisce nelle piazze di Francia e Italia.

A dirigere la compagnia è un gigante buono dalla barba lunga e bianca che si chiama Francois Bidon Rauline

La carovana senza tempo del Circo Bidon sta girando il nostro paese anche in questi mesi grazie alla tournée prodotta dal Festival Tutti Matti per Colorno  e lo fa al ritmo  di 25 km al giorno delle sue carovane di legno trainate da cavalli in carne ed ossa.

“Il circo Bidon è paradossalmente segno, secondo noi, di grande modernità, una risposta adeguata alle domande dell’uomo di oggi, sempre più connesso virtualmente con il mondo, ma sempre meno capace di percorrere strade in modo analogico, a piedi, di prendersi il tempo dell’incontro, della contemplazione, della poesia. E’ portatore sano di una ‘nuova economia’ e di valori profondi, condivisi oggi da un numero sempre maggiore di persone e di comunità, vissuti in modo coerente e responsabile, senza proclami e concretamente: dall’evidente scelta ecologica, alla lentezza come presa di coscienza di sé e del mondo che ci circonda, al cammino come strada per andare incontro al diverso, senza paura dell’altro, aperti all’incanto“, raccontano gli organizzatori della tournée italiana del nuovo spettacolo “La bulle de reve“, che si è aperta lo scorso 11 giugno a Brescia e si chiuderà a settembre – dal 2 al 6 – proprio al Festival Tutti matti per Colorno, in provincia di Parma.

Tante le città italiane del nord Italia coinvolte: in Piemonte (Savigliano, dal 1 al 4 luglio e Fossano dall’8 al 10 luglio), Emilia Romagna ( dal 30 agosto al 1 settembre a Cento, Correggio, Novellara, Sant’Ilario d’Enza). Ultima tappa, prima di tornare in Francia, al Festival della Letteratura di Mantova (dal 9 all’11 settembre).

Sono in forse alcune tappe in altri piccoli borghi e per questo motivo è stata aperta una campagna di raccolta fondi grazie alla Piattaforma Produzioni dal Basso e Banca Etica a cui tutti possono partecipare per contribuire al progetto con una piccola donazione (in cambio previste ricompense per tutti i donatori:la maglietta, il poster, il viaggio in carrozza, il ferro di cavallo o la cena con gli artisti). C’è tempo sino al 15 luglio per sostenere le nuove tappe della tournée e riuscire cosi a far partecipare al viaggio fantastico del circo Bidon.

 

Alessandra Tarquini

Affronto tutti i giorni la sfida della comunicazione nel mondo della solidarietà internazionale. Mi piacciono i colori e non potrei vivere senza danzare, senza impegnarmi per una buona causa, curare una piantina, leggere un buon libro, stringere legami con le persone della mia vita, fare domande e condividere le risposte. Io b-hop perchè sono convinta che la bellezza sia nelle imperfette e piccole cose.
Alessandra Tarquini
Alessandra Tarquini

Alessandra Tarquini

Affronto tutti i giorni la sfida della comunicazione nel mondo della solidarietà internazionale. Mi piacciono i colori e non potrei vivere senza danzare, senza impegnarmi per una buona causa, curare una piantina, leggere un buon libro, stringere legami con le persone della mia vita, fare domande e condividere le risposte. Io b-hop perchè sono convinta che la bellezza sia nelle imperfette e piccole cose.