Grazie alla crisi siamo costretti a risvegliarci

Pochi sono i programmi televisivi che non abbiano un effetto soporifero. In effetti, guardo la TV molto di rado. La  coscienza, per salvarsi,  trova l’unica maniera per assentarsi davanti alla valanga di immagini violente, concetti martellanti e stereotipi a gogo che ci vengono dispensati quotidianamente, e cioè,  facendoci addormentare. Questo meccanismo di difesa è quindi positivo, ma quando accade spesso o di continuo, dobbiamo interrogarci.

L’ironia vuole che paghiamo per essere addormentati! Il che significa che siamo naturalmente stolti oppure “assenti”. La seconda opzione è più probabile, vista la quantità enorme di mezzi che abbiamo a disposizione per assentarci: l’alcool ora contagia i nostri giovani che fanno a gara di bevute, istigati anche dal web!  Il piacere erotico del cibo si trasforma in abboffate con la conseguenza di tante pance alla zuava e tanti bambini obesi;  le droghe sintetiche sono trendy, la pornografia e il voyeurismo, sinonimi di “libertà”. Poi c’è la famigerata sigaretta, con i filtri imbottiti di chimica per creare dipendenza, i medicinali per tranquillizzare i bambini iperattivi o gli adulti pieni di ansie, insomma, è una congiura dell’anestesia! Una persona che si “addormenta” con qualsiasi mezzo di quelli elencati (e non sono tutti perché anche i ritmi frenetici del lavoro produttivo sono un’altra droga), non è presente.  Se non è presente, non si “accorge” di essere manipolata, ingannata. Le basta avere le sicurezze primarie garantite (cibo-riparo) e non penserà nemmeno a mettersi in gioco.

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Dobbiamo ringraziare la crisi economica, istituzionale e sociale che ci affligge. Perché finalmente siamo costretti a risvegliarci e a prendere la nostra vita in mano, a lottare per conquistare una vera libertà di espressione e di essere.

Ci accorgiamo di colpo che, nella necessità, ci sentiamo più vivi. Essendo desti e più vivi, pensiamo lucidamente e quindi non siamo più disposti ad accontentarci di ciò che ci viene propinato o offerto su piatti di plastica colorati d’argento.

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Non siamo più le allodole che volano verso gli specchi! Quindi, l’effetto paradossale di tutto ciò che sta capitando oggi, gente, è il nostro risveglio. Certo, richiederà un certo sforzo rimanere desti, quando per molte persone, è ancora meglio dormire. Sotto un certo punto di vista, dormire è una simulazione della morte. Ma siamo programmati per vivere e per dare il meglio di noi alla Vita e agli altri. Questo è il grande potere che abbiamo e a cui dobbiamo essere totalmente presenti.
 

Marie Noelle Urech

Counselor e supervisore Metodo Simonton, scrittrice e studiosa di stati altri di coscienza, in particolare della dimensione onirica. Dirige il Centro Terapie Mente-Corpo dell'Associazione Viriditas: www.viriditas.it
Marie Noelle Urech
Marie Noelle Urech

Marie Noelle Urech

Counselor e supervisore Metodo Simonton, scrittrice e studiosa di stati altri di coscienza, in particolare della dimensione onirica. Dirige il Centro Terapie Mente-Corpo dell'Associazione Viriditas: www.viriditas.it