Coronavirus: 5 istruzioni per la sopravvivenza asociale

(testi di Massimo Lavena; disegni di Francesca Sanna) – Coronavirus: “L’Oms raccomanda di usare la mascherina di protezione solo se si sospetta di aver contratto il nuovo coronavirus e si presentano sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ci stiamo prendendo cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus”.

  1. Non siamo tutti Gray’s Anatomy. Indossiamo la mascherina chirurgica per il terrore del contagio. La abbassiamo sul mento nell’intento di renderci più comprensibili al nostro interlocutore (dal quale dovremmo stare lontani almeno un metro). Sfidiamo la morte senza paura dunque, ma con i guanti.
                         @FranSanna 2020

                         

2) Posso uscire a fare una passeggiata all’aperto, lontano dagli altri? Sì. Solo se vai a comprarti le sigarette. “Ma l’aria aperta fortifica il corpo contro i virus”. “No, solo se inizi a fumare” (il governo ha detto sì. I sindaci dicono no e chiudono i parchi). È un po’ comico, ma forse un fondo di ragione c’è. Andare al parco non vuol dire fare allenamento di squadra, dando per scontato che il nostro amico  di sempre  non possa farci del male. Significa prendere una salutare boccata d’aria. Proviamo  sperimentare la solitudine.

 

@FranSanna 2020
3) Qualcuno ti insegue, ma non il virus. Il Coronavirus non è un mostro che viene dallo spazio. Rispettiamo le indicazioni, anche quando ci sembrano ingiuste. Proteggiamo noi stessi e gli altri.
                            @FranSanna 2020
4) Mascherina in auto?
La moda passa, lo stile resta. Prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa”, avrebbe detto Coco Chanel. Siamo soli in auto. Perché indossiamo la  mascherina? Non è che ci puzzano i piedi?
@FranSanna 2020
5) Non facciamo la spesa per un reggimento. Inutile saccheggiare i supermercati: non siamo in guerra, non c’è la carestia, c’è pane e trippa per tutti. Se compriamo poco per volta, la scusa del market potrebbe esserci utile.
@FranSanna 2020

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Francesca Sanna

Pennivendola. Misofonica e pareidolica.
Ho uno strano rapporto con la mia matita, alla quale confido i segreti più grandi. A lei lascio il tentativo di raccontare le storie in modo un po' meno convenzionale. B-hoppo per trovare un lato colorato nelle cose.
Francesca Sanna
Francesca Sanna

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Pennivendola. Misofonica e pareidolica. Ho uno strano rapporto con la mia matita, alla quale confido i segreti più grandi. A lei lascio il tentativo di raccontare le storie in modo un po' meno convenzionale. B-hoppo per trovare un lato colorato nelle cose.