10 dritte per difendersi dalle peggiori notizie estive (2)

Sopravvissuti al premio letterario ed al ritiro della squadra del cuore? (leggi qui la prima parte del decalogo) Bene! Allora continuiamo a resistere! Le dritte per sopravvivere alle peggiori notizie estive, parte seconda.

6) Il torneo estivo di tennis: ferragosto dopo ferragosto, siamo travolti dalla descrizione su ciò che fanno i vip. Sì, quelli che fanno tendenza, puzzano di doposole, usano la bandana ed i pantaloni da pirati, si fanno fotografare mentre ballano facendo il trenino e…. mentre giocano a tennis a casa di qualcuno che ha più soldi ed è più famoso di loro. C’è il torneo dei giornalisti sportivi, quello delle attrici, quello dei politici, quello degli ex sportivi, c’è quello dei figli di e delle figlie di, tanti giocano a tennis, e tanti fanno vedere che si divertono. E di lor parlano tutti i giornali dei vippis e i programmi di gossippis. Almeno i giornali possono essere usati per accendere la brace per le costolette, o per coprire i vetri dell’auto in camporella. La tele, basta tenerla spenta.

7) Come resistere al caldo sole d’agosto: arrivano i consigli degli esperti climatologi che ci narrano cosa fare e cosa non fare se fa caldo, ma molto caldo, ma così tanto caldo che ti viene il legittimo dubbio che ti stiano prendendo per i fondelli. Procurarsi una serie di canottiere in tessuto ultra sofisticato che per comprarle ci vuole il mutuo, oppure bevete bevete bevete ma solo bevande calde o bollenti per innalzare la temperatura corporea, se poi vi venisse una serie devastante di scariche di diarrea non preoccupatevi, è il caldo. Mangiate solo frutta matura di stagione ma dell’emisfero australe, colta al mattino e quindi ancora bagnata di rugiada: se poi per farlo dovete vendere un rene cavoli vostri che siete poveri. Se andate al mare per abbronzarvi: solo all’alba o solo dopo il tramonto perché il sole fa male. Se andate in montagna per rilassarvi: dovete fare solo camminate di dodici ore con un dislivello percorso di 4.000 metri. Vi recupererà un elicottero del soccorso alpino moribondo, ed avrete la possibilità di raccontare in tivù come avete visto la Madonna delle Vette e vi siete ritrovati al verde per il conto di dodicimila euro per il salvataggio.

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8) L’anniversario di nozze di Knut di Sgruffolandia con Kattarinna delle Molucche: c’è sempre un qualche reale nascosto che: PAM! ti spara il matrimonio o la nascita dell’erede in estate. Da quel momento, puntuale come la peste, ci verrà ricordato, ed impietosamente le immagini originali lasciano il passo ad un progressivo decadimento fisico, perché un reale non si può sottoporre alle cure plastiche. Ogni anno sapremo quanti denti cariati, quante coliti, quanti amanti o ulteriori consorti avranno collezionato:  e tutti gli anni intesseremo eccitate discussioni su quanti soldi hanno, come li spenderanno, ma che bello vivere in un castello, ma che palle la reginamadre, ma che brutta l’erede al trono, viva la repubblica, lunga vita al re. Dopodiché, terminati i nostri bisogni fisiologici ci sarà da portare la spazzatura  e penseremo che, sicuramente, lui  Knut di Sgruffolandia, non lo sa fare.

9) Gli chef alternativi e le loro ricette: se durante l’anno siamo circondati di cuoche, cuochi, macellai, ortolani e pastai, d’estate è un proliferare di ricette originali e gustose proposte da non meglio identificati personaggi che vengo incensati con il nome di chef. Ormai tutti lo sono. Buon per loro. Ma se d’estate mi viene proposta una “misticanza di funghetti di babilonia nella loro crema di sorbetto di uova di sparviero della Kamchatka sui suoi carrarmatini” debbo seriamente preoccuparmi, mentre mi cucino una bella pecorella arrosto? Sarà meglio?

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10) La dieta per riprendersi dalle ferie: chiudiamo in bellezza le nostre ferie. Siamo contenti, rilassati, soddisfatti, moderatamente o completamente, forse non tutto è andato a meraviglia, ma comunque, per un po’ di giorni non abbiamo visto i colleghi d’ufficio e similari. Ma ecco che si profila lui: l’esperto di bioritmi alterati da troppo riposo. Che per la modica cifra di 3.500 euro per una settimana vi rimetterà completamente a posto e vi donerà lo sprint per rimettervi completamente sotto stress, pronti per nuove e mirabolanti avventure e sgarri del capoufficio. Sapremo come difenderci da lui: insieme intoneremo un coro, che per educazione censuriamo, ma che lasciamo aperto alla vostra fervida immaginazione.

Buone vacanze e, soprattutto, bevete tanta acqua, dormite sotto le stelle e fate tanto all’amore. Dicono che faccia bene.

Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.