Guadagnare grazie a un “post”? Ecco come funziona Tsu, nuovo ed interessante social

Guadagnare qualche soldo condividendo post su un social network, come siamo ormai abituati a fare ogni giorno: sembra una delle tante pseudo-truffe ormai sempre più facili da reperire online, invece è un social network reale e funziona. Si chiama Tsu e sta acquisendo sempre maggiore popolarità con il passare del tempo.

Il motivo? Tsu permette ai suoi utenti di usufruire delle medesime funzionalità del suo collega più anziano Facebook, ma con l’ausilio di una struttura più solida e tecnicamente più efficiente. A questo si aggiunge la peculiarità del nuovo social, piuttosto interessante: Tsu remunera i suoi utenti in base alla quantità di views, like, ecc raggiunte dai propri post condivisi.

Com’è possibile? Il meccanismo di base è semplice: Tsu, come ogni social, associa inserzioni pubblicitarie a ogni post condiviso, per altro in maniera molto meno invasiva rispetto a Facebook che, a causa del meccanismo della sponsorizzazione, tende a invadere le home dei propri utenti di contenuti non richiesti. Queste inserzioni generano guadagni che Tsu condivide con i propri utenti.

Vediamo nel dettaglio il funzionamento di Tsu.

Anzitutto è necessario iscriversi, naturalmente. Non è possibile però iscriversi a Tsu senza un “invito“. Tutti gli utenti di b-hop interessati possono attivare un account seguendo il seguente link:

http://www.tsu.co/bhop_webmagazine

Una volta registrati abbiamo la possibilità di invitare altre persone a far parte di Tsu, questo costituisce un vantaggio in termini economici. Ogni utente che si registra attraverso il proprio link diventa infatti un “figlio” che a sua volta può generare “nipoti”.

Il reddito generato dalle inserzioni pubblicitarie viene dunque così suddiviso:
– Il 10% a Tsu
– Il 45% al proprio account
– Il 30% destinato al nostro account “padre”
– Il 10% destinato al nostro account “nonno”

I guadagni e le interazioni con i nostri post possono essere facilmente monitorati attraverso la sezione “analytics” e la sezione “bank” presenti sul nostro account, permettendo di conoscere l’andamento del nostro profilo in termini di popolarità ed economici con la massima trasparenza. Possiamo riscattare i nostri guadagni una volta raggiunti i 100$ attraverso paypal.

Tsu non è un sistema per arricchirsi, è un social network e come tale la sua funzione è prevalentemente ludica, ma Tsu è anche senza dubbio un esperimento interessante, un sistema che trasforma il network in un patrimonio condiviso tra gli sviluppatori e gli utenti a partire da un sistema virtuoso di condivisione del traffico generato in termini economici.

Il rischio di una simile piattaforma sembra quello di generare un network dello “spam”, basato su contenuti del tutto inutili e reiterati, se non rubati ad altri autori. Ma Tsu, fortunatamente, previene questo genere di derive grazie a un limite di post giornalieri e alla protezione del diritto d’autore.

Un esperimento, insomma, che potrebbe aprire le porte a un nuovo tipo di web e che permette ai produttori di contenuti digitali di avere una vetrina social interessata a rendere i propri contenuti sempre più visibili e non – come accade per Facebook – a nasconderli per spingere il produttore a pagare ingenti somme per acquistare la sponsorizzazione.

Un esperimento che vale la pena di supportare.

Flavio Carlini

Flavio Carlini

Scrittore, videomaker e blogger. Ha pubblicato diversi romanzi, racconti e curato alcune edizioni di narrativa, saggistica e poesia. Autore di pensieroamargine.it
Flavio Carlini
Flavio Carlini

Flavio Carlini

Scrittore, videomaker e blogger. Ha pubblicato diversi romanzi, racconti e curato alcune edizioni di narrativa, saggistica e poesia. Autore di pensieroamargine.it