di Martina Anile – La telecamera inquadra una scena semplice: l’unico oggetto presente è uno sgabello alto, di legno chiaro al centro della scena. Dopo pochi secondi una persona si avvicina e si siede. Dietro di lei un muro di mattoni fa da sfondo. Una voce fuori campo chiede in inglese come si sente la persona ad essere nel video.
Così cominciano quasi tutte le video-interviste di StyleLikeU, un canale Youtube nato nel 2009 negli Stati Uniti dalla collaborazione di Elisa e Lily, rispettivamente madre e figlia.


Elisa è una stilista ed è stata editor a New York per molte riviste conosciute in tutto il mondo, come Self, Glamour, New York Style Magazine e molte altre.
La moda però negli anni 80’ si stava trasformando: da interessata alle differenze degli stili e ricca di significato diventava una macchina, un mezzo per fare soldi sulle insicurezze altrui, tanto che nei 25 anni di lavoro, Elisa stessa descrive che il cambiamento era stato tale da farle provare un senso di alienazione nei confronti della moda.
Non c’è da stupirsi: è il periodo dove le uniche persone richieste per sfilare e posare nelle copertine delle riviste condividono un’unica caratteristica, la magrezza estrema (non sono poche le supermodelle che arrivarono all’uso della cocaina per assicurarsi un posto); è in questo periodo che Kate Moss, come afferma in un’intervista del 2009, diceva “niente ha più sapore di una pelle magra” per ribadire che non c’è nessun nutrimento che possa mettere in secondo piano l’ideale di bellezza; ed è sempre in questo periodo che nasce il fast fashion che rimarca ancora di più la visibilità (e quindi l’accettazione) di un solo corpo, quello magro.
E poi arriva Lily: Lily non rispecchia gli standard di bellezza richiesti e il suo essere curvy la riduce automaticamente a un estranea al mondo della moda. E ancora, sarà la moda che la porterà ad avere una relazione difficile con il proprio corpo fin da bambina (ne parlerà anche in una commovente intervista
presente sul canale uscita due anni fa).


Elisa non può accettare una realtà che fa sentire in questo modo sua figlia.
Cos’è quindi StyleLikeU?
Risponde Elisa: “StyleLikeU è il modo che abbiamo trovato
per mettere in risalto le persone che ci ispirano, che distruggono gli schemi di età, genere, etnia, sessualità, abilità, corpo e tante altre divisioni.
Sono persone che hanno un loro stile che mostra il loro essere al di fuori della norma e
la libertà che provano nell’essere quello che sono”.


Le interviste di StyleLikeU sono uniche perché le loro domande non sono soltanto riguardo allo stile dell’intervistato: sono sulla vita della persona, le difficoltà che questa ha dovuto superare, degli abusi, del razzismo e tanto altro. Perché lo stile non racconta soltanto una preferenza del vestire, ma molto di più.
“Le domande”, spiega Elisa a B-Hop magazine, “sono organizzate in modo che la persona possa raccontare la sua vita in un modo che la porterà ad una catarsi, un’accettazione di quello che le è successo”.
E nonostante le domande siano personali e intime, il mondo che Elisa e Lily creano durante l’intervista fa sì che non ci siano pregiudizi o condanne, ma semplicemente un orecchio che ascolta. Tuttavia non sono solo le domande a essere particolari: durante l’intervista, prima di ogni domanda, l’ospite si leva un capo che indossa: questo per simboleggiare ancora di più il voler conoscere a profondo la persona (la serie di interviste si chiama infatti “What’s Underneath” che letteralmente si traduce in “che cosa c’è sotto”).


Le persone invitate sono diverse ogni episodio, con storie e vissuti unici che aprono gli occhi su realtà che magari prima non erano conosciute.
Alla domanda se c’è stato un ospite preferito, Elisa risponde: “Abbiamo adorato davvero ciascuna persona, per il coraggio che ha avuto per farsi intervistare da noi. Fra di loro ci hanno colpito particolarmente Alok Vaid Menon, Victoria Pedretti, Lisl e Melanie Gaydos. La puntata che più ci ha emozionato è stata con Lizzo dove parla della sua carriera e del suo ruolo come portatrice di una visione sana del proprio corpo. Afferma anche che l’intervista che le abbiamo fatto è stato un punto di svolta importante”.
Le persone citate da Elisa non potrebbero essere una più diversa dall’altra: Alok Vaid Menon, artist* e star dei media parla della riscoperta di sè stess* e del proprio stile dopo essere stat* vittima di bullismo; Victoria Pedretti, attrice, racconta della solitudine che ha provato nel suo lavoro e di come, a fatica, abbia dovuto imparare a esprimere la sua emotività in un ambiente, come quello del cinema, dove un piccolo errore può distruggere la carriera. Lisl Steiner, fotoreporter famosa per le sue fotografie di personaggi politici e di fama mondiale come Louis Armstrong, Fidel Castro, Richard Nixon, che racconta la sua vita e le sue esperienze da 88enne (in realtà nell’intervista ne aveva 87 ma le piace essere più grande); Melanie Gaydos, modella affetta da displasia ectodermica che condivide con Elisa e Lily le difficoltà nel rapportarsi con le persone e i loro pregiudizi. Infine Lizzo, star mondiale dell’hip-hop, nella sua puntata parla di come ha imparato ad accettare il suo corpo e i suoi capelli al naturale.


Di recente sul canale è apparso una nuova serie con protagonisti solo uomini: “Era importante fare una serie con loro – afferma Elisa- non avevamo molte interviste con uomini e volevano dare l’opportunità anche a loro di essere vulnerabili e supportarli nel loro percorso per curare le loro ferite”.
E quali sono le prossime mosse? “Io e Lily pubblicheremo un podcast filmato dove saremo davanti alla telecamera (una novità rispetto alle altre interviste dove rimaniamo nascoste) con i nostri ospiti”.
Il lavoro che StyeLikeU sta facendo è importante, nonostante quanto piccolo o lontano dalla nostra quotidianità possa sembrare:
è anche così che si combatte l’idea che la moda, l’essere vulnerabili e condividere le difficoltà siano tabù o cose “da sole donne”, da deboli, che non hanno importanza.
(articolo di Martina Anile)





















