di Mariele Scifo – Il progetto “Raccontami la tua storia” nasce dall’idea di raccogliere per poi condividere le storie di vita, le testimonianze delle romane d’adozione, migranti sia italiane sia straniere, che dal Nord, dal Sud Italia e altri paesi, si sono poi trasferite a Roma.
Ascolta “Le donne italiane e migranti “romane d’adozione” si raccontano” su Spreaker.
“Raccontare dei loro viaggi, delle terre che si sono lasciate alle spalle, delle loro aspettative e desideri, di quello che hanno lasciato e di ciò che hanno trovato”, spiega a B-Hop Sandra Giuliani, presidente dell’associazione culturale Donne di Carta, operante a livello nazionale nella promozione della lettura e della bibliodiversità.


“Noi intendiamo la lettura in un modo molto esteso, non solo lettura dei libri, ma anche lettura del mondo. A tal proposito abbiamo creato la Carta dei Diritti delle Lettura – continua – che si sviluppa in otto articoli nei quali sottolineiamo che: il lettore ha diritto ad avere accesso ad un’offerta libraria multipla e diversificata, sia in termini di contenuti, sia in termini di supporti e adatta il più possibile alle sue necessità.
Leggere è un’occasione di crescita personale e collettiva, bisogna poter leggere in tutte le fasi della propria vita e in qualunque contesto”.


Già promotrice del progetto “Le persone libro” nel 2009, per cui le persone diventano una sorta di biblioteca vivente e sempre nell’ottica di diffondere e promuovere l’amore per la lettura, l’associazione ha trovato un sistema per recuperare dalle case i libri destinati al macero, organizzandoli negli scaffali di un pullmino per poi distriburli gratuitamente, specialmente a bambini e ragazzi.


Ed è grazie a questa attività di recupero, vista la grande quantità di libri raccolti che “abbiamo deciso di fondare due biblioteche popolari. Una ospitata presso il centro di aggregazione giovanile L’Approdo, a Garbatella e l’altra è la Biblioteca delle Donne, ospitata presso l’associazione culturale Che Guevara, a Eur Montagnola”, racconta Giuliani.
I racconti delle romane d’adozione
L’idea del progetto “Raccontami la tua storia” parte dalla forte presenza, presso il centro culturale, di diverse comunità straniere e dalla considerazione che, in fondo,
“siamo tutti stati adottati dalla città, sia chi viene dal Nord o dal Sud Italia, sia chi viene da altri paesi”.
Perciò si è pensato di accogliere, ascoltare e registrare le storie, le biografie di quante si sono trasferite nella capitale e capire quali sono stati i motivi di questi spostamenti: se dovuti a necessità lavorative, desiderio e volontà personale, bisogni legati al contesto familiare, ecc.. Scoprire quali sono state le difficoltà vere che hanno dovuto affrontare una volta arrivate e che non riguardano solamente l’aspetto linguistico.
Ancora Sandra Giuliani:
“Abbiamo dato precedenza alle donne perchè il loro sguardo sul mondo non è mai stato raccontato e approfondito abbastanza e perchè attraversa la cultura materiale dei desideri, dei bisogni e degli affetti”.
Successivamente, le storie saranno organizzate e raccolte e in un e-book pubblicato sul sito di Donne di Carta, e in un serie di podcast ospitati sul blog: lobbiettivo.com, grazie alla collaborazione con l’editrice e responsabile del blog Raffaella Polverini.
Il primo incontro si è svolto il 4 marzo. Ne seguiranno altri già alla fine del mese o subito dopo Pasqua. “Dopo un primo momento di titubanza e timidezza, le nostre ospiti hanno dimostrato un grande desiderio di raccontarsi e confrontarsi. È un percorso che stiamo costruendo insieme”, conclude.
Per saperne di più o partecipare all’iniziativa: info@donnedicarta.org
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