di Alessandra Tarquini – Avere un figlio e andare al cinema almeno una volta a settimana: queste due attività raramente riescono a convivere. Una volta divenuto genitore sei costretto a rinunciare alla gioia di un film sul grande schermo. E invece il Cinema Troisi, progetto della Fondazione Piccolo America, ha trovato la cura per tutti i film interrotti e i sogni cinefili infranti dei neo genitori: è Cinemini, la proiezione speciale del martedì mattina alle 11.00 dedicata agli adulti con bambini ancora in fasce. Siano mamme o i papà, i nonni, o babysitter: tutti sono benvenuti.
A Roma, al Cinema Troisi di via Induno 1, il martedì si aprono le porte a tutti i passeggini. La Fondazione Piccolo America ha pensato a tutto e preparato il personale perché sia più attento del solito al pubblico che entra in sala per questa proiezione speciale. Al bar è possibile scaldare i biberon e un pratico fasciatoio é disponibile al piano della sala di proiezione. Il suono e le luci sono regolati per non infastidire i bambini in sala. Durante la proiezione, si può godere delle comode poltroncine di velluto o stare in piedi e cullare il bimbo nel passeggino o camminando per la sala.


Nessuna ansia per gemiti, pianti e altri rumori dei propri bebè. Nessuno potrà proferir lamentela: Cinemini è la proiezione dedicata agli adulti con bebè al seguito e, per una volta, quell’adulto non dovrà scusarsi per il pianto libero del proprio bimbo. E non è cosa da poco. Restano invece in vigore le regole di buona educazione generale, quindi evitare di fare conversazione a voce alta o usare il cellulare in sala. Il costo del biglietto è di 8 euro e chiaramente il bebè non paga.
“Non eravamo sicuri di un successo immediato, invece, la prima proiezione (“Poor Things” il capolavoro di Yorgos Lanthimos, ndr) ha avuto un’ottima partecipazione” racconta a B-hop magazine Giulia Flor Buraschi, vice presidente della Fondazione Piccolo America che gestisce il Cinema Troisi. “Cinemini è una delle iniziative che realizzano il nostro sogno di una sala sempre aperta e capace di rispondere a tutte le esigenze del pubblico, come quella dei neogenitori. Non vogliamo ghettizzare, ma prenderci cura di questa categoria di persone.”
“La felicità di poter affondare nuovamente nella poltrona di un cinema, godermi il film anche allattando. Non avrei mai immaginato che sarebbe stato possibile. Sono felice” – racconta una mamma appena uscita dalla sala.
Nella sala di un cinema riparte la salute mentale dei neo-genitori
La salute mentale di un neo genitore passa anche attraverso iniziative come questa. Lo conferma a B-hop Stefania Mariantoni, psicoterapeuta e psicologa del consultorio familiare della Asl di Rieti.
“Apprendo di questa bella iniziativa e sono due le riflessioni che faccio: una è sui nostri luoghi di vita e sull’importanza che siano in grado di accogliere tutti. Guardiamo le nostre città e
osserviamo gli spazi pubblici e privati. Sono per la maggior parte dei casi pensati e organizzati per maschi adulti e lavoratori. Non per una donna, ancor meno per neo genitori o per un nucleo familiare.
Un esempio per tutti: i nostri marciapiedi sono stretti, non c’è spazio per far camminare una famiglia e molto spesso è difficile muoversi a piedi con il passeggino. Un cinema che accoglie neo genitori con i loro bebè, permettendogli di tornare a godersi un film, è un ottimo segnale di inversione di tendenza e di inclusione.” spiega la dott.ssa Mariantoni.
“Sotto un punto di vita clinico dobbiamo considerare che
la salute mentale di un neo genitore passa anche dal poter tenere insieme, in modo nuovo, le esigenze di prima con quelle del momento presente.
Quando questo non succede, l’indice di patologia o di avvio verso una sofferenza psichica sale. Un’iniziativa come questa del Cinema Troisi permette ad un neo genitore di reintrodurre un elemento di normalità, cioè vedere un film sul grande schermo, tenendo conto anche di tutti i nuovi aspetti e necessità che fanno parte della sua vita con un bebè al seguito. Quindi il neo genitore ritrova elementi di equilibrio dopo un momento di rottura che naturalmente la maternità e neo genitorialità provocano. E’ dunque fondamentale riappropriarsi di spazi, come la sala di un cinema, e tornare a viverli per poter stare bene con se stessi e con il bambino.“
Il cinema dunque, ancora un volta, fa bene. Il cinema per i neogenitori è un segnale di attenzione e crea benefici per tutta la comunità come racconta una mamma in attesa di entrare alla proiezione del martedì: “Sono mesi che non vado al cinema. Ho accolto con grande entusiasmo questa iniziativa. Anche perché al cinema in genere si sta in silenzio e quindi avendo un bimbo piccolo ho fino ad oggi sempre evitato. Finalmente posso tornare a godermi un film”.


























