di Mariele Scifo – Si inaugura il 18 ottobre, a piazza Imola (via Taranto), nel quartiere San Giovanni a Roma, Santedicola, un progetto di riqualificazione urbana e recupero di un luogo storico in disuso, che mira ad arricchire ruolo e funzioni dell’edicola tradizionale.
Responsabile e ideatore del progetto è Gaetano Orefice, giovane imprenditore originario di Napoli e residente nel quartiere: “Vivo a Roma da circa quattro anni e l’edicola ce l’avevo proprio sotto casa, solo che non l’avevo mai vista operativa e così mi sono incuriosito”, racconta a B-Hop. “Quando poi lo scorso anno è stata messa sul mercato, mi sono detto che andava fatto qualcosa, che andava rilevata e soprattutto riqualificata”. E così è stato.
“Il nostro interesse è quello di mantenere certamente il ruolo classico dell’edicola, ma diversificandone l’offerta e le proposte – continua Orefice -. Al tal proposito, infatti, abbiamo preso contatti con case editrici indipendenti, così come, per quel che riguarda riviste e quotidiani, abbiamo aperto delle collaborazioni solo con distributori esteri. Quindi proporremo dei prodotti più insoliti e settoriali”.
Ma, oltre a questa funzione più classica, Santedicola si propone anche come spazio espositivo aperto a tutti, per dare visibilità ad artisti, creativi ed imprese.
Un luogo versatile, di incontro, collaborazione e ispirazione, in cui arte, design, editoria e comunicazione si mescolano.


“Sono sempre stato legato al mondo della carta stampata, ho questo ricordo cui sono molto affezionato, di quando da piccolo andavo a comprare il quotidiano con mio padre (…). L’edicola è sempre stato un punto di riferimento per i quartieri però è stato sempre un punto di passaggio, in cui ci si soffermava solo per qualche minuto.
La mia idea, invece, è quella di farne uno spazio di aggregazione e condivisione”.


Santedicola, l’edicola che non ti aspetti
La versatilità e l’aspetto innovativo di Santedicola si rispecchiano anche nelle scelte stilistiche e di arredo, gli interni sono stati schiariti e resi più luminosi e colorati, l’arredamento è in stile scandinavo “per creare uno spazio il più conviviale possibile, uno spazio fluido”.
Il nome vuole essere un omaggio alla struttura architettonica delle edicole votive, molto diffuse sia a Napoli che a Roma, ma è anche un rimando alla vicina Basilica di San Giovanni in Laterano.
“Con lo specialista che mi ha aiutato nella scelta della definizione, ho cercato un nome che fosse originale e completo, non spezzettato, un nome che risultasse facilmente ricordabile e non generasse confusione”, precisa.
Santedicola apre ufficialmente le porte il 18 ottobre con un’esposizione fotografica del documentarista pugliese Mariano Doronzo, a partire dalle 18,30 fino alle 21.30.
E voi, farete un salto?
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