di Tiziana Caroselli – Flebo e siringhe ma anche tavolozze e pennelli. Infermieri, medici e dipendenti dell’ospedale romano San Camillo Forlanini hanno deciso di condividere la propria vena artistica esponendo le loro opere nell’atrio principale del padiglione Piastra.
“L’arte che cura” è il tema della inconsueta esposizione, rinnovata quest’anno dopo il successo ottenuto nel 2023. Inaugurata l’11 dicembre resterà aperta al pubblico, gratuitamente, fino ad oggi.
L’evento – hanno spiegato gli organizzatori- “celebra
l’arte come veicolo di espressione e benessere, permettendo a chi quotidianamente si prende cura degli altri di mostrare un lato più intimo e creativo”.


Non solo. “La creatività – hanno aggiunto – può essere un mezzo per affrontare lo stress, esprimere sentimenti profondi e costruire ponti tra persone, ricordando che
la salute non riguarda solo il corpo ma anche l’anima”.
Le opere esposte – una ventina i dipendenti che si sono messi in gioco – spaziano dalla pittura alla fotografia e ciascuna di esse racconta un’emozione o un frammento di vita vissuta fuori dall’ospedale, nella quotidianità o durante viaggi all’estero.
Acquerelli, graffiti su legno, drappeggi di tessuto: ognuno degli artisti ha espresso con tecnica diversa la propria sensibilità.


Qualcuno tra loro, oltre al lavoro in ospedale, porta avanti, da anni, una parallela carriera artistica apprezzata anche all’estero, altri dipingono o si mettono la macchina fotografica a tracolla per hobby. Immagini catturate in giro per il mondo, dalla Croazia all’Asia, e poi nature morte, ritratti, quadri iperrealistici aspettano i visitatori.
Ad accoglierli nell’androne del padiglione anche un grande albero di Natale dai cui rami pendono oltre alle decorazioni d’ordinanza polaroid scattate nei reparti. Sorrisi di personale sanitario e pazienti che scaldano il cuore.























