di Margherita Vetrano – L’associazione Blow-up di Grottammare (AP) ha inaugurato ad ottobre la sua nuova rassegna “Di te ho centinaia di fotogrammi”, per festeggiare i 30 anni di attività.
Da sempre attivissima in ambito culturale con una particolare predilezione per il cinema, l’associazione ha aperto una stagione ricca di eventi.
Presso l’Ospitale casa delle associazioni a Grottammare Alta, la programmazione si annuncia come un flash back lungo trent’anni, dedicato ad una persona molto speciale: Tommaso La Selva.
Socio attivo di Blow-up Tommaso è stato pietra miliare e ingranaggio cardine dell’associazione fino alla sua prematura scomparsa, a febbraio 2024.


“Per noi era importantissimo dedicare questa stagione a Tommaso perchè volevamo che le sue idee e le sue passioni non scomparissero dalla scena pubblica” ha commentato Fabrizio Leone, vicepresidente dell’associazione.
“Ci è sembrata una corrispondenza felice quella di riannodare le fila della nostra storia e ricordare al tempo stesso il contributo che ha dato.
Abbiamo pensato la rassegna con un’attenzione particolare ai suoi gusti, cercando di reinterpretare le nostre proposte e iniziative. Ci piaceva celebrare questo scambio che è avvenuto negli anni e che ci ha reciprocamente arricchiti”.
“Con Tommaso abbiamo animato culturalmente il territorio insieme a Blow Up per più di tre lustri” ed “era giusto dedicare a lui questa nuova stagione”, gli fa eco il presidente Sergio Vallorani.
Molto articolata e sofisticata la selezione dei titoli dei film in programmazione.
Venerdì 22 novembre, serata speciale, dedicata alla nuova edizione di “Sex and violence – percorsi nel cinema estremo”, saggio scritto a quattro mani da La Selva e Roberto Curti.

Edito da Lindau nel 2003 ma in continua evoluzione poichè niente è più mutevole del cinema di genere.
Specchio della società più che mai, il cinema estremo cambia pelle in linea con i tempi che riflette sotto tutti i suoi aspetti. Anche i più cupi.
“Bazzicavo un newsgroup, it.cultura.horror, frequentato da cinefili e con Tom (Tommaso La Selva) ci trovammo subito in sintonia. Era uno che di cinema ne masticava parecchio, ben oltre i confini dell’horror. Aveva un’ironia irresistibile, sottile e sempre pronta a colpire nel segno”, spiega Roberto Curti scrittore, esperto del settore e coautore con La Selva del libro “Sex and violence- percorsi nel cinema estremo“.


“Decidemmo di tentare una mappatura del cinema estremo’, confida a B-Hop: “Il libro fu una piccola bomba nel panorama editoriale dell’epoca […] il libro giusto al momento giusto. C’era stato l’11 settembre. Qualcosa era cambiato per sempre nel modo di rapportarci alle immagini, in primis quelle estreme. Noi avevamo la possibilità di tirare le somme, e cercammo di farlo”.
Il libro vendette bene e fece un certo scalpore. Ebbe detrattori (“Non l’ho letto e non mi piace”, Morando Morandini) e ammiratori, come Edoardo Albinati, che lo cita ripetutamente nel suo libro “La scuola cattolica”.
Con la scadenza del contratto ventennale e il ritorno dei diritti, Roberto e Tommaso pensano ad una nuova edizione.
Sono certi che i tempi siano maturi per le tendenze in campo cinematografico e televisivo e per i sommovimenti socio-culturali in atto.
Ma è anche un modo per rinsaldare un’amicizia ultraventennale e intraprendere insieme un altro viaggio.
La macchina creativa si rimette in moto, finchè un giorno Tommaso non risponde più al telefono.
Incredulità e sgomento tra amici e parenti; Tommaso non c’è più.
Roberto si trova da solo a riprendere le fila del progetto: “Una nuova edizione ci sarà e con una casa editrice di qualità, spero entro il 2025. Ci sarà un capitolo che tiri le somme, rilanciando il discorso. Sto raccogliendo materiale e appunti, sperando di essere all’altezza. Penso a cosa direbbe Tom, quale trovata tirerebbe fuori dal cilindro, lui così prodigo di citazioni, rimandi, abbozzi, trovando la strada passo dopo passo. Del resto, come soleva dire, il viaggio è sempre più affascinante della meta“.





















