di Deanna Lee – Che crei opere come artista visivo, poeta o autore, per Maurizio Semplice tutto rappresenta un’estensione della sua scrittura. Come spiega a B-Hop, “Il mio è un viaggio nel linguaggio, perché mi divertono molto i significati e lo stravolgimento di senso.
“Ho sempre intrapreso questa vena ironica, secondo me fondamentale.
L’ironia è un movimento che gira intorno a una situazione, gira intorno a un oggetto, lo vede da diverse prospettive”.
La sua nuova mostra, Contemporary Michelangelo, che si apre a fine mese a Trevignano Romano, è la seconda di una trilogia “graphic pop” iniziata con Contemporary Caravaggio.


Il viaggio di Semplice nell’illustrazione grafica è un risultato diretto e un commento ai nostri tempi:
“Perché guardando Instagram, guardando i social network, che oramai privilegiano solo l’immagine… ho detto: voglio essere io a fare le immagini”.


“Però queste immagini devono essere divertenti, devono essere ironiche, oppure belle, esteticamente belle, devono veicolare un pensiero, un concetto… Quindi ho cominciato a lavorare con la grafica, con l’arte concettuale, cosiddetta arte concettuale.
Ho cominciato a fare degli oggetti che devono far sorridere e ridere.
Mettevo nell’immagine un oggetto che apparentemente la gente guardava, poi l’etichetta portava al significato nuovo di quell’oggetto e la gente sorrideva“.


Maurizio capovolge gli oggetti di uso quotidiano per presentare una visione provocatoria della società odierna. Invece di lattine di olio d’oliva, mostra il marketing e la vendita di odio, xenofobia, e acredine.
Spesso gli oggetti hanno a che fare con la nostra ossessione per la tecnologia: “PC per masochisti” ha chiodi appuntiti per i tasti e uno specchio per i narcisisti.


E poi si è chiesto come sarebbe stato creare un “gioco spazio-tempo”:
“Che cosa avrebbero fatto grandi geni come Caravaggio e Michelangelo, se avessero dovuto affrontare i nostri tic, tendenze, manie e fobie contemporanei, cioè il nostro quotidiano
che noi non vediamo più, perché l’abbiamo completamente assorbito? Come le immagini di violenza che vediamo centinaia in televisione… o quello che ho chiamato la “selfite”, che è una malattia mentale, sono tutte piccole psicopatie dell’autoritratto“.


Maurizio pensa che Caravaggio – da lui definito un “rocker” o “punk rocker” del suo tempo -, particolarmente adatto a rivisitazioni grafiche pop: “Il suo grandissimo talento è di cambiare completamente le regole… Caravaggio non prende solo dei popolani, dei personaggi normali e li mette dentro alle scene sacre. La pittura arriva a Caravaggio e poi attraverso lui cambia completamente, diventa un’altra cosa, come nella storia dell’arte e nella storia.“


La nuova mostra, Contemporary Michelangelo, è “tutta incentrata sul movimento”: “Ci sono tutti quei corpi, quei movimenti, che sono di una perfezione incredibile e si prestano ad essere visti in maniera diversa.


“Ho pensato a come dei fotogrammi – nel mio studio sono in lunghe sequenze come se fossero fotogrammi di movimento. Per cui, ho preso uno e l’ho messo in una sauna, un altro in una palestra, un altro in un salotto elegante e moderno. Ho fatto uscire da una metropolitana i dannati, per cui poi diventa un film“.


Una delle opere preferite di Semplice nella collezione Contemporary Michelangelo è La Pietà, con la coperta che viene messa sui migranti, sulle spalle della Madonna.


“A me piaceva l’idea di mostrare una scena. Basta cambiare un dettaglio e cambia completamente tutto.
Dettagli moderni in “uno scenario del Seicento diventano ironici, no? Se vivi senza ironia, vivi male”.
In realtà, confida, essere miopi aiuta.
“Quando sei miope e poi ti levi gli occhiali non vedi bene e quindi ti devi avvicinare, devi mettere altri occhiali, devi capire. Quindi la miopia, che apparentemente è un difetto o un problema, in realtà poi non lo diventa più, perché le cose le vedi meglio… l’immagine, l’oggetto, la poesia, il racconto”.
“Mi ritengo una persona molto fortunata perché vivo in diversi universi paralleli, però quello che cerco di trasmettere, almeno su certe cose, è sempre sul divertente, sul leggero (non leggero frivolo). Mi diverte molto vedere qualcuno che vede queste cose e sorride.
Ecco, quando vedo qualcuno che sorride, allora mi dico che la missione è conclusa, no?“


La mostra Contemporary Michelangelo apre il 28 dicembre presso la Galleria d’Arte Antonella Rizzo di Trevignano Romano.
Il nuovo libro di Maurizio Semplice, Elogio della privazione (Fefè Editore), uscirà a febbraio.





















