di Agnese Malatesta – La Commedia dell’Arte ha ancora il suo fascino fra gli amanti del teatro e della recitazione. Questa forma di spettacolo che impegna gli attori su canovacci ed improvvisazioni, ritenuta sostanzialmente conclusa con la riforma della commedia di Carlo Goldoni, ha invece tuttora appassionati fra artisti e aspiranti attori.
“La commedia dell’arte è ritmo, è divertimento, insieme con il pubblico non ci si annoia mai”
dice a B-Hop un attore di questo stile teatrale, Gherardo Dino Ruggero. Proprio sulla Commedia dell’Arte è in corso a Roma, al teatro Villa Pamphili, un Laboratorio condotto dagli attori e formatori Marco Luly e Luciana Codispoti.


La Commedia dell’Arte è, come del resto la commedia in genere, un viaggio attraverso forme artistiche del linguaggio espressivo. I partecipanti al Laboratorio – iniziato a metà ottobre, si concluderà a dicembre prossimo – si trovano a confrontarsi sia su una preparazione di base della recitazione così da avere padronanza di sé, sia sui personaggi caratteristici della Commedia dell’Arte, i canovacci, le maschere, l’improvvisazione.
E’ in pratica un percorso formativo nel mondo dell’espressività, della creatività e della rappresentazione teatrale.


La Commedia dell’Arte
“nasce nelle piazze, all’aperto – ricorda Ruggero – coinvolge il pubblico dove invece è passivo nelle rappresentazioni al chiuso, al buio.
Ancora oggi, all’aperto fra canti e balli è facile attirare l’attenzione della gente che magari sta facendo shopping”.
Chi è l’attore della Commedia dell’Arte? “E’ un attore che ha più frecce per esprimere il suo linguaggio artistico; sa cantare e suonare, sa fare acrobazie”.
Acrobazie… ecco venire alla mente Arlecchino, maschera per eccellenza… Storie da appassionati del teatro di strada. “Noi attori ci divertiamo da matti come gran parte del pubblico. La Commedia dell’Arte è divertimento puro”, sottolinea ancora l’attore.


“Non importa se non reciterai mai nella vita in uno spettacolo di Commedia dell’Arte, non importa nemmeno se non sei un attore e se non salirai mai su un palcoscenico – afferma Luly – questa forma di teatro ti aiuta a conoscere meglio te stesso, a condividere con gli altri spazio e ritmi, ad accrescere la consapevolezza del tuo corpo e dei segnali che, consciamente o inconsciamente, noi tutti inviamo agli altri”.
Da alcuni anni, Luly collabora attivamente con il Teatro di Villa Pamphili a Roma organizzando spettacoli e laboratori teatrali oltre alla Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte che si celebra ogni anno a fine febbraio.
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