Wonder mamme: consigli utili per sopravvivere al Natale (e farsi una risata)

(di Margherita Vetrano) – Uno dei periodi più convulsi dell’anno è quello natalizio, poiché l’umanità intera vuole arrivare puntuale all’appuntamento del 25 dicembre e farlo nel migliore dei modi. Ne consegue però che molto spesso, più che un momento di eccitata attesa, diventa un periodo stressante e caotico. A me personalmente piace molto, anche se districarsi fra i vari impegni non è semplice. Ecco alcuni consigli utili per tutte le mamme e i papà.

Calendario dell’Avvento

Calendario dell’avvento 2018. Foto M.Vetrano

E’ il primo segnale che il Natale si sta avvicinando. In commercio ne esistono di tutti i tipi e per tutte le tasche. A noi piace crearne ogni anno di nuovi e trascorrere così un pomeriggio insieme lavorando con forbici e colla. Quest’anno abbiamo usato delle mollette di legno alle quali abbiamo appeso delle scatoline che i bambini hanno costruito e riempito con biscottini e dolcetti. Controllate però che “il riempitore” di scatole non giochi qualche tiro mancino, o all’apertura si avranno brutte sorprese.

Albero di Natale – foto M.Vetrano

Decorazioni e addobbi

Se siete molto precisi dimenticate gli addobbi ton-sur-ton e soprattutto lasciate che i bambini se ne occupino insieme a voi. Non importa che età abbiano, poiché farli partecipare all’allestimento di albero di Natale, Presepe e quant’altro, vi consentirà di dormire sonni tranquilli; coinvolgerli nella preparazione li responsabilizzerà e non ci sarà il rischio che smontino o abbattano l’albero a vostra insaputa. Tutto ha un prezzo ovviamente, e nel vostro Presepe potranno comparire dinosauri, Playmobil e cartelli stradali ma non importa!

Sarete terribilmente originali….

Anno dopo anno l’albero può arricchirsi di lavoretti scolastici, regalini e bomboniere. E’ sempre meno elegante ma ricco di storia; ascoltare i bambini, riconoscerli  e ricordarli è un piacere.

Addobbo porta – foto M.Vetrano

Per l’addobbo della porta, quest’anno ci siamo ispirati ad un tutorial: con una gruccia ed alcune palline colorate abbiamo creato una corona deliziosa…l’unico inconveniente è che dieci giorni dopo averla appesa di palline ne sono rimaste la metà…per cui, quando le sceglierete, valutate con cura che siano di materiale infrangibile.

Regali

La corsa dell’ultimo minuto per lo shopping natalizio ha il sapore di un corner disperato; abituatevi a scegliere i regali nei mesi precedenti, acquistando cose che reputate giuste per i destinatari. Va bene anche l’acquisto on-line, tutto fa brodo, purché renda felice chi lo riceve.

Per lo stesso motivo, bando al riciclo di regali degli anni passati;

se si tratta di cose belle ed utili, donatele piuttosto in beneficenza: ci sono tante persone che a Natale non riceveranno nulla mentre hanno bisogno di tutto.

Chat scolastiche

Chi non è iscritto ad una chat di classe, non potrà capire ma almeno sorriderà un po’: verso metà novembre si scatena il “toto regalo alle maestre” con polemica su chi è d’accordo e chi no e con una fioritura di proposte assurde. La ricerca del regalo rischia di far perdere di vista il gusto di un omaggio sincero tanto da assumere il sapore di un balzello dolente. Sarebbe semplice unire l’utile al dilettevole acquistando qualcosa che possa far lavorare le insegnanti più agevolmente o proporre presenti equo-solidali che oltre che gradevoli sono anche tanto “buoni”. E invece… via libera a chincaglieria modaiola ed oggetti surreali scelti accuratamente dopo migliaia di messaggi ignorati dalla gran parte dei genitori che si limitano a versare la quota sulla fiducia…e se le chat di classe sono più d’una, si rischia di versare quote doppie. Fortunatamente a vegliare sul “traffico quote” c’è sempre lei, la Rappresentante di classe, stremata dall’impegno ma sempre vigile a sanare gli obbrobri di qualche mamma in affanno.

Recite e saggi

Nella settimana che precede Natale, il saggio o la recita sono un classico; se si è fortunati coincidono nello stesso giorno ma se siete da manuale ed avete più figli, riuscirete ad averne più di uno nello stesso giorno, per più figli. Niente paura però, basterà filmare l’evento e scambiarsi di posto col partner per dimostrare ai bambini di aver assistito ad entrambe le manifestazioni, oltre ad avere il dono dell’ubiquità. Se proprio non riuscite ad essere onnipresenti potete scritturare i nonni; non sarà la stessa cosa ma almeno i vostri bambini non resteranno delusi.

Recita di Natale. Foto M.Vetrano

“Ma Babbo Natale esiste davvero?”

Inutile a dirsi, la domanda ferale, prima o poi, arriva; l’importante è non farsi trovare impreparati. A seconda dell’età dei bambini è possibile formulare una risposta adeguata anche se probabilmente saranno loro stessi a trarci d’impaccio con un:

“E’ vero che Babbo Natale siete voi?”

Così, guardando quegli occhioni pronti a carpire la risposta e combattuti tra l’infrangere un tabù e sancire la fine dell’infanzia con un’affermazione caustica, vi potreste trovare a cincischiare qualcosa, cercando con lo sguardo il partner che vi farà cenni d’intesa che voi non capirete…è ovvio. Io sono ricorsa alla classica verità fantastica: cioè affermare che

sì, Babbo Natale non esiste più e sono mamma e papà a portare i regali in ricordo del Signor Santa Claus che portava i doni ai bambini tanti e tanti anni fa.

Siate convincenti e non torneranno sull’argomento anche se forse li sentirete scambiarsi un complice: 

“L’importante è che arrivino…”

Pranzo di Natale

Sento sempre più spesso padrone di casa terrorizzate dall’organizzare il pranzo di Natale, angosciate dal “cosa preparo” e ”come farò da sola”; capisco che le tradizioni sono dure a morire ma provate ad essere smart!

Il menù più bello è quello condiviso, perciò concedetevi il lusso di preparare una portata a testa, proponendolo voi stessi che siate ospiti o invitati per alleggerire il compito di nonne e zie che non avrebbero mai il coraggio di proporlo. In fondo si è in famiglia e quanto sarà piacevole sedersi intorno al tavolo senza aver gravato sulle forze altrui ma godendo tutti insieme la festa.

Dieta

Ormai si sa, non è ciò che accade tra Natale e Capodanno a farci ingrassare ma tutto ciò che mangiamo tra Capodanno e Natale, per cui, siate sereni, godetevi le feste e se vi va, non negatevi una fetta di Panettone in più. O almeno mangiatene una alla volta!

WONDER MAMMA Credits: M.Vetrano

Margherita Vetrano

classe ’73, si forma presso l’Università dell’Aquila con studi economici ed attualmente lavora a Roma dove vive col marito e i tre figli.
b-hop perchè...non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa star bene: scrivere notizie positive per raccontare il Mondo Migliore.
Margherita Vetrano

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