Un Natale sostenibile e anti-spreco? Dagli imballaggi riciclati all’esenzione dal regalo

Un Natale più buono per l’ambiente, per celebrare i legami autentici e la fantasia anziché le convenzioni e gli obblighi sociali. È questo il messaggio che, alla vigilia del Natale 2015, viene lanciato da associazioni e realtà legate alla difesa del territorio e alla promozione di uno stile di vita più etico e autentico.

Tra le varie raccomandazioni per un Natale sostenibile, quella lanciata da Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica). Il Consorzio registra con preoccupazione l’incremento di sprechi, sotto le feste, sia per  il cibo che per gli imballaggi collegati allo scambio di regali; per questo ha preparato un piccolo vademecum su come è possibile ridurre i rifiuti  senza rinunciare ai festeggiamenti.

Il cibo non utilizzato per la preparazione dei pasti dovrà essere lasciato preferibilmente nel proprio imballaggio originale: si conserverà meglio e si eviteranno sprechi di ulteriori materiali per avvolgerlo o imballarlo. In particolare:

  • Frutta e verdura possono essere conservate negli stessi sacchetti in cui le si erano comprate, limitandosi a riporre in frigo i prodotti freschi.
  • Tagli e buchi sulle confezioni sono da evitare. Per richiudere l’imballo una volta aperto, si raccomanda di seguire le indicazioni fornite sulle confezioni.
  • Le etichette sono una guida sicura per data di scadenza, utilizzo e modalità di conservazione: Comieco invita a leggerle sempre con attenzione.

 

Manuale COMIECO-Matrec, Copertina
Il Manuale di Uso e Riuso a cura di COMIECO-Matrec

 Quando il cibo è finito, l’involucro può essere buttato. Ovviamente, nella raccolta differenziata:

  • separare carta e plastica quando possibile, che si tratti dell’involucro del panettone, del cotechino o di qualsiasi altro alimento.
  • Le carte oleate (ad esempio quelle utilizzate per avvolgere i salumi) generalmente non sono riciclabili e vanno quindi gettate nell’indifferenziata. La stessa sorte tocca alla carta da forno sporche di olio, agli scontrini della spesa o del ristorante: si tratta di carta chimica, non riciclabile.
  • Neanche i tovaglioli usati possono essere gettati nella raccolta della carta. Si recuperano, però, nell’umido.

In caso di dubbio le istruzioni impresse sulle confezioni stesse possono chiarire il tipo di smaltimento richiesto per ciascun materiale.

Finite le indicazioni per la tavola, spostiamoci sotto l’albero e diamo un’occhiata agli allegri pacchetti-regalo che attendono di essere scartati.

Comieco a questo proposito raccomanda di lasciare libero sfogo all’originalità, alla fantasia e alla capacità di riciclare e reinventare.
La base del nostro cesto tradizionale natalizio può essere una vecchia cesta, una cassetta della frutta, o una scatola. Vecchi giornali, carte geografiche, sacchetti di carta possono diventare invece graziose confezioni regalo se utilizzate con attenzione e fantasia.

Gli imballaggi possono invece diventare loro stessi un regalo, anziché fare da confezione. Comieco mette a disposizione sul proprio sito la pubblicazione “Uso e Riuso: il design per il pack in carta e cartone”, curata da Matrec (Osservatorio Internazionale per l’Innovazione Sostenibile di Materiali e Prodotti).
Prendendo spunto da questo manuale, semplici cartoni di recupero (come quelli della pizza o quelli utilizzati dagli spedizionieri) diventano lampade, giocattoli, grucce, persino sgabelli!

La pubblicazione è liberamente consultabile online sul sito ufficiale di COMIECO.

 

certificato regali natale
Il Certificato di Esenzione di “Contiamoci!” per il Natale 2015

Infine, molto originale è l’appello che Contiamoci!, il social network delle “buone pratiche che contano”, ha lanciato durante la fiera “Fa’ la cosa giusta” a Torino.

La piattaforma online ha preparato un Certificato di Esenzione dall’Obbligo di Comprare Regali di Natale per lanciare un messaggio importante in modo allegro e spiritoso: il regalo natalizio fatto per solo obbligo sociale è un danno per l’ambiente e anche per le persone, un motivo di stress anziché di gioia. Se volete approfittarne, potete scaricarlo direttamente sulla pagina web ufficiale dedicata all’iniziativa.

Contiamoci! propone una consapevolezza diversa: ridare possibilità di scelta fra il fare e il non fare un regalo, salvaguardando l’ambiente e il significato autentico del dono.

Solo così si può ritrovare la gioia di fare pochi regali, veri e sentiti, per le persone alle quali desideriamo mandare un messaggio speciale.

Ancora più speciale, se verrà poi imballato come suggerito poco fa…

 

Gabriella Poggiali

Gabriella Poggiali

Lavoro nella comunicazione web e scrivo perché mi piace, perché è il mio lavoro, perché è il mio modo di esplorare il mondo. Scrivo di tutto, non necessariamente cose interessanti da leggere. Scrivo su b-hop perché mi piace scoprire le piccole grandi cose che, un po' per volta, rendono il mondo un posto migliore.