Tristi per il rinvio di Tokyo 2020? Ecco dove (ri)vedere i Giochi Olimpici e i grandi campioni

(testi di Massimo Lavena, disegni Francesca Sanna) – Sempre più veloce, più alto, più forte: e diverrai campione olimpico. Atleti come Usain Bolt, Federica Pellegrini, Nadia Comaneci, Pietro Mennea ci riportano immediatamente ad un trionfo sportivo: che quando è legato ai Giochi Olimpici segna l’immortalità assoluta.

Quei nomi, con le loro imprese, sono scritti nelle nuvole che circondano il monte Olimpo, il monte degli dei.  Da lì tutto è partito. E da lì tutto ripartirà.

La triste esistenza della pandemia del Coronavirus (tragica metafora della corona d’alloro dei Campioni) ha costretto il Comitato Internazionale Olimpico (CIO) a ritardare di un anno i Giochi di Tokyo del 2020:

saranno ricordati sempre come i Giochi Olimpici della XXXII Olimpiade del 2020, anche se si terranno nel 2021.

Cosa vuol dire per un atleta che da 4 anni si prepara all’avvenimento più importante della sua vita sportiva, che ha studiato la preparazione mirata per l’estate del 2020, veder tutto sfumare e ricominciare da zero?

Certamente ci saranno atleti che sul viale del tramonto difficilmente continueranno a gareggiare; peraltro, magari, alcuni che non avevano ancora risultati sufficienti per competere riusciranno a colmare i gap per qualificarsi all’agone olimpico.

@FranSanna2020

Chissà quanti sentiranno passare il tempo e quanti invece troveranno nuove forze da questa sosta obbligata.

Ma anche i tifosi e gli sportivi amanti dello sport in quanto pratica etica, sociale, fortificante hanno subito un colpo pesante in questo periodo di quarantena lunga e spossante.

Tralasciamo il grave problema economico legato al blocco totale delle attività di ogni genere e grado. Ma pensiamo  seriamente a chi ama lo sport perché eleva la mente ed il corpo, perché è salute e gioia,  educazione e sacrificio.

Quanti sogni da bambino e da adulto sono legati allo sport, quanti ricordi ancora oggi emozionano e fanno anche scorrere lacrime di passione vera e commozione intensa.

Ci viene in aiuto  la FICTS, la Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, con filmati antichi e recenti della storia dei Giochi Olimpici e con diverse centinaia di film sportivi di altissima qualità narrativa e produttiva: con 121 Paesi aderenti, la FICTS è riconosciuta dal CIO. Ha come propria missione la divulgazione dei valori olimpici dello sport e la diffusione del senso di lealtà e vicinanza tra i popoli che l’attività sportiva, a tutti i livelli, opera.

Quale mezzo per la sua attività, la FICTS ha le immagini,  il cinema e la televisione: un circuito di 20 festival gratuiti  in tutto il Mondo – “SPORT MOVIES & TV” – permette alla FICTS di raccogliere e selezionare i prodotti cinematografici e documentaristici più belli che la smisurata produzione internazionale propone.

@FranSanna2020

Dai Giochi Olimpici alle biografie di grandi campioni, dai giochi popolari delle Steppe mongole ai racconti di grandi spedizioni himalayane l’immenso archivio della FICTS si è formato negli anni diventando un punto di riferimento mondiale per gli studiosi dello Sport.

Ora, in accordo, con l’Olympic Foundation for Culture and Olympic Heritage del CIO, offre la possibilità di vedere, gratuitamente on line,  566 video olimpici di tutti i tempi nella Sezione “Olympic Short Video”, a cui si aggiungono 213 film sportivi estratti dall’archivio della storia ultratrentennale di “Sport Movies & TV”.

Unico link per visionare tutto:  https://www.sportmoviestv.com/2020/03/21/sport-da-vedere-gratis-sui-device/.

Settimanalmente, viene incrementata la sezione “Olympic Short Video” con 150 video olimpici.

Questa è una preziosa opportunità di rivivere le gesta dei protagonisti dei Giochi suddivisi in 10 Sezioni che comprendono, tra gli altri: i personaggi (Michael Phelps, Sergey Bubka, Emil Zátopek, Muhammad Ali, etc.); le cerimonie; gli aspetti emozionali dei Giochi (il dolore, la paura, il desiderio, la gioia di vincere e il gusto amaro della sconfitta); il ruolo delle donne (Nadia Comaneci, Sara Simeoni, Katie Ledecky, Simone Biles, etc.); le imprese dei più grandi velocisti (Usain Bolt, Pietro Mennea, Jesse Owens, Carl Lewis, etc.); gli sport di squadra (basket, pallavolo, pallamano, hockey, calcio, pallanuoto), le Paralimpiadi con i trionfi di Alex Zanardi e Bebe Vio e tanto altro ancora.

“Peace through sport” è il video che – con il suo incisivo messaggio di pace – ha vinto Sport Movies & Tv 2007 – 25th Milano International FICTS Festival. Il video è stato prodotto dal Comitato Olimpico Giordano.

L’offerta è unica nel suo genere: in un tempo in cui per godere dello sport si deve sempre pagare una piattaforma televisiva, la FICTS ci ricorda che lo sport è di tutti.

Il valore promozionale ed educativo di questa iniziativa, mentre ancora la sofferenza per la pandemia non è terminata, ci rendono un po’ di quella emozione e passione che sembrava perduta nella reclusione della quarantena, nel dolore per i lutti.

Lo sport è vita ed i campioni olimpici, messaggeri di gioia con le loro prestazioni, come un tempo nell’Antica Grecia, con il loro esempio ci aiuteranno a rialzarci, tutti insieme, tornando a respirare liberi sempre più veloci, alti, forti.

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Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.
Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.