C’è la crisi, manca il denaro, l’economia arranca. Anche la stagione dei saldi non ha portato l’agognata boccata d’aria ai negozianti, nonostante i cartelli delle offerte quasi da asta all’inverso: “chi offre di meno?”. Ci sono i saldi ma non ci sono i soldi! In questo mercato, fintamente libero e concorrenziale, c’è una curiosa iniziativa, tutta toscana, che si basa su una solidarietà fai da te, unendo cittadini consumatori ed aziende produttrici. “Affari senza soldi“ è un’operazione nuova di scambio merce-lavoro che sfida, con diverse iniziative, il vecchio tipo di economia basato sul pagamenti in denaro di beni o prestazioni e si basa sul metodo dello scambio, dell’antico baratto.


Alla base del progetto c’è forse l’ambiziosa idea di tornare ad uno stato sociale in cui i cittadini, vessati dalla crisi, possano trovare autonomamente le risorse per riprendersi. Se non posso pagare la spesa di una settimana per la mia famiglia, lavorerò cinque ore come elettricista. Insomma, dare per avere ma con l’idea di chiudere in faccia la porta alla crisi ed accogliere però chi ha bisogno.





















