“E al mare come si fa?” Consigli per una vacanza con i figli in sicurezza

(di Margherita Vetrano) – Ormai giunti a fine  giugno, la domanda nasce spontanea: “Quest’estate al mare, come si fa?”

Che siate amanti dei tuffi e dell’abbronzatura o che preferiate restare in città, se siete genitori di bambini poco meno che adolescenti, la domanda sorgerà spontanea.

I bambini hanno bisogno del mare © E. Sibio

Dopo la primavera in quarantena, una bella vacanza al mare, ai vostri figli, gliela dovete… fosse anche per  pochi giorni.

Il mare consente ai bambini un grado di libertà che non trovano in città: la spiaggia sulla quale correre liberi, l’acqua in cui immergersi, la sabbia con la quale giocare senza timore di sporcarsi e la possibilità di bagnarsi liberamente, senza che mamma li sgridi.

La pacchia è principalmente per loro perché i genitori dovranno sorvegliarli e a volte rincorrerli in lungo e in largo, anche quando preferirebbero crogiolarsi al sole.

Ma ben consapevoli che la loro serenità diventa un piacere per chi gliela concede, ricordiamoci che quest’estate la ricorderemo, in quanto anomala e vincolata da alcune regole.

Sebbene ebbri di caldo e vacanze siano stati già molti a dimenticarsi di un virus “cattivello” ancora attivo, non abbassate la guardia.

Tenendo presenti alcune regole, potrete comunque godervi una vacanza in sicurezza.

  • Preferibile alloggiare in appartamento: più faticoso da gestire ma più sicuro. La libertà nella scelta degli orari, soprattutto se avete bambini piccoli, vi aiuterà ad accettare meglio la corvée domestica anche in vacanza.
  • Prima di prenotare l’ombrellone, raccogliete informazioni sul tipo di gestione dello stabilimento prescelto. Se vi sembrerà facilona, avrete due possibilità: fuggire altrove, in cerca di maggior sicurezza o imporre il rispetto delle regole;
  • Informatevi bene su quali siano le regole ambientali da rispettare (distanza tra ombrelloni, numero di occupanti sotto lo stesso ombrellone, segnaletica all’interno dello chalet e salubrità nei contatti con il personale) e se vi accorgerete che non sono rispettate fatevi sentire: è un vostro diritto;
  • Ricordate di compilare e consegnare l’autocertificazione al primo accesso allo stabilimento anche se il gestore non la richiede: è un vostro dovere;
  • Limitate la presenza nello chalet allo stretto necessario: potrete giocare a carte sotto l’ombrellone, ma in gabinetto dovrete pur andare! In questo caso, ricordate ciabatte e mascherina ed esigete che sia stata eseguita la sanificazione dell’ambiente… o sarete costretti a riparare davanti alla porta.
  • Una volta sotto il vostro ombrellone sarete liberi di togliere la bardatura e dedicarvi all’incrematura: il sole continua a bruciare, anche nel 2020!
  • I bambini resisteranno dai 3 ai 5 secondi all’ombra con mamma e papà, poi dovrete recuperarli in riva o direttamente in acqua. Evitate la mascherina a meno che non sia subacquea: calore e brezza remano contro la sua utilità;

    Il momento del bagno richiede doti atletiche ai genitori! © E. Sibio
  • Mentre state a mollo, scrutando l’orizzonte in cui impazzano i vostri figli, pronti a scattare come Baywatchers in caso di necessità, evitate baci e abbracci con gli amici che rivedrete dopo lunghi mesi. Sappiamo tutti cosa è accaduto e nessuno se ne avrà a male se vi produrrete in un elegante saluto da lontano. Abbondate in sorrisi, valgono più di tante strette di mano;
  • Sarà difficile tenere lontani i bambini dagli amichetti. Se avete più figli si faranno compagnia tra di loro ma per il figlio unico sarebbe una sofferenza; proponete giochi di gruppo che consentano la distanza oppure una bella gara di castelli o di biglie.

    Proponete giochi di gruppo con distanziamento. © E. Sibio
  • Se siete a corto di idee, teneteli in acqua il più possibile: il bagno al mare ha un tale fascino che i bambini stanno bene anche da soli.
  • Se i piccoli desiderano mangiare al mare, organizzatevi con un pranzo al sacco: dai panini all’insalata di riso l’estate offre così tante alternative che non sarà necessario sedersi al ristorante… e un pasto leggero consentirà di rituffarsi in acqua appena possibile.
  • Se non siete tipi da trascorrere tutto il giorno in spiaggia, opzionate una bella ‘biciclettata’ familiare o una passeggiata in cima al porto. Pur mantenendo le distanze sociali darete ai bambini una sensazione di libertà che li riempirà di gioia.

    Una visita al porto turistico come diversivo alla spiaggia. © E. Sibio
  • Se vi chiedono una merenda in gelateria non negategliela. Sono organizzate col bancone esterno e sarà sufficiente fare la fila seguendo il percorso indicato. Ai più piccoli potrete suggerire una similitudine con “Il gioco dell’oca”: lo troveranno divertente collaborando volentieri.
  • Se decidete di abbandonare i fornelli almeno per una sera, scegliete un ristorante che abbia tavoli all’aperto. Controllate che i camerieri indossino le mascherine e che le stoviglie siano in buste sigillate. Se l’apparecchiatura sarà usa e getta e le bevande in confezioni monoporzione potrete stare molto più tranquilli.

    Corse in automobiline su pista © E. Sibio
  • Evitate i giochi comuni o a pagamento se si tratta di labirinti, scivoli o vasche di palline; meglio le automobiline a scontro o in pista. A fine corsa fate igienizzare le mani ai bimbi.

Abbiate il coraggio di concedervi una vacanza, nel rispetto delle norme anti-Covid senza trascurare quelle di ordinaria educazione.

Wonder Mamma © M. Vetrano

Il lockdown è stato impegnativo per tutti ma essere consapevoli di poter riprendere in mano la propria vita ci aiuterà a ripartire.

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Margherita Vetrano
Margherita Vetrano

Margherita Vetrano

classe ’73, mi formo all’Università dell’Aquila con studi economici ed attualmente lavoro a Roma dove vivo con il marito e i tre figli. Io B-hop perché...non c'è altra bellezza che fare ciò che ci fa star bene: scrivere notizie positive per raccontare il "mondo migliore".