“Nonni Vigile” davanti alle scuole, sorrisi e sicurezza

di Agnese Malatesta –Nonni Vigile” davanti alle scuole per garantire la sicurezza dei più piccoli.

Sono migliaia in tutta Italia, accorti all’entrata e all’uscita delle lezioni, regolano i passaggi sulle strisce pedonali, fermano auto, sono garanzia per mamme e papà.

Sentinelle silenziose, disponibili, gentili, sempre con un sorriso e un incoraggiamento in più per i bambini.

Sono anziani volontari che hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo alla propria comunità e che sono più importanti in questo anno scolastico segnato ancora dall’emergenza coronavirus, fra mascherine, distanziamento sociale e percorsi separati per le varie classi.

Una figura da valorizzare e celebrare in modo particolare oggi, 2 ottobre, Festa dei Nonni.

Una festa nata nel nostro paese nel 2005 come riconoscimento delle istituzioni di un importante punto di riferimento delle nostre comunità, di una risorsa di grande valore, di un patrimonio di esperienza e saggezza cui attingere, oltre che un concreto ed indispensabile aiuto nell’educazione dei giovani.

Sono circa mille le scuole presidiate dai Nonni Vigile che fanno parte dell’ Auser (Associazione per l’invecchiamento attivo).

Ma sono oltre 12mila i volontari civici dell’Auser che non si limitano a presidiare le scuole, ma sono in campo con il piedibus, il servizio di accompagnamento a piedi dei bambini, si prendono  cura delle  aree verdi del proprio comune, sono nei musei, nelle biblioteche, nelle isole ecologiche, nella gestione degli orti urbani.

E ora stanno dando una mano per far rispettare le regole sanitarie e il distanziamento sociale.

Li possiamo trovare nei mercati settimanali di molti paesi a controllare che non si facciano assembramenti, che si indossi correttamente la mascherina e si igienizzino le mani; nei giardini e nei parchi di molte città presidiano gli spazi giochi destinati ai bambini.

Lo scorso anno il volontariato civico dell’Auser ha pesato per oltre 2 milioni e 800 mila ore sul totale delle ore in Italia.

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Agnese Malatesta
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Agnese Malatesta

Giornalista professionista. Per trent’anni cronista all'Ansa, mi piace raccontare fatti e persone ‘comuni’. Scrivo su B-hop perché quelle storie, forse semplici ma non scontate, e comunque vitali e positive, di solito non fanno la storia del momento ma arricchiscono le vite di tutti. Mi piace pensare che questo sia un modo per contribuire al vivere civile. Sempre attratta dai temi sociali – laureata, più o meno consapevolmente, in Sociologia – guardo con passione alle novità in questo ambito. Ho una predilezione per i fiori, le rose in particolare, e per le scrittrici donne.