Lo psicoterapeuta Winkler, ideatore della lampada Lucia 3: “i benefici di un viaggio nella luce”

(di Patrizia Caiffa) – Da tempo ci sono studi e sperimentazioni sull’utilizzo della luce per indurre uno stato di benessere e rilassamento profondo. Le ricerche cercano di capire se la luce può contribuire alla cura di alcune malattie come la depressione, i disturbi compulsivi. Una delle ultime novità in materia è la lampada Lucia 3, un neurostimolatore fototonico brevettato nel 2009 e ideato dallo psicologo e psicoterapeuta austriaco Engelbert Winkler, insieme al collega Dirk Proeckl, entrambi studiosi e ricercatori.

La lampada combina la luce di uno stroboscopio (luce a flash) con velocità ed intensità variabili, alla luce costante di alcuni Led, generando diverse gradazioni di luminosità.

Le persone sono di fronte alla lampada ad occhi chiusi, con il faro di luce puntato sulla fronte. Il cervello innesca automaticamente delle forme di onde cerebrali simili a stati molto profondi di meditazione.

Per verificare la serietà dell’innovativa scoperta anche la BBC ha sottoposto tempo fa quattro suoi giornalisti ad un esperimento con la lampada Lucia 3, confermando l’effetto piacevole e rilassante. 

Ma come è nata l’idea di una lampada di questo tipo e perché?

Engelbert Winkler

“All’università di Innsbruck iniziai a studiare i casi delle persone che avevano vissuto esperienze di pre-morte –  ha raccontato Engelbert Winkler durante il convegno “I defunti nella nostra vita” organizzato il 5 ottobre a Roma dall’associazione Viriditas -. Ho scoperto che tutti avevano avuto visioni di luce che lasciavano effetti molto duraturi sulle persone, da un minimo di 5 anni a tutta la vita”.

“Le persone che si risvegliano dal coma dopo una esperienza così forte – ha precisato – cambiano profondamente i loro atteggiamenti nei confronti della vita: perdono l’interesse per le cose materiali e privilegiano la qualità della vita e delle relazioni. Ho cercato perciò di ricreare uno stato di luce simile a quello della pre-morte”.

Con colleghi neurologi e psicologi Winkler mette a punto il progetto, associando una luce fissa con una luce lampeggiante, che inizia lentamente e poi via via diventa più veloce e intermittente.

A partire dal primo prototipo sono subito iniziati gli studi e le ricerche accademiche: uno studio dell’università del Sussex ha registrato con un elettroencefalogramma le onde cerebrali delle persone sottoposte alla luce della lampada Lucia.

Dopo 5/6 minuti di esposizione è stato verificato che le onde diventavano più armoniche, perché il cervello entra in sintonia con la luce.

Uno stato molto simile alla meditazione profonda.

Un importante banco di prova sono stati infatti i monaci del Tibet: Winkler è andato a Lhasa per chiedere ai monaci buddisti cosa ne pensassero:

“Hanno detto che la lampada li ha portati immediatamente nello stesso stato meditativo che vivono quotidianamente con le loro pratiche”.

©Pixabay

Nel tempo Winkler ha anche combinato la luce ai suoni, ossia i benefici delle frequenze a 10 hertz su corpo e mente, ottenendo “risultati sorprendenti”: “Il cervello crea una frequenza simile ad una musica visiva”.

L’esperimento è stato talmente potente che ora

due università, del Sussex e di Innsbruck, stanno studiando gli effetti sui pazienti di Alzhemeir, usando frequenze a 40 hertz per verificare l’efficacia nella diminuzione delle placche.

Non solo: Winkler ha sviluppato insieme alle istituzioni tirolesi il programma sociale Kooperative Familienberatung, che segue bambini e adolescenti con gravi problemi comportamentali.

Sulla base di decenni di esperienze cliniche nelle sue sedute terapeutiche lo studioso combina la luce con tecniche particolari di respirazione.

Chi scrive ha voluto sperimentare di persona una seduta di mezz’ora con la lampada Lucia 3: in effetti sembra di essere dentro un enorme caleidoscopio di colori accesi (arancione, rossa, viola, verde, azzurro, giallo, ecc.) che si combinano nelle forme geometriche più diverse.

Lo stato d’animo è di pace e benessere profondo, a tratti toccante per la bellezza. Una esperienza molto simile all’energia che si muove durante la  meditazione.

Si esce dalla seduta rilassati e un po’ frastornati da questo incredibile viaggio nella luce.

Nelle ore successive i sogni si possono fare più vivi, la creatività si arricchisce e si torna alla vita ordinaria con una forte centratura e armonia interiore. Sconsigliato a chi soffre di disturbi epilettici o assume psicofarmaci.

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Patrizia Caiffa

Direttrice responsabile di B-hop magazine. Giornalista professionista, lavoro dal '98 all'agenzia Sir. Scrivo libri e viaggio (tanto) nel Sud del mondo. Curiosa di nuove avventure, dentro e fuori di me, ho voluto B-hop per portare bellezza, fiducia e consapevolezza nel mondo dell'informazione.
Patrizia Caiffa
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