Come spiegare ai ragazzi la macroeconomia? Con la “Modern money theory”

Nel pensiero comune l’economia viene sempre vista e considerata lontano dalla realtà, legata solo a modelli teorici, calati dall’alto, da entità non meglio identificate. Forse la situazione si è ulteriormente complicata con l’avvento dell’euro e le sue regole comuni che hanno allontanato gli Stati europei dalla gestione diretta dell’economia.  Trattandosi di modelli teorici e di una scienza matematica, l’economia ha tante vie. Una di queste è la Modern Money Theory-MMT, una delle evoluzioni postkeynesiane nata dalla intuizione geniale del grande economista statunitense Warren Mosler, che conosce bene l’Italia, ed è attualmente visiting professor delle Università degli studi di Bergamo e di Trento.

Nel nostro Paese si è sviluppata, in questi anni, una associazione nazionale che propone e divulga la teoria del professor Mosler: la ReteMMT. L’ingegnere cagliaritano Stefano Sanna è cofondatore di ReteMMT, formata da 8 gruppi regionali. Uno dei compiti che ReteMMT si è posta è spiegare attraverso incontri pubblici, visite alle scuole, convegni, come funzionano i sistemi monetari e come potrebbero funzionare con il corretto utilizzo della moneta moderna. Anche perché la MMT spiega le cause della crisi in corso proponendo   la possibile via di uscita. Sanna ha scritto un libro: “La Moneta Moderna Spiegata ai Ragazzi”, pubblicato da edizioni Arianna, rivolto ai più giovani, perché si comprenda come la teoria dell’economia è, sì, spesso lontana dalla comprensione generale, ma molto più legata alla vita di quello che si tende a credere. Noi di b-hop lo abbiamo intervistato:

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Perché la scelta di parlare della MMT?

Prima di rispondere perché ho scelto di parlare della Modern Money Theory, ovvero della Teoria della Moneta Moderna, è necessario capire perché una persona decida di occuparsi di macroeconomia. Anni fa davanti ad una crisi che stava distruggendo famiglie e tante, anzi tantissime imprese, che prima guadagnavano e assicuravano posti di lavoro, ho voluto capire cosa stava succedendo, perché non potevo credere che tutto andasse male per via di influssi stellari, combinazioni planetarie o peggio per gli umori o mal di pancia di astratti soggetti come i  “mercati”, da ingraziarsi per evitare la loro “ira”. Ed allora ho scoperto che l’economia che ti raccontano nei giornali, nelle televisioni o alla radio è solo una delle scuole economiche che esistono, ma purtroppo è quella del pensiero unico dominante, cioè la scuola neo-liberista e neo-mercantilista, che nella ricerca sfrenata del profitto e del potere deve distruggere cittadini, famiglie  e Stati. Nello stesso tempo ho scoperto che ci sono scuole postkeynesiane che propongono soluzioni economiche, ignorate da governi e istituti sovranazionali perché comporterebbero una politica economica mirata al bene comune e non all’interesse di pochi e grandi gruppi finanziari. Tra queste scuole c’è la Modern Money Theory, che a dispetto del  suo nome è la meno teorica di tutte le scuole postkeynesiane ed ha come interesse principale la piena occupazione, la scuola per tutti, una sanità per tutti e soprattutto dimostra come occupazione, scuola e salute per tutti non sono sogni ma progetti raggiungibili attraverso gli strumenti economici di cui uno Stato, che opera nell’interesse dei suoi cittadini, può disporre. Alla base di tutto è necessario capire come funziona la macroeconomia e la moneta moderna ed usarle per il benessere di tutti.

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Perché  parlare ai ragazzi?

Quando abbiamo iniziato i nostri incontri con lo scopo di spiegare la macroeconomia e sfatare i falsi miti dell’austerità, con i quali ci costringono ad accettare le attuali politiche economiche  di rigore, abbiamo avuto diverse esperienze nelle scuole, scoprendo un incredibile interesse dei ragazzi verso questo argomento e comprendendo che era necessario trovare un linguaggio semplice ma tecnicamente rigoroso.  Il libro “La moneta moderna spiegata ai ragazzi” è stato scritto e illustrato con l’ambizione di far capire che esistono gli strumenti per realizzare ai giovani il miglior futuro che loro desiderano e che questi strumenti sono la loro testa, le loro mani e i loro sogni-progetti.  La moneta moderna è lo straordinario strumento economico che uno Stato può e deve utilizzare per liberare tutte queste preziose risorse, per rendere tutti noi più ricchi di ricchezza reale. Ho rinunciato ai diritti di autore sul libro perché il valore è nel diffondere la MMT non nel guadagnarci. I diritti saranno trasformati in libri che verranno dati alle associazioni che li richiederanno.

Con quale prospettiva è stato scritto il libro?

La prospettiva è far capire ai ragazzi che il loro futuro passa attraverso le decisioni economiche che gli adulti prendono e che queste decisioni economiche hanno un preciso intento, che oggi non è il loro bene e non è il loro futuro.  Se lo Stato davanti ad una disoccupazione giovanile del 50% decide che questa è accettabile, facendo per giunta passare il messaggio che chi resta fuori dal lavoro è per sua incapacità, allora siamo di fronte a scelte politiche ed economiche inaccettabili, che i ragazzi devono poter  giudicare con gli strumenti macroeconomici giusti e giudicarle come tali, cioè come scelte politiche e non come inevitabili catastrofi naturali o inevitabili necessità economiche. Nello scrivere il libro ho avuto la certezza di quanto prezioso fosse seminare tra i giovani i concetti fondamentali della  cultura macroeconomica.  Quando questi semi germoglieranno i ragazzi avranno la piena consapevolezza che ciascuno di loro può riprendersi il futuro che, nessuno escluso, si merita ed a cui tutti abbiamo diritto.

L’avventura della ReteMMT prosegue costante. Il professor Mosler è in Italia in questo mese di aprile per una lunga serie di incontri di studio. Ma una risorsa importante, oltre al libro di Stefano Sanna è la serie di proiezioni del primo film documentario sulla Modern Money Theory, “Primavera economica” realizzato da ReteMMT con PolarTv, e proiettato in prima nazionale il 28 marzo a Bergamo. Un viaggio in Italia, per meglio capire che un futuro economico diverso e migliore è possibile. Sui siti ReteMMT; MMTSardegnaPrimavera economica indicazioni, date degli incontri e prossime proiezioni.

Per concludere con un sorriso, una storiella che esemplifica quanto detto:

Una facezia sui tipi umani narra di un naufragio. Su un’isola deserta si salvano tre persone: un fisico, un chimico ed un economista. Il sole picchia, hanno fame, ed ecco all’improvviso il miracolo: una scatoletta di tonno spunta dalla sabbia. Ma come fare ad aprirla? I tre uomini si mettono a pensare. Il fisico ad un certo punto urla: “Ho trovato, ho trovato… prendiamo un grande masso, lo gettiamo sulla scatoletta che si aprirà e…”. “Si, furbo – replicano gli altri due –  così il tonno si sparge ovunque nella sabbia e noi moriamo di fame…”. Passano lunghi minuti quando il chimico urla: “Ho trovato ho trovato…. mettiamo la scatoletta nell’acqua di mare, il sale corroderà la lattina e….”. “Si bravo –  dicono gli altri due – ci vorranno mesi e noi saremo scheletri”. Passano altre ore disperate quando l’economista dice trionfante: “Ho la soluzione: ipotizziamo di avere un apriscatole….”.

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.
Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.