Ginevra, Youth ambassador dei centri antiviolenza: “è ora di ribellarsi”

(di Agnese Malatesta) – Una giovane romana, Ginevra Candidi, è la nuova Youth Ambassador di Wave (Women Against violence Europe), la rete europea dei centri antiviolenza.

Studi in Scienze Politiche e Master in diritto internazionale e diritti umani conseguita ad Utrecht con una tesi sulla Convenzione di Instanbul, Ginevra crede nel “potere delle parole. Grazie ad esse si può fare la differenza in problematiche come quelle della violenza di genere”.

Ginevra Candidi

“Le persone della mia età – spiega a B-hop magazine – sono abituate a pensare alla violenza sulle donne come a qualcosa di sbagliato ma anche di ineluttabile. Ecco perché è mia intenzione

coinvolgere i giovani e le giovani al dibattito su cosa sia veramente la violenza, in che forma si manifesta e come combatterla, insieme e singolarmente”.

Il suo impegno (biennale) si calerà nella campagna europea ‘Step Up!’, ovvero ‘Fare un passo avanti’, rivolta appunto a ragazzi e ragazze, con l’obiettivo di prevenire la violenza maschile contro le donne.

La scelta delle parole da veicolare sarà la sua priorità: “Il linguaggio dei giornali, dei politici e della cultura è di base sessista, molto lontano dall’uguaglianza economica, sociale e di genere ed è nostro compito scegliere parole più giuste”.

La violenza contro le donne “è una violenza sistemica, messa in atto e approvata da strutture sociali e statali difficili da separare e distinguere. Stiamo vivendo un periodo particolare, che promette grandi cose e sfide difficili. Il cambiamento climatico, le proteste antirazziste, la riforma della scuola: è un’epoca di ribellione ed è ora di far sentire la nostra voce”.

Per Ginevra, il contrasto della violenza sulle donne “non è ancora trattato in modo adeguato, viene affrontata a compartimenti stagni” e questo pesa nelle azioni politiche.

In Italia la campagna ‘Step Up!’, coordinata da Wave, è realizzata da Dire-Donne in rete contro la violenza, che raggruppa un’ottantina di centri antiviolenza in tutta Italia.

La neoambasciatrice ha svolto diverse esperienze con Ong e, fra l’altro, collabora con  ‘Lo Spiegone’, testata online ideata da un gruppo di studenti universitari sull’attualità internazionale.

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Agnese Malatesta

Giornalista professionista. Per trent’anni cronista all'Ansa, mi piace raccontare fatti e persone ‘comuni’. Scrivo su B-hop perché quelle storie, forse semplici ma non scontate, e comunque vitali e positive, di solito non fanno la storia del momento ma arricchiscono le vite di tutti. Mi piace pensare che questo sia un modo per contribuire al vivere civile. Sempre attratta dai temi sociali – laureata, più o meno consapevolmente, in Sociologia – guardo con passione alle novità in questo ambito. Ho una predilezione per i fiori, le rose in particolare, e per le scrittrici donne.
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Giornalista professionista. Per trent’anni cronista all'Ansa, mi piace raccontare fatti e persone ‘comuni’. Scrivo su B-hop perché quelle storie, forse semplici ma non scontate, e comunque vitali e positive, di solito non fanno la storia del momento ma arricchiscono le vite di tutti. Mi piace pensare che questo sia un modo per contribuire al vivere civile. Sempre attratta dai temi sociali – laureata, più o meno consapevolmente, in Sociologia – guardo con passione alle novità in questo ambito. Ho una predilezione per i fiori, le rose in particolare, e per le scrittrici donne.