Fase 2, al via le visite agli amici. Ma chi sono gli amici veri e cosa ci dicono di noi?

(di Anna Attolico)Da oggi potremo finalmente tornare a rivedere gli amici, dopo due o tre mesi di lockdown per l’emergenza coronavirus. Ma chi sono gli amici? Si dice sempre che gli amici li vedi nel momento del bisogno ed è abbastanza vero.

Sappi però che è molto più vero dire che gli amici li vedi nel momento della gioia.

Supportarti quando sei triste, depresso e non sai cosa fare, soddisfa in qualche modo anche l’ego dell’altro, perché si sente importante e anche indispensabile nel poterti aiutare nei momenti di crisi. Non voglio assolutamente sminuire questa funzione che è salvifica.

Voglio quindi dire che un amico lo riconosci quando gioisce con te, quando gode delle tue conquiste, quando condivide con te i traguardi che hai raggiunto. Molte persone pur essendo tue amiche, potrebbero avere una punta di invidia o quasi di fastidio per i tuoi successi.

Potresti fare lo stesso pensando a te, chiedendoti se riesci a gioire pienamente del successo dei tuoi amici, anche quando diventano, nella tua percezione personale, migliori di te.

 Se riesci a farlo allora sei un buon amico!

E se hai anche solo un amico che ti è vicino sia nei momenti di inferno che nei momenti di paradiso, allora sentiti profondamente grato e riconoscente nei confronti dell’altro e della vita.

La frase “chi trova un amico, trova un tesoro” è davvero corretta e il tesoro che hai tra le mani ha un valore inestimabile.

L’amicizia ha un ruolo strategico quando siamo bambini e ragazzi perché abbiamo bisogno di misurarci con gli altri, attraverso il gioco e spesso anche attraverso la competizione.

Nel periodo dell’adolescenza invece, l’avere un amico diventa una porta, che si apre sulla conoscenza di te stesso. E’ attraverso il suo sguardo e i suoi feedback che capisci meglio chi sei e cosa ti sta a cuore.

Avrai sicuramente avuto anche tu delle amicizie che hanno determinato e condizionato in qualche modo ciò che sei e che magari sono rimaste intatte anche a distanza di anni.

Qualcuna si sarà certamente persa ma non viene meno il valore che ha avuto negli anni in cui hai costruito la tua identità.

Se dobbiamo augurarci qualcosa anche per i nostri figli, auguriamoci che possano vivere una grande amicizia.

Vuoi un indicatore per misurare un’amicizia e una relazione?

Potresti chiederti:

questa persona mi fa crescere? Tira fuori la parte migliore di me? Mi dà energia o me la toglie? Mi permette di esprimere cose anche per me nuove oppure no?

Con ogni persona noi esprimiamo cose differenti di noi stessi anche perché l’altro vede cose diverse.

All’interno della relazione c’è una forma di “adattamento” a seconda di ciò che ciascuno percepisce dell’altro.

Sicuramente avrai amici con cui esprimi maggiormente la tua parte ludica con cui ti diverti, amici con cui sei più in confidenza ed esprimi la parte di te più intima, altri con cui emerge il tuo intelletto e le tue passioni.

Se sei attento, potresti ascoltare poche parole di una conversazione al telefono di tua moglie o tuo marito, per capire con quale persona sta parlando, perché riconosci la parte di sé che sta esprimendo.

Spesso la nostra difficoltà è quella di far incontrare tutte queste parti diverse di noi. Luigi Pirandellolo spiega molto bene nel suo “Uno, nessuno centomila”.

La paura di far incontrare tra loro nostri amici diversi che non si conoscono non è legata al timore che non potrebbero andare d’accordo ma al timore di tenere insieme tutte le parti diverse di noi che si esprimono in modo diverso con ciascun amico.

Ci sono tanti “te stesso” quanti sono gli amici e le persone che interagiscono con te.

Per cui più amici abbiamo e più parti di noi stessi potremo conoscere e scoprire!

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Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre".
Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.
Anna Attolico
Anna Attolico

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre". Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.