Cosa impariamo dal coronavirus? Che siamo tutti collegati e interconnessi

(di Anna Attolico) – Questo periodo di crisi da Covid-19 ci ha restituito anche forzatamente alcune consapevolezze. La prima è legata al capire che siamo tutti interconnessi. Non possiamo più pensare ad un micro senza renderci conto che ha impatti anche nel macro.

Cosa significa? Che non posso più pensarmi come singolo individuo che fa la sua vita compiendo scelte quotidiane, senza rendermi conto che ogni mia singola scelta quotidiana ha degli impatti sugli altri.

Mai come oggi abbiamo capito che ci sono dei fili invisibili che legano le nostre vite e i nostri destini.

La scelta ad esempio di non rimanere a casa può avere effetti dannosi per altre persone.

Ma vale lo stesso anche per le azioni positive. Spesso penso alle tante vite che i medici, gli infermieri e i numerosissimi volontari stanno salvando e allora penso a quale impatto incalcolabile possa avere un singolo gesto.

Salvare delle vite è qualcosa di incalcolabile.

Poter ridare la vita e far guarire tante persone è qualcosa di molto potente. E’ importante dirlo: da questo virus si guarisce e sono tantissime le persone che sono tornate a casa e stanno bene.

Oggi guardiamo al personale sanitario con grande rispetto e grande riconoscenza.

Ma tutti nel nostro piccolo possiamo compiere azioni positive che hanno ricadute importanti sugli altri e sul mondo.

Tutti nessuno escluso. Facciamo tutti parte di un grande puzzle e ognuno è un pezzo e deve fare la sua parte perché siamo parte di un TUTTO CHE E’ UNA COSA SOLA.

Non puoi dividere, non è possibile parcellizzare, separare ciò che è intero. Noi continuiamo a farlo con tutto perché abbiamo bisogno di categorie ma è una distorsione della realtà.

Noi creiamo suddivisioni per tutto: per la razza, la cultura, la religione per cui diciamo: è un nero, un cinese, un americano, un musulmano, un ebreo, un omosessuale ma quello che vediamo è semplicemente un essere umano.

Oggi più che mai è necessario guardare il mondo tutto insieme.

Negli ultimi anni, gli studi della fisica quantistica hanno approfondito molte teorie che dimostrano come tutto sia collegato. Del resto, già Galileo Galilei, nel 1600 diceva: “Non puoi cogliere un fiore, senza turbare una stella”.

Questo collegamento, è stato definito dal fisico e Premio Nobel  Erwin Schrödinger entanglement che significa letteralmente in inglese “groviglio”, “intreccio”.

Alcuni esperimenti hanno dimostrato che esiste quindi una connessione tra particelle, che travalica anche lo spazio.

Ciò che succede in una parte del mondo ha impatti anche in altri luoghi.

Tutti siamo intrecciati e interconnessi.

Se apparteniamo ad un tutto, che è condizionato da tutti, dobbiamo sentire la responsabilità di ciascuna nostra azione.

Capire questo ci costringe ad essere maggiormente CONSAPEVOLI E RESPONSABILI del grande potere che abbiamo. Magari anche solo un tuo sorriso, o la tua gentilezza in un determinato momento, hanno alleggerito la vita di qualcuno senza che tu lo sappia.

Anch’io quando scrivo, non sempre sono consapevole degli effetti che possono avere le parole. Alcune persone mi scrivono dicendo che hanno grande conforto dopo aver letto il mio libro e io sono grata per questi rimandi.

Ricordo una signora qualche tempo fa che mi scrisse:  “Grazie a te mi sono licenziata e ho deciso di trasferirmi al mare”. Aveva cambiato completamente vita e in qualche modo “la mia vita e le sue scelte si erano intrecciate”.

Non ci è dato di sapere che conseguenze può avere un nostro gesto, ma la cosa importante è compierlo. Anche solo una telefonata o spegnere il televisore e stare in silenzio ad ammirare la bellezza della primavera, oppure ringraziare per quello che hai e infondere pace intorno a te ed essere gentile.

Oggi più che mai quel tuo gesto è necessario e può fare davvero la differenza.

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Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre".
Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.
Anna Attolico
Anna Attolico

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre". Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.