Come trovare il proprio scopo nella vita? Scopri se ciò che fai…

(di Anna Attolico) – Per tutti arriva il momento in cui chiediamo a noi stessi: chi sono e soprattutto cosa devo fare della mia vita? Come capire il mio scopo? Paulo Coelho nel famoso libro “L’alchimista” la definisce la nostra “leggenda personale”.

Una premessa importante è che non esistono scopi migliori di altri. Tutte le leggende personali sono importanti.

Come dice Coelho: “Esiste una grande verità su questo pianeta: chiunque tu sia o qualunque cosa tu faccia, quando desideri una cosa con volontà è perché questo desiderio è nato nell’anima dell’Universo. Quella cosa rappresenta per te la tua missione sulla Terra. Anche se si tratta soltanto di viaggiare, sposare la figlia di un commerciante di tessuti o trovare un tesoro”.

Ogni leggenda personale ha dignità, valore e soprattutto è essenziale e necessaria per il sistema. Tutto è una sola cosa.

Ciascuno di noi ha il dovere di capire il proprio scopo: è un obbligo morale da assolvere, non un’opzione da considerare.

Bisogna capire cosa si è chiamati a fare in questo mondo perché quello è il modo migliore per essere felice.

E’ un impegno verso se stessi e verso gli altri.

Come capire la propria leggenda personale?

Il primo suggerimento è racchiuso in questa domanda:

Ciò che fai, ti entusiasma?

Prima di rispondere però, devi capire esattamente cosa vuol dire Entusiasmo, che non va confuso con la gioia o con la felicità. Il termine entusiasmo deriva dal greco antico enthusiasmòs, formato da en con theos. Letteralmente si potrebbe tradurre con “con Dio dentro di sé”, o “invasamento divino”.

Riformulo quindi la domanda:

Ciò che fai, ha Dio dentro di sé?

Con Dio intendo tutto ciò che tu ritieni il Creatore, al di sopra di te, al di sopra di ogni essere vivente. Puoi chiamarlo Dio, Energia, Universo. Come preferisci.

Per sapere se ciò che fai ha Dio dentro di sé, devi innanzitutto aver chiesto a Dio. Se ti sei dato delle risposte da solo, forse ciò che fai ti dà gioia. Ma se non ha Dio dentro di sé, non ha quel fuoco divino che non ti lascia dubbi, che brucia e freme. Se ci fai caso c’è una bella differenza tra le persone contente e le persone entusiaste.

Quando incontri una persona entusiasta di ciò che fa, non hai il minimo dubbio sul fatto che stia realizzando il suo scopo.

L’entusiasmo ti contagia con la sua energia, con la sua vitalità, con la sua passione. La gioia è un’altra cosa. Ci sono tante cose che possono renderci contenti e gioiosi, e potrebbero anche condurci ad una vita piena e degna. Ma ricordati: non siamo chiamati a questo. Siamo chiamati a qualcosa di molto più grande: realizzare la nostra leggenda personale.

Gli uomini possono dare la gioia ma per l’Entusiasmo ci vuole Dio.

Non confondere l’entusiasmo con l’euforia. Vivi l’entusiasmo quando sei nel “qui e ora”, quando vivi completamente il presente. Quando ciò che fai ti assorbe talmente tanto che tu ne diventi parte, fosse anche stare tutto il giorno in un laboratorio a guardare un microscopio o in un campo a raccogliere mirtilli. In inglese la parola “present” ha due significati: presente e regalo.

Il presente è un magnifico regalo. Quando vivi nel “qui e ora”, nell’entusiasmo, vivi il tuo dono.

Essere entusiasti vuoi dire scartare quel dono.

Le persone che vivono il proprio presente e il proprio dono le riconosci subito perché sono persone libere. La verità del loro dono le ha rese libere. E le persone libere fanno paura, perché ti fanno sentire inadeguato se stai vivendo nel buio. E’ la nostra luce che ci spaventa non il nostro buio. Quando vediamo la luce e la libertà negli altri, sentiamo che dobbiamo andare anche noi verso la nostra luce e ne abbiamo paura.

Potresti forse chiederti se hai mai provato veramente entusiasmo. La risposta è sì. Senza dubbio!

Ti è mai capitato di fare una cosa e di esserne talmente coinvolto da dimenticare l’orario? O addirittura esserne completamente catturato da non sentire la fame? Forse per uno sport o per un hobby o perché eri in compagnia di amici o della persona amata.

Ad ogni modo, se proprio non ti viene in mente niente (ma ne dubito), sappi che sicuramente da bambino hai sperimentato questa sensazione straordinaria. Non è un caso dire che i bambini sono più vicini a Dio: è esattamente così. Loro vivono in un mondo pieno di entusiasmo, pieno di Dio e lo fanno soprattutto attraverso il gioco. Giocano per ore completamente immersi in un flusso di pienezza. Non esiste nient’altro.

Qual è il tuo scopo? Ciò che ti fa gioire con entusiasmo nel più profondo del cuore come quando eri bambino.

Potresti anche riaprire quei cassetti ormai chiusi con dentro i sogni di quando eri bambino…potrebbe essere sorprendente.

Riuscire a scoprire cosa ci rende entusiasti e praticarlo come se fosse un gioco è la vera sfida per essere felici!

Tutto il resto è solo frutto di paure o di sogni di altri che a volte pensiamo nostri ma in realtà non lo sono.

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre".
Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.
Anna Attolico
Anna Attolico

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre". Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.