Come lavorare meno e produrre di più: la regola di Pareto

(di Anna Attolico) – Per produrre di più non bisogna lavorare di più, bisogna lavorare meglio. E in molti casi bisogna lavorare di meno.

Molti sono convinti che per produrre di più sia necessario lavorare di più e allora fanno come il criceto nella ruota e continuano a correre, correre, correre…

In realtà c’è un piccolo segreto per produrre di più lavorando anche meno.

C’è un principio che spiega molto bene questo concetto e si chiama il principio di Pareto che è chiamato anche 20/80.

E’ stato coniato da Vilfredo Pareto (1848-1923), uno dei maggiori economisti italiani, il quale ha riscontrato che

il 20% delle cause provoca l’80% degli effetti.

Pareto è partito dall’analisi della distribuzione dei redditi ma ha dimostrato che il suo principio trova applicazione in moltissimi ambiti della vita.

Alcuni ambiti possono stupirti ma leggi questi esempi, tutti dimostrati da studi statistici:

  • Il 20% della popolazione ha in mano l’80% della ricchezze
  • Utilizziamo il 20% dei nostri vestiti per l’80% dei nostri giorni
  • Il 20% delle amicizie che hai ti dà l’80% della soddisfazione
  • In ogni azienda il 20% dei clienti è responsabile dell’80% delle entrate
  • Il 20% del personale realizzerà l’80% del valore delle vendite
  • Il 20% dei clienti fa l’80% dei reclami
  • Il 20% delle star televisive monopolizza l’80% dei programmi dei media
  • Il 20% dei paesi consumano circa l’80% del fabbisogno energetico mondiale
  • Il 20% delle nuvole porta l’80% delle piogge
  • Il 20% delle terre producono l’80% del cibo che consumiamo

Sembra incredibile però c’è una tendenza applicabile ad ogni ambito.

Il 20% delle cose che fai ogni giorno produce l’80% dei tuoi risultati.

Vuol dire che molte delle cose che fai ogni giorno non servono per essere efficace.

L’efficacia è la capacità di produrre l’effetto e i risultati voluti. Quindi nelle vita di tutti i giorni il 20% delle cose che fai, produce l’80% delle cose che vuoi.

Applicando questo principio, per essere più efficace, dovresti cercare di capire quali sono esattamente queste cose che rientrano nel 20% e dargli spazio, eliminando le cose che non ti portano a nulla.

Molte delle nostre attività non raggiungono alcun obiettivo, sono solo di cornice.

Ti mostro adesso alcuni quadranti con quattro “situazioni tipo” rispetto al lavoro:

  • eserciti il massimo sforzo ed ottieni il minimo risultato
  • eserciti il massimo sforzo ed ottieni il massimo risultato
  • eserciti il minimo sforzo ed ottieni il minimo risultato
  • eserciti il minimo sforzo ed ottieni il massimo risultato

Prova a pensare: tu dove ti posizioni?

Questo  esempio  è ben spiegato nel libro “80/20 La formula del successo” di Richard Koch e come vedi la posizione migliore è l’ultima.

Per arrivare all’ultima devi trovare quali sono le cose che rientrano nel tuo 20%.

Quali sono le 6-7 cose, ma anche solo le 2-3 cose che faranno davvero la differenza nel tuo lavoro oggi? Cercale e trovale.

Normalmente la gente fa per prime le attività che piacciono di più e tralascia quelle pratiche che sono noiose o che non appassionano.

E’ un errore!

Devi cominciare sempre dalle cose che producono i maggiori risultati, anche se sono le più noiose.

Se c’è un cliente importante ma non hai tanta voglia di sentirlo perché la comunicazione non è mai facile, chiamalo subito. Non indugiare.

Spesso sento persone che dicono: “Avevo 10 cose da fare non ne ho fatta neanche una, per tutte le telefonate e le urgenze che sono arrivate”. Male.

Le urgenze non sempre sono cose che danno risultati, anzi quasi mai. Se hai definito le tue 2-3 cose prioritarie, non puoi uscire dall’ufficio se non le hai fatte.

Puoi anche decidere di non ricevere telefonare e chiudere la porta e non essere disturbato da nessuno finché non hai finito.

“Non smettere quando sei stanco, smetti quando hai finito.”

Anonimo

Se sei in balia di tutti quelli che ti chiedono qualcosa non produrrai molto e sarai sempre nel quadrante massimo sforzo, minimo risultato.

Attenzione: il minimo sforzo non vuol dire lavorare poco ma ottimizzare quello che fai.

Significa avere regole e strategie per dare di più. Fare le cose che hanno ALTO valore. Si chiamano “Attività Ultra High Value”.

Per aumentare la tua efficacia ed avere maggiori soddisfazioni sul lavoro:

Fai più di ciò per cui sei pagato. 

Non limitarti al minimo sindacale. Un trucco per ottenere di più: dai di più, in termini di tempo, dedizione, professionalità, entusiasmo.

Per ricevere devi dare, sempre!

Per chiedere di più, prima devi valere di più. Non puoi chiedere un aumento se non hai dimostrato di valere quanto chiedi.

Prima valuta quanto vali, quanto beneficio porta all’azienda il tuo lavoro, la tua energia, il tuo sapere. Chiediti se puoi fare di più e meglio.

Quando sei consapevole che il tuo valore è alto, allora puoi chiedere di più e valutare in caso di rifiuto, anche altre opzioni se ciò che ti viene riconosciuto non ti soddisfa, ma prima dai di più.

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre".
Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.
Anna Attolico
Anna Attolico

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre". Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.