Come gestire meglio il proprio tempo (e scegliere il giorno giusto per chiedere l’aumento)

(di Anna Attolico) – Il principio di Pareto dice che nel 20% del nostro tempo facciamo l’80% delle cose che producono risultato. Vuol dire quindi che nel restante 80% del tempo facciamo solo il 20% delle cose da fare.

Se riuscissimo a utilizzare al meglio il nostro tempo potremmo aumentare la nostra produttività e lavorare decisamente di meno.

Non bisogna lavorare di più ma lavorare meglio.

E spesso lavorare anche di meno.

Conosci qual è il tempo migliore per te, per lavorare? Qual è l’orario dove sei più produttivo? Il mattino, il pomeriggio, la sera? E’ importante saperlo così da dedicare i compiti più importanti da svolgere nei momenti di maggior lucidità. Per utilizzare al meglio il tempo, ed averlo come alleato, bisogna sapere qual è il tempo migliore secondo il nostro orologio biologico.

Un compito che la sera, quando siamo stanchi, può sembrare insormontabile come l’Everest,  la mattina,  se siamo riposati, si trasforma in una piccola collina.

Lavori meglio sotto scadenza o nelle mansioni ordinarie? Le scadenze ti danno ansia o ti motivano? Anche questa cosa è importante da sapere, così da scegliere il lavoro maggiormente adatto a noi.

Rispetto alla settimana sembra che ci siano dei giorni migliori di altri per fare determinate cose. Ad esempio se vuoi chiedere un aumento, il giorno migliore è il mercoledì. Non chiederlo mai il lunedì perché all’inizio della settimana si è tutti troppo presi e mai il venerdì che si è già proiettati nel week-end.

Altra regola importante se vuoi avere successo in qualsiasi cosa tu faccia: non posticipare.

Non posticipare. Non posticipare.

Se ogni giorno devi fare 10 telefonate e invece ne fai 9, non puoi pensare: “cosa importa, non cambia niente, cosa sarà mai una telefonata in meno”.

Considera questa azione in un anno: vuol dire 365 telefonate in meno (includendo tutti i giorni), il che vuol dire più di 1000 telefonate in meno in 3 anni. Questo solo per una telefonata al giorno. Ci sono persone che rimandano una telefonata per mesi e mesi.

Magari è una telefonata in cui devono riavere dei soldi che qualcuno gli deve, eppure rimandano e non telefonano. Pensa a quanta energia buttata. Perché comunque ogni 2-3 giorni tu pensi che devi fare quella telefonata e ti disturba perché dovresti ma non l’hai ancora fatta e più passa il tempo e peggio è.

Non rimandare. Non rimandare. Non rimandare.

Se fai parte di quelle persone che spesso posticipano le cose, prima elimini questa abitudine e prima la tua vita migliorerà.

Pensa a quale impatto può avere non rimandare oggi una cosa che rimandavi da tanto tempo.

Se tu la facessi ora, come ti sentiresti una volta finita?

E’ importante avere una visione ampia del proprio tempo e del proprio futuro: a 5 anni, a 10 anni, a 20 anni. Devi sapere dove vuoi essere tra 20 anni, poi potrai anche cambiare idea strada facendo, ma è fondamentale avere una meta.

Altrimenti rientri in coloro che vivono alla giornata e si fanno andare bene tutto quello che capita. In quel caso non stai vivendo la tua vita.

Se oltre a posticipare le cose sei uno che le rincorre, è importante porre rimedio anche a questo.

Se arrivi già trafelato alle otto del mattino, tutta la giornata ne risente. Molte persone hanno degli appuntamenti eppure partono sempre tardi, sono sempre rincorsi dal tempo. E questa è una grave mancanza di rispetto nei confronti delle persone che ci aspettano. Diventi un ladro del tempo altrui se arrivi sempre in ritardo agli appuntamenti.

A volte la soluzione è banalissima: alzarsi prima. Partire prima.

L’imprevisto ci può sempre stare, ma anticipa mettendo anche in contro che avrai degli imprevisti. Solo così gestisci il tempo e non ti fai gestire dal tempo che ti rincorre.

E’ come nella corsa: se sei davanti sei rincorso e vinci. Se sei dietro vuol dire che rincorri qualcuno e perdi.

Allora anticipa. Anticipa. Anticipa.

Hai 10 mail da mandare? Mandane 11! Cosa sarà mai quella mail in più al giorno? Sono più di 1000 mail in 3 anni. Leggi un libro in più al mese. Non è un impegno eccessivo. Eppure puoi passare da 240 a 360 libri in 10 anni, leggendo non due ma tre libri al mese.

Sulla gestione del tempo si possono trovare molte strategie. Da qualche tempo esiste una app che si chiama Tomat timer (“pomodoro”) per cui sono previsti 25 minuti di lavoro e 5 minuti di pausa e ogni “4 pomodori” mezz’ora di riposo.

Altri suggeriscono 1 ora di lavoro e 15 minuti di pausa, o 45 minuti di lavoro e 10 di pausa.

Altri ancora lavorano nel flusso creativo anche per 10-12 ore per alcuni giorni e poi fanno pause molto lunghe di totale relax. E’ importante nelle pause fare cose completamente riposanti come passeggiare in un parco e rigenerarsi in mezzo alla natura.

Ognuno di noi dovrebbe trovare la propria strategia vincente per gestire al meglio il tempo anche a seconda di ciò che deve fare.

E’ importante fare delle prove, sperimentare e verificare qual è il metodo per ciascuno di noi più efficace e se non lo troviamo possiamo sempre inventarlo!

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre".
Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.
Anna Attolico
Anna Attolico

Anna Attolico

Pedagogista e scrittrice. Ideatrice del Metodo GIFT per essere "Resilienti per sempre". Esperta di resilienza personale e familiare, lavora da più di 25 anni nell’ambito socio-educativo e aiuta le persone ad essere più felici. Io B-hop perché si può trasformare ogni avversità in un vantaggio.