“Sorry, we missed you”. L’ultimo Ken Loach è lucido e spietato

(di Fabrizio Falcone) – Ancora una volta Ken Loach, con l’ultimo film Sorry, we missed you, si dimostra lucido e spietato nel raccontare una vicenda tutta inglese ma anche mondiale.

Il film narra le vicende di Ricky, un padre di famiglia che trova lavoro come corriere per conto di aziende di acquisti on line. Una nuova attività che stravolge la vita di tutta la famiglia.

 

 

L’uso della macchina da presa e di attori non professionisti ci porta immediatamente nella realtà.

“Sorry, we missed you” è un pugno nello stomaco, una vicenda con pochissima speranza,

una dura critica ad un modello economico funzionale solo al profitto e non all’essere umano.

Il regista inglese è feroce non solo con il sistema (spesso entità astratta), che ha solamente cambiato la forma di schiavismo, ma soprattutto con gli esseri umani, che facendo scelte sbagliate si incastrano da soli dentro la gabbia, continuando a correre nella ruota dei criceti.

In questo senso la frase di Seb (il figlio maggiore)

“Sei tu che decidi di fare lo sguattero, nessuno viene a chiamarti per fare lo sguattero

ne è la prova schiacciante. Una delle poche battute a cui aggrapparsi.

 

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