Acquista i Gadget
SOSTIENI B-HOP
mercoledì, Agosto 26, 2026
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti
SOSTIENI B-HOP.IT
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
B-Hop Magazine
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Home Buenvivir

Cagliari, dopo il “no” della scuola: il sorriso dei bambini vince le pochezze degli adulti

di Massimo Lavena
3 Ottobre 2016
in Buenvivir, Primo Piano
Tempo di Lettura: 3 mins read
25 1
A A
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

I fatti in sintesi: due bambini migranti giunti a Cagliari da soli, come tanti altri in Sardegna e in tutta Italia. Inseriti in una comunità di accoglienza, dall’inizio dell’anno scolastico vengono iscritti in una scuola paritaria gestita dalle Suore Mercedarie, che a Cagliari hanno due istituti: le suore hanno risposto positivamente alla richiesta giunta dai tutori e dalle istituzioni laiche e religiose che a Cagliari si occupano dei rifugiati e richiedenti asilo. E qui casca l’asino: scatta la rivolta di alcuni genitori inorriditi perché i loro pulcherrimi figlioletti sono stati messi vicino a dei “luridi negretti” magari portatori di malattie terribili, tipo la peste, la lebbra, il beri beri o la dengue. Hanno chiesto addirittura alle suore bagni separati.

Chissà, magari saranno anche dei bimbibomba, che potrebbero intaccare il malmostoso scorrere della sonnacchiosa vita borghese della “città del sole” facendosi esplodere.

Ed ecco che le suore Mercedarie, memori del loro ruolo storico, eredi della grande famiglia dei Padri Mercedari che pagavan la “mercede” per gli schiavi cristiani rapiti dai mori, rispondono fiere “no”alle richieste dei baldi genitori coalizzati, ed i bambini non si toccano, non si si mandano via, non hanno la peste, son solo bambini.

Ma nulla ferma l’iracondia ignorante di chi non vede nulla oltre le proprie narici. E due bambini, due come i bambini migranti, vengono tolti dalla scuola dai loro genitori furiosi con le suore per non avere obbedito al diktat: “O i pericolosissimi bambini negri o i nostri figli”.

Ma altri genitori berciano, e le suore continuano a resistere. Ah la storia si ripete nei secoli, e se il vessillo sardo ha i 4 mori un motivo ci sarà, dagli al moro era un grido, come mamma li turchi.

E vorrete forse, amici cari, che la stampa isolana non si getti a corpo morto sulla triste vicenda, ma leggendola tutta al rovescio, quasi a voler colpevolizzare il ruolo delle suore e dei tutori dei bimbi migranti e dei volontari?

Nessuno che si sia domandato il perché della pochezza dei gesti di quei genitori che hanno privato i loro figli della gioia del confronto e dell’accoglienza. rendendoli incolpevoli complici di un gesto razzista e volgare, costruito sulla paura dell’uomo nero che ruba il lavoro e mangia i bambini.

Hanno parlato in tanti, hanno scandagliato le vite dei bambini, hanno reso possibile la loro identificazione in violazione di ogni possibile regola deontologica del giornalismo, hanno evidenziato le ragioni di chi non vuole il contatto fisico psichico con il diverso, ma hanno perso tutti.

E la Città del Sole, come viene chiamata Cagliari,  riprende a splendere perché dietro quel “no” delle suore Mercedarie c’è la vittoria di chi vuole che il mondo sia libero dall’ottusità del razzismo e dell’ignoranza legata al denaro ed al quieto vivere.

Dietro il “no” delle suore Mercedarie c’è la volontà di affermare che un bambino è una ricchezza per tutti, prima di tutto per tutti gli altri bambini.

E la protervia degli adulti non vincerà: sarà il sorriso di quei due bambini che oggi continuano a giocare coi loro piccoli amici cagliaritani che sono rimasti nella scuola, ad abbattere i muri ed allontanare sempre più le paure e le tragedie che hanno lasciato lontano, oltre quel mare che attraversarono qualche mese fa, prima di sbarcare nella terra dei 4 Mori.

Condividi41Tweet26Condividi7CondividiInviaInvia
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.

Articoli Correlati

Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze

24 Agosto 2026
Una macchinina di legno - Credits: V. Sorrentino

Il museo del giocattolo povero di Massicelle

20 Agosto 2026
Ambulanza ad energia solare

Studenti inventano la prima ambulanza al mondo ad energia solare

3 Agosto 2026
"Schwester" - © Teresa Novotny/Bildrecht.

Teresa Novotny fotografa la vita delle suore. Un saggio sulle donne e la vecchiaia

27 Luglio 2026
Prossimo Articolo

Lampedusa, tre anni dopo: "Quel giorno in cui tutto lì cambiò ma non nel resto del mondo"

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati

Iscriviti alla Newsletter

Articoli recenti

  • Calcio di Strada, alla riscoperta del gioco nei cortili e nelle piazze
  • Il museo del giocattolo povero di Massicelle
  • La vendetta dell’impepata di cozze
  • Finalmente in vacanza!
  • Oltre il test di gravidanza: il cambiamento della coppia senza l’ansia da controllo

Podcast

Sostieni B-Hop.it

B-hop magazine è una testata giornalistica con autorizzazione del Tribunale civile di Roma n. 179 del 25 ottobre 2018.

Direttrice responsabile: Patrizia Caiffa
ISSN 2724-2528

__________

Associazione di promozione sociale B-hop

Sede legale: via G.Angelini 16 00149 Roma

CF. 97975180585

Privacy Policy e Cookie Policy

B-Hop Magazine è la testata giornalistica delle belle notizie: sulle nostre pagine troverai storie vere, belle ed emozionanti e notizie che fanno riflettere per portare bellezza e consapevolezza nelle tue giornate
Leggi la mission di B-Hop

__________

Tutti gli articoli pubblicati da B-hop magazine sono originali e tutelati dal diritto d’autore. Per chiedere l’autorizzazione alla pubblicazione contattare info@b-hop.it e citare l’autore con link interattivo alla fonte (B-Hop magazine – www.b-hop.it)

Iscriviti alla Newsletter

Partner

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

  • Chi siamo
  • Rubriche
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • Chi siamo
  • Rubriche
    • Se ne parla
    • Si può fare
    • Buenvivir
    • E-volver
    • L’altrove
    • B.I.N. – Bellezza Interna Netta
    • Un minuto per riflettere
  • Le vostre storie
  • Sostieni B-HOP
  • Video
  • Eventi
  • Parlano di noi
  • Autori
  • Contatti

Copyright © 2022 B-hop webmagazine. Tutti i diritti riservati

SOSTIENI B-HOP
ACQUISTA I GADGET