di Vincenzo Sorrentino – Televita è un’associazione di volontariato nata agli inizi degli anni ’90 che opera nel quartiere Nuovo Salario di Roma ed offre servizi di inclusione ed assistenza alle persone anziane o che vivono in situazioni di solitudine e disagio sociale.
Secondo le ultime rilevazioni ISTAT in Italia ci sono circa 2,5 mln di persone che hanno superato gli 85 anni (4,1% della popolazione) e circa un terzo delle famiglie è composta da una sola persona.
Il combinato disposto di questi dati induce a ritenere che molte di queste persone anziane vivono da sole con tutte le difficoltà che ciò comporta sia per quanto riguarda il disbrigo delle faccende quotidiane, sia per le problematiche di relazione ed assistenza.


Televita tramite la propria rete di oltre 100 volontari, si propone, appunto, di fornire un servizio, completamente gratuito, di inserimento sociale per tali persone mirando a tutelare la loro salute e sicurezza ma anche cercando di inserirle in una rete di amicizia e sostegno e di offrire loro occasioni di coinvolgimento attivo e socializzazione e di fornire un sostegno attivo, tramite il Banco Alimentare.
Sergio Cametti, un ingegnere con un lungo trascorso professionale aziendale, è uno dei volontari di lunga data dell’associazione. La descrive a B-Hop come un laboratorio di socializzazione, con tante attività che ogni pomeriggio vengono svolte nella loro sede, ospitata nei locali della parrocchia di San Frumenzio di Roma (zona Nuovo Salario).
Si tratta di laboratori teatrali, attività di canto corale, cineforum, circoli di lettura, corsi di informatica, lezioni di cucina e sartoria oltre a seminari su temi culturali che spaziano dalla storia alla filatelia, alla scoperta delle bellezze nascoste di Roma e a tanto altro.


Particolarmente originale è la formula che viene a volte utilizzata per i laboratori di lettura: si svolgono in una sala che ospita anche una ricchissima biblioteca. Al termine della lettura collettiva di un libro partecipanti vengono invitati a fare un’ intervista “virtuale” ad un personaggio storico presente nel libro, che viene a sua volta impersonato da uno dei partecipanti al laboratorio che deve, ovviamente, prepararsi adeguatamente per sostenere questo ruolo.


Sono molto apprezzati anche i laboratori di informatica ai quali viene dato un taglio prettamente pratico per consentire ai partecipanti di applicare le competenze acquisite per effettuare operazioni concrete della loro vita quotidiana (pratiche amministrative, pagamenti on line, ecc.).
Molte di queste attività possono essere svolte anche da remoto, grazie all’utilizzo di sistemi di video-comunicazione per cui è capitato perfino che ad alcuni dei laboratori di lettura abbiano partecipato persone dalla Sicilia e da Milano.
Sergio Cametti è anche il responsabile del Laboratorio sulla Storia della Filatelia, che coinvolge circa 30 persone, in cui viene fatta una ricostruzione delle principali vicende storiche tramite l’analisi delle produzioni filateliche.
Queste attività vengono, ovviamente, completate e arricchite da momenti conviviali, soprattutto in occasione di particolari ricorrenze.
Oltre a queste attività svolte in sede, che vedono il coinvolgimento di circa 350 persone, ci sono Tele Compagnia, Tele Assistenza e Tele Soccorso svolte da remoto.
La Tele Compagnia consiste in telefonate fatte da volontari dell’associazione a persone che vivono da sole e che non possono muoversi da casa, per offrire loro un’occasione di dialogo e relazione.
Renato Russo e Andreina Forlani sono due dei volontari del servizio di Tele Compagnia, organizzato su liste di persone che debbono contattare con una frequenza che può anche essere quotidiana.
“Spesso sono i parenti a chiedere l’attivazione di questo servizio per un loro caro,
per cui può anche capitare che ci sia tra i destinatari qualche anziano che si mostra recalcitrante”, spiegano.
Renato ricorda proprio il caso di un anziano che non nascondeva una evidente insofferenza nei confronti di queste telefonate, per cui lui aveva maturato la decisione di non chiamarlo più. Quando, però, lo propose ai parenti, questi insistettero affinché il servizio, invece, non fosse interrotto, perché era il solo modo per ricordare al loro congiunto che quando riceveva questa telefonata doveva prendere una pillola particolarmente importante per la sua salute; insomma la telefonata sopperiva al ruolo della sveglia. Attualmente sono circa 150 le persone a cui viene fornito il servizio di Tele Compagnia
Il Servizio di Tele Soccorso e Tele Assistenza invece, coinvolge circa 200 persone alle quali è stato fornito un apposito dispositivo che si porta al collo come una collana.
Quando una di queste persone si trova in condizioni di difficoltà, premendo un pulsante si collega direttamente con una centrale operativa, disponibile H24, che si attiva per le necessità del caso facendo intervenire eventuali soccorsi o telefonando ai numeri di sostegno che ciascun assistito ha preventivamente comunicato.
Con Tele Assistenza e Tele Compagnia viene garantita h24 una presenza amica disponibile all’ascolto e a cercare soluzioni a problemi contingenti che si incontrano nella vita di tutti i giorni.


Nell’ambito delle attività di Tele Assistenza negli scorsi anni è stata fatta anche una interessante sperimentazione di sistemi di robotica che ha visto il coinvolgimento del CNR e di due scuole superiori di Roma: il Liceo Archimede e l’Istituto Tecnico Pacinotti.
Nell’ambito dei progetti di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) che Televita comunemente svolge con diversi Istituti Superiori, tredici studentesse e studenti hanno lavorato alla realizzazione di un’applicazione per smartphone che consentisse agli anziani di partecipare alle attività di Televita. Per tale progetto i ragazzi si sono avvalsi anche del supporto del CNR che ha fornito loro due robot (SanBot Elf).
Una esperienza molto positiva che ha visto una felice collaborazione tra volontariato, scuola e ricerca nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per il bene comune.


Info: https://t1.televita.eu/
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