di Agnese Malatesta – Un “libro sospeso”, sulla falsariga del caffè sospeso di napoletana origine. Un libro da regalare per arricchire la biblioteca dell’Istituto penale per minorenni Casal del Marmo di Roma. Magari anche un’idea regalo natalizio, una goccia per contribuire alla crescita di giovani in difficoltà.
L’idea è di FuoriRiga, un’associazione impegnata nell’inclusione di chi vive in condizioni di marginalità e devianza, che gestisce dal 2014 la biblioteca dell’Istituto Penale che ospita giovani di età fra i 14 e 25 anni, per garantire ed assicurare l’accesso al diritto di lettura. Convinta com’è che la pena debba avere una funzione rieducativa e che la cultura sia il punto di partenza per ogni percorso di riscatto sociale.
Il “libro sospeso” è un contributo per l’arricchimento di nuovi libri e permette di offrire letture sempre più varie ed adeguate.
Per aggiornare la biblioteca, FuoriRiga ha attivato una collaborazione con una serie di librerie proprio col progetto “libro sospeso”, una donazione che chiunque può fare e dare un piccolo contributo all’ambizioso progetto. Fra queste librerie, anche la Ubic Spazio Sette, che ne dà notizia sottolineando la particolare e nobile iniziativa.
La missione di FuoriRiga è la promozione della lettura come momento fondamentale di crescita e scoperta di sé. L’associazione tutela la lettura come diritto fondamentale e assicura il prestito bibliotecario all’interno dell’Istituto penale, veicolando tra i giovani la cultura del libro come bene comune.
Attraverso attività culturali e laboratoriali, FuoriRiga valorizza la relazione, utilizzando la comunicazione e la narrazione nelle sue varie forme come strumenti per costruire nuovi significati.
Dal 2018 FuoriRiga conduce inoltre percorsi di borsa lavoro destinati a giovani detenuti, con l’obiettivo di favorire una gestione consapevole della biblioteca da parte di chi ne usufruisce.
Nella convinzione che il confronto con l’esterno sia fondamentale per lo sviluppo di giovani in condizione di marginalità, l’associazione favorisce, attraverso tirocini di inclusione sociale, opportunità di incontro, collaborazione e formazione professionale fuori dal carcere.





















