di Roberta Tito – Il progetto “Arrampi_care” è un’iniziativa innovativa che offre ai giovani dai 4 ai 20 anni con disturbi dello spettro autistico l’opportunità di praticare l’arrampicata sportiva, una disciplina che combina movimento, concentrazione e sfida personale.
Promosso dall’associazione SASP di Torino e sostenuto dai fondi dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana, il progetto mira a
migliorare il benessere psicofisico dei partecipanti, potenziare le loro abilità motorie e cognitive e favorire l’inclusione sociale,
abbattendo i pregiudizi che spesso colpiscono le persone con autismo e le loro famiglie.
L’arrampicata sportiva si svolge su pareti attrezzate e offre un approccio strutturato e prevedibile, caratteristiche che si rivelano ideali per i giovani con disturbi dello spettro autistico.


“Questo sport aiuta a sviluppare capacità motorie come la coordinazione, l’equilibrio, la forza e la resistenza”, spiega Lorenzo Bertoldi, presidente della SASP, l’associazione che gestisce i corsi. “Inoltre, si pratica in piccoli gruppi, con procedure precise che offrono un contesto rassicurante: ci si lega, ci si arrampica, si comunica la volontà di scendere”.
Le regole universali dell’arrampicata, che valgono per tutti e sono adattate alle capacità individuali, trasformano la palestra in un luogo di gioco e sfida personale, senza l’approccio tipico delle terapie riabilitative.
La prima edizione del progetto ha coinvolto una ventina di partecipanti provenienti da Torino e dintorni, e per il secondo anno sono già aperte le iscrizioni per un ciclo di 30 lezioni che si terranno da ottobre 2024 a giugno 2025. Oltre alle attività indoor, il programma prevede anche uscite all’aperto con piccoli gruppi, accompagnati da una guida alpina.
Un aspetto innovativo di Arrampi_care è l’attenzione alla valutazione dell’efficacia del percorso. Il CNR-ITD (Istituto per le Tecnologie Didattiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche) ha monitorato i progressi del primo anno, evidenziando miglioramenti significativi nelle capacità comunicative e nell’intenzionalità dell’azione dei partecipanti.


L’obiettivo a lungo termine del progetto è quello di creare linee guida specifiche per aiutare gli istruttori a gestire situazioni particolari, come l’uso del segnale di battere la mano sulla parete per indicare la volontà di scendere.
Il progetto Arrampi_care è reso possibile grazie ai fondi dell’8xmille dell’Unione Buddhista Italiana, che dal 2017 finanzia iniziative a favore delle categorie più vulnerabili. In collaborazione con il Terzo Settore, l’Unione sostiene progetti concreti che promuovono i diritti umani, la sostenibilità ambientale e il benessere sociale.
Per maggiori informazioni scrivere a contatsasptorino@gmail.com





















