La rinascita di Lithicia: la fuga dal Camerun e l’integrazione in Italia
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebra il 20 giugno, la storia di coraggio di una giovane donna arrivata in Italia dopo un drammatico viaggio nel Mediterraneo su un barcone
di Floriana Lenti – Lithicia Sandra Zeumeni, 24 anni, si muove con delicatezza, quasi silenziosa, come se il suo modo di essere fosse un riflesso della sua storia. Per assentire alza le sopracciglia e sorride. La pelle color latte e caffè (doppio caffè), il sorriso timido e gli occhi pieni di emozioni raccontano di un passato difficile e di una forza interiore che va oltre le parole.
Partita dal Camerun con un barcone tre anni fa, Lithicia ha attraversato la Tunisia e affrontato la lunga notte in mare prima di mettere piede sulle coste italiane.
“Sapevo che l’Italia è un Paese accogliente. Ho voluto provarci. Avevo paura, ma il desiderio di salvare la mia vita era più forte del terrore del viaggio”,
confida con voce bassa, scandendo con cura ogni parola.
Foto di Floriana Lenti
Ogni anno il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato e della Rifugiata, un’occasione per ricordare le storie di chi, come Lithicia, ha affrontato il mare e le difficoltà per trovare una nuova speranza.
Lithicia rappresenta non solo la bellezza dell’integrazione, ma anche il valore di una rinascita possibile.
La sua storia è segnata dalla guerra e dalla perdita:
“Sono dovuta partire da casa mia perché la guerra si stava avvicinando, io ero una studentessa di letteratura. Non potevo più uscire liberamente, non potevo più studiare. Ho preso poche cose e sono scappata”.
Foto di Floriana Lenti
Arrivata in Italia, Lithicia è stata inserita nel progetto di prima accoglienza CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) a Perugia, e successivamente, con lo status di rifugiata, nel progetto SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) del Comune di Perugia gestito dalla Cooperativa Sociale Perusia Onlus.
“La cosa più dolorosa è stata lasciare la mia famiglia, le tradizioni, il cibo e le feste del mio paese. Mi manca tutto del Camerun. Eppure, qui in Italia, ho trovato una nuova casa e grandi opportunità”.
Grazie alla Cooperativa Sociale Perusia, Lithicia ha potuto conoscere meglio il territorio, partecipare a trekking urbani, cene multietniche e attività culturali come il cinema in lingua italiana. La sua voglia di autonomia l’ha portata a scegliere di fare il Servizio Civile Universale, un’esperienza che le ha permesso di prendersi cura degli anziani nella Casa di Quartiere Casa Padre Pio.
“Per me è un onore stare con i nonni, sostenere le mie colleghe e imparare a essere utile nel sociale. Dopo questo anno, spero di continuare, perché nonostante tutto quello che ho perso, so di aver ricevuto molto e voglio restituire qualcosa alle persone fragili”.
Foto concessa da Lithicia a B-Hop
Il suo cammino è un esempio di resilienza e speranza, un messaggio di solidarietà che ci ricorda quanto sia importante accogliere e valorizzare le storie di chi, come Lithicia, porta con sé il desiderio di un futuro migliore.
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Amo leggere. Adoro ascoltare musica e andare ai concerti. Sono nata a Taranto e vivo a Perugia dove insegno italiano ed lavoro in ambito sociale. Tra le mie passioni ci sono anche i viaggi ed il cibo buono. Io B-hop perché "La bellezza salverà il mondo".