di Margherita Vetrano – Quest’anno alla cerimonia di premiazione di “Atleta dell’anno”, il premio andrà ai piccoli atleti dell’Accademia Calcio Frascati.
L’iniziativa è organizzata da CONI, in collaborazione con il Comune di Frascati (RM), la Regione Lazio e la Cooperativa Sociale Arcobaleno.
Oggi, 14 marzo, dalle 17:45, presso l’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini di Frascati, si terrà la cerimonia di premiazione per l’atleta o la squadra che si è distinta come esempio di fairplay e spirito sportivo.


Ad esser premiati quest’anno, gli atleti del 2017 dell’Accademia di Calcio Frascati.
Il premio è nato come riconoscimento verso chi rispetta le regole, chi incarna i valori della lealtà e dell’altruismo.
E’ un riconoscimento a chi aiuta e sostiene il proprio compagno e rappresenta la società nel modo più giusto, come testimonianza.
L’Accademia Calcio Frascati nasce nel 2023 dall’idea del presidente Luca Rinaldis e dalla sua passione per il calcio.


L’imprenditore romano ha recentemente stretto un‘alleanza tra la sua società e la Fondazione Real Madrid.
“E’ con grande orgoglio e soddisfazione che annunciamo la partnership di assoluto prestigio con il Real Madrid – afferma -. Dopo mesi di colloqui ed incontri si concretizza un’alleanza che rappresenta un passo fondamentale per la crescita del nostro progetto sportivo. Le nostre metodologie di allenamento, in linea con quelle del Real, hanno permesso un gemellaggio che offrirà un’opportunità unica ai nostri ragazzi”.


L’entusiasmo e l’energia del presidente sono riscontrati nel clima che si respira e che ha condotto i ragazzi del 2017 al premio.
Anche Giuseppe Giannini, ex-capitano della Roma, ha voluto commentare il lavoro di Rinaldis: “L’Accademia Calcio Frascati è il giusto ambiente per aspirare a diventare campioni nella vita”.
L’obiettivo della Accademia non è quello di vincere ogni partita ma di rendere migliore ogni ragazzo, professionalmente e umanamente.
Nell’Accademia si insegnano le abilità di gioco ma anche “passare la palla” e aiutare i compagni, lavorando sull’aspetto coordinativo e psicologico.
Il team tecnico non lavora solo per avere un “buon giocatore” ma anche un “giocatore buono“, in grado di far del bene a sé e agli altri.
E’ possibile formare le generazioni future su un campo da calcio?
Francesca, mamma di Flavio Valerio, premiato coi ragazzi del 2017 commenta a B-Hop: “L’ambiente del calcio è altamente competitivo e potrebbe alimentare una ‘fabbrica dei sogni’.
Ho iscritto mio figlio perché lo sport è fondamentale per i ragazzi, in un’epoca complicata come quella che viviamo. Li salva dalla strada e dai social network.
In Accademia si sviluppa e si dà spazio allo spirito di squadra. Si insegna il rispetto delle regole e ad accettare la sconfitta. Da mamma apprezzo la serietà e l’impegno di questo gruppo, soprattutto l’altruismo che si vede nel rispetto dei compagni, anche dei meno bravi. Anche il calcio può essere una scuola di vita. Flavio è entusiasta e sereno. Come diceva De Gregori: ‘un giocatore si vede dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia’. Noi queste cose, in Accademia, le abbiamo trovate”.
L’Accademia oltre che formare gli atleti rivolge un invito ai supporter che li affiancano bordo-campo.
“Il vostro compito è quello di sostenere la squadra, non serve urlare consigli o criticare gli altri giocatori che sono ragazzi come i vostri”, si legge in un comunicato: “Applaudite più forte che potete e godetevi la partita ricordando che dagli errori si impara e si cresce”.























