“Una vita lunga come la mia si costruisce con determinazione e sacrifici. Niente di più, niente di meno”. Così Giulia Buson, ex insegnante e attuale ospite della CRA Villa Giulia di Pianoro Vecchio, riassume con semplicità e lucidità i suoi 106 anni, che festeggerà domani, lunedì 29 settembre.
Buson è la più longeva residente della struttura e simbolo di una generazione che ha attraversato due guerre mondiali, momenti storici difficili e profondi cambiamenti sociali. “Non mi sono mai sposata e non ho avuto figli, ma non mi sono mai sentita sola.
Ho dedicato la mia vita all’insegnamento e alla mia indipendenza”,
racconta con orgoglio.
A festeggiarla ci sarà l’intera comunità di Villa Giulia, la direzione, il personale sanitario e il sindaco di Pianoro Luca Vecchiettini. Per l’occasione, le cuoche della struttura prepareranno una torta speciale “Tricolore”, omaggio ai valori della Repubblica Italiana che Giulia ha sempre sentito come propri. “Credo profondamente nei principi su cui si fonda la nostra Repubblica: uguaglianza, rispetto e responsabilità”, afferma.
Un gruppo di donne oltre il secolo
Giulia non è sola nel suo traguardo centenario: tra i 109 residenti della CRA, ben cinque donne hanno superato i 100 anni. Oltre a lei, ci sono Ivonne Malossi (101 anni), Anna Ruffini (100), Anna Fantini (101) e Fulvia Padoan (100). Donne diverse, ma unite da una forza interiore straordinaria, da una visione libera della vita e da una tenacia che ha permesso loro di superare anche la recente pandemia da Covid-19.
“La loro storia – spiega la direttrice della struttura, Ivonne Capelli – dimostra che la longevità non è solo questione di genetica, ma anche di ambiente, stimoli e cura. Qui a Villa Giulia ci prendiamo cura ogni giorno della salute fisica, mentale ed emotiva dei nostri ospiti, offrendo loro un ambiente sereno ma ricco di attività”.
Una vita attiva, anche a 100 anni
A Villa Giulia, la socialità è parte integrante del benessere quotidiano: si spazia dal giardinaggio ai laboratori creativi, dalla riabilitazione ai tornei di carte, dal cinema alle colazioni al bar. Un programma vario, curato da animatori professionisti, che contribuisce a mantenere vive memoria, interessi e relazioni.
Fondata nel 1986, Villa Giulia fa parte del Consorzio Colibrì e dell’Anaste Emilia-Romagna, ed è oggi un punto di riferimento per la cura e l’accoglienza della terza età sul territorio.
Domani, quando Giulia spegnerà le sue 106 candeline, non sarà solo una festa per lei, ma un momento simbolico per tutta la comunità: un inno alla vita, alla resilienza e all’importanza di non smettere mai di credere nei propri valori.
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