Decalogo per resistere alla sciatteria estiva (2)

Eccoci alla seconda puntata del nostro decalogo per cercare di resistere alla sciatteria estiva, malattia gravissima, che si espande ovunque e senza risparmiare ambienti e circostanze esistenziali. In questa puntata ci rivolgeremo a 5 situazioni comportamentali tipiche, che rendono troppo spesso situazioni e momenti di libertà e serenità riposante, fonte di tensioni e snervamento.

SECONDA PARTE – “ARROSTI E PALETTATE”

6) Se vi trovate ad una cena tra amici ma non tutti, siate pronti e decisi nel caso che si appalesasse lui: l’esperto di barbecchiù! Colui che parlerebbe di salse, marinature, tagli di carne, coltelli, sfrigolamenti e sale del Tibet – rarissimo – anche in una cena vegana. Lasciatelo parlare, quindi esponetegli con attenzione il teorema della carbonella troppo calda: ma se la carbonella è troppo calda e la carnina si brucia e tu non te ne accorgessi, come la ricuperi la carne? Oppure domandategli se bagna i pazzi di carne nell’acqua gelata prima di cuocerli, o se usa un pennello di crine o sintetico per spalmare i succulenti lombi di triceratopo del Borneo. Ed appena lui inizierà trionfante a rispondervi, giratevi instantaneamente dall’altra parte allontanandovi e fingete di salutare qualcuno che non vedete da una vita!

7) Se sarete costretti a gustarvi le foto in presentazione automatica fatte con lo smartcoso dai vostri amici andati in vacanza “alle Mauritius”, alla decima foto spudoratamente contraffatta da energici ritocchi digitali chiedete “Scusa, ma com’era l’originale? Mi fai vedere, ma il sole era proprio proprio così rosso?” Lo stesso potete scriverlo se vi riempie la bacheca di voltotomo o cinguettino.

8) Quando al cinema all’aperto avete a fianco una coppia che avrebbe preferito vedere “Fantastica Moana” mentre voi vorreste semplicemente gustarvi un bel film e goder di un po’ di frescura, al momento culminante giratevi e dite a voce non troppo alta ma comprensibile “Oh, bello vero? oh scusa, ma non sei Gianpierfausto… no prego continuate continuate… ehhh ma è un bel film sai, cosa vi state perdendo….”.

9)  Quando siete al parco, al mare, in montagna, nella città d’arte, e davanti ad una meraviglia della natura o un capolavoro della pittura o della scultura immortali, e vedete qualcuno che smanetta sul cellulare impassibile a tanta ineffabile meraviglia, siete autorizzati a fargli lo sgambetto, o ad assoldare una banda di pericolosi guerrieri dell’era di Conan il Cimmero! 

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10) Non abbiate pietà di allontanare il bimbo petulante o il cagnolino scavante, mentre siete bel belli a soleggiarvi su una spiaggia o in piscina. E se il bimbo vi dovesse gettare la sabbia addosso, o tirare la paletta del secchiello, o se il cagnolino in libertà dovesse segnare il suo territorio intorno a voi, non abbiate paura: potete fare anche voi la stessa cosa. Ai genitori o al padrone. E se vi dovessero rispondere: “Ma è un bambino” o peggio “è buonissimo non fa male a nessuno”, allora sentitevi autorizzati a fare lo stesso. Diteglielo “Mi scusi, allora posso chiamare mio figlio e dirgli di gettarvi addosso una palettata di alghe, paletta compresa?” oppure “Mi scusi, allora siccome è buonissimo posso far venire il mio Drago di Komodo a segnare il suo territorio intorno a voi?”

La sciatteria è un morbo subdolo, si propaga per emulazione di forti dosi di ignoranza, buzzurrite, presunzione. Sopravviverle è un atto di fede: col sorriso, con una sana risata, con un grande respiro d’aria fresca e, mi raccomando, sempre con un fazzoletto profumato in tasca!

(Fatti due risate leggendo anche la prima parte…)

Massimo Lavena
Massimo Lavena

Massimo Lavena

Cagliaritano, nato il giorno della befana del 1966. Io b-hop perché ho sempre amato mangiare e cucinare, la musica, lo sport, il cinema. Sogno un giorno di andare in Namibia, o nella Terra del Fuoco, o nello Saskhatchewan, o in Nuova Zelanda. Sognavo anche di andare nelle Isole Svalbard, ma adesso è vietato, troppi orsi bianchi! E non essendocene in Sardegna non saprei come comportarmi.