di Patrizia Caiffa – C’è un suono discreto ma fondamentale che attraversa il nostro mondo: è il ronzio delle api, quelle instancabili lavoratrici che, volando di fiore in fiore, sostengono gran parte della biodiversità e del cibo che arriva sulle nostre tavole. Eppure, proprio loro, le api, stanno sparendo in silenzio, travolte dall’inquinamento, dai pesticidi, dal cambiamento climatico.
Oggi, 20 maggio, in occasione della Giornata mondiale delle api istituita dalle Nazioni Unite, Enpa – Ente Nazionale Protezione Animali – rilancia un appello chiaro e concreto: adottare un apiario.
Le api, 34 specie già a rischio estinzione
Sono dati che fanno riflettere: secondo l’ONU, quasi il 90% delle specie di piante selvatiche da fiore e oltre il 75% delle colture alimentari mondiali dipendono, in tutto o in parte, dall’impollinazione animale. Le api, insieme ad altri impollinatori, sono quindi una sorta di esercito invisibile che lavora per la nostra sopravvivenza.
Ma questo esercito è sempre più in difficoltà. E non solo le api domestiche, ma anche quelle selvatiche, che in Italia, secondo la Lista Rossa IUCN, contano 34 specie già a rischio estinzione.
Una crisi silenziosa che chiama in causa tutti, perché proteggere le api significa difendere la biodiversità, la sicurezza alimentare e l’equilibrio degli ecosistemi naturali.
E’ allarme pesticidi e stress ambientali
Non servono solo statistiche per capire la portata del problema. L’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha documentato come, dal 2015 al 2023, la presenza di pesticidi nei campioni apistici sia rimasta costante, con i piretroidi tra i più rilevati. Una presenza che si traduce in malattie, disorientamento e morte per le api, già provate da altri stress ambientali.
È un segnale chiaro: la pressione chimica sugli impollinatori non sta diminuendo, e questo ha un costo ecologico altissimo.
Un’adozione che fa fiorire la speranza
Ma accanto all’allarme, c’è anche una proposta concreta. Enpa invita cittadini, famiglie, scuole, aziende e comunità a sostenere la protezione delle api con
un gesto simbolico ma potentissimo: adottare un apiario.
Con una donazione di 18 euro, è possibile sostenere uno degli apiari protetti da Enpa e ricevere un attestato personalizzato insieme a un sacchetto di semi melliferi, per contribuire direttamente alla creazione di micro-habitat fioriti, anche sul balcone di casa. Un modo semplice ma significativo per creare spazi di vita per le api anche in ambienti urbani.


Cosa ci insegnano le api
In fondo, le api ci mostrano anche un altro valore fondamentale: nessuna vive per sé stessa. Ogni ape opera per la collettività, per l’alveare, per l’equilibrio di tutto ciò che la circonda. In questo senso, adottare un apiario non è solo un atto di tutela ambientale, ma anche un gesto di solidarietà verso un modo di vivere più equo e armonioso.
“Le api ci insegnano il valore della cooperazione e dell’impegno collettivo
– ricorda Enpa –. Sono le sentinelle della nostra salute e del nostro futuro. Oggi più che mai è necessario agire insieme per arrestare il loro declino”.
Chiunque voglia aderire all’iniziativa può farlo visitando il sito www.enpa.org/adotta-un-apiario. Lì troverà tutte le informazioni per effettuare la donazione e ricevere il kit di adozione.
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