di Vincenzo Sorrentino – Casa Africa è un’Organizzazione di Volontariato (OdV) attiva da molti anni a Roma che si occupa di solidarietà e promozione sociale nei confronti degli immigrati.
Tra i beneficiari dei suoi servizi non ci sono solo africani, che pure sono la maggioranza, ma anche immigrati asiatici (soprattutto del Bangladesh), sudamericani ed anche persone dei paesi dell’est Europa.
I servizi offerti sono di vario tipo e vanno dalla scuola di italiano alla formazione professionale per consentire l’acquisizione di competenze per svolgere specifici mestieri, dall’aiuto per favorire l’inserimento sociale alla distribuzione di cibo per strada, ecc.


Gemma Vecchio, italo-eritrea, è la fondatrice dell’Associazione di cui ancora oggi è presidente. Spiega a B-Hop come le è venuta l’idea di costituire Casa Africa: “Alla fine degli anni ’70 molti etiopi ed eritrei sono venuti in Italia per sfuggire dalla guerra. Mi ha colpito il fatto che queste persone, appena scadeva il visto di soggiorno, venivano rispedite nel paese di origine, senza minimamente preoccuparsi dei possibili pericoli cui venivano esposti, in quanto l’Italia accoglieva solo i rifugiati di origine italiana. Così, in maniera anche abbastanza casuale, ho avviato
un’attività di volontariato rivolta ai migranti con l’obiettivo di offrire supporto ed ospitalità a queste persone,
in un’epoca ed in un contesto in cui era considerato reato favorire in qualsiasi modo gli immigrati irregolari sul territorio italiano”.

Casa Africa – Credits: Casa AfricaQuesta attività è poi cresciuta e si è strutturata maggiormente nell’arco degli anni. Nel 2009 è sfociata nella costituzione formale di Casa Africa, un organizzazione no profit che vuole essere
un punto di riferimento per gli immigrati, ai quali offrire non solo un sostegno morale ma anche una serie di servizi.
Tra questi ci sono i corsi di lingua italiana, svolti da lunedì al venerdì, sia di mattina sia di pomeriggio, nella sede di via degli Artisti, in una zona centrale di Roma.
I partecipanti sono distribuiti in piccoli gruppi omogenei per provenienza geografica e livello di conoscenze. Vengono seguiti da una rete di volontari che si impegna ad insegnare loro la lingua italiana.
Anna Comiti è una delle volontarie di lunga data. Così racconta la sua esperienza e la motivazione che l’ha indotta ad abbracciare la causa: “Mi occupo dell’insegnamento dell’Italiano L2, a contatto quotidiano con percorsi e bisogni diversi. Mi guida la convinzione che la lingua sia uno strumento di autonomia e che l’accesso alla formazione possa davvero cambiare il destino delle persone migranti”.


Le lezioni di Italiano vengono integrate con passeggiate di gruppo in particolari quartieri di Roma, con un volontario che fa da guida, con l’obiettivo di far conoscere meglio la città in modo da consentire una maggiore integrazione ed un più facile inserimento.


Oltre ai corsi di italiano sono stati e sono organizzati molti altri corsi per lo sviluppo di abilità e competenze particolari che possono favorire l’inserimento più immediato nel mondo del lavoro.
Nel passato sono stati svolti corsi di pittura su vetro, moda e sartoria mentre attualmente è attivo un corso di fotografia e sta partendo un’importante Scuola di Arte Culinaria per la formazione di cuochi e personale di cucina che si avvarrà del contributo, sempre come volontari, anche di chef stellati.
Questo corso si terrà in una nuova sede di prossima apertura in Piazza dei Navigatori, sempre a Roma, in un ampio locale comunale assegnato a Casa Africa a seguito di un bando, completamente ristrutturato ed attrezzato con appositi banchi cucina, con costi a totale carico di Casa Africa.
I ragazzi che frequenteranno questo corso avranno inoltre la possibilità di occuparsi anche di un orto urbano messo a disposizione dall’Associazione Ortolino, che ha realizzato a Roma in zona Laurentina uno dei più grandi orti urbani della capitale.
Qui, dopo essere stati adeguatamente formati, i ragazzi della scuola di cucina di Casa Africa potranno coltivare e produrre frutta e verdura da utilizzare come ingredienti dei proprio piatti.


Casa Africa, inoltre, affianca il Banco Alimentare nell’azione di raccolta e distribuzione di cibi e bevande.
“Questa attività – ricorda Gemma Vecchio – è stata molto utile ed apprezzata nel periodo del Covid quando abbiamo distribuito cibo e beni di prima necessità ad oltre 200 persone che non potevano uscire di casa. In questo caso abbiamo avuto il sostegno anche di famosi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che ci hanno aiutato regalandoci importanti quantità di beni alimentari.”.
L’Associazione è in continua evoluzione e si pone obiettivi sempre più ambiziosi come quello di avviare in Africa corsi di formazione per personale medico e paramedico, anche grazie all’aiuto di medici volontari, e di poter costruire ambulatori di primo soccorso con personale preparato.
Un’altra aspirazione futura è poter realizzare un’importante opera di bonifica dalle mine nei territori africani in cui la presenza di ordigni inesplosi è un problema reale che provoca mutilazioni e morti ogni giorno.
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