di Margherita Vetrano – E’ stata inaugurata mercoledì 16 aprile a Giulianova Lido, in provincia di Teramo, la mostra documentaria itinerante “Tutto il mondo di Guareschi” dedicata a Giovannino Guareschi.
Patrocinata e sostenuta dal Comune di Giulianova – Assessorato alla Cultura, Giulianova Patrimonio ed Ente Porto, la mostra è stata concessa dalla famiglia Guareschi.
All’inaugurazione sono intervenute le nipoti Angelica ed Antonia che hanno guidato la visita inaugurale.
“E’ possibile prenotare la mostra itinerante di Giovanni Guareschi contattando il Museo Guareschi a Roncole Verdi (PR)”, riferisce Rosita Braga, tra i curatori dell’evento.
Guareschi era membro del Club “Il Ventidue” di Giulianova. Allestita nell’elegante cornice del Centro Congressi Kursaal di Giulianova Lido (Te), l’esposizione conta 27 pannelli originali, libri d’epoca ed un video introduttivo dedicato all’opera dell’autore.


Di particolare interesse è la visita guidata proposta da Marzia Tassoni che accompagna gli ospiti in un racconto appassionato della vita di Guareschi. In poco più di mezz’ora, illustra il materiale, arricchendolo di aneddoti inediti.
La narrazione dettagliata, permette di approfondire la personalità dell’autore, indomito paladino della giustizia.
Modernissimo nelle idee e reazionario ai regimi del tempo, Guareschi ha attraversato decenni cavalcando l’onda della difesa della libertà.
“Guareschi è noto per aver pubblicato Mondo Piccolo e per la trasposizione cinematografica delle gesta di Don Camillo e Peppone – evidenzia Tassoni -. Ma il suo capolavoro resta il Diario clandestino, racconto della prigionia durante la deportazione nei lager, un’opera che illumina la sua vera personalità. Quando ebbe l’opportunità di essere liberato, Guareschi rifiutò pur di rimanere coi compagni”.


Il Diario Clandestino “è uno scritto prezioso nel quale non è narrata solo la prigionia – precisa – ma l’ironia che mise al servizio degli altri per aiutarli a superare quei momenti terribili”.
L’intervento di Guareschi è trasversale e cresce col passare del tempo.
Ironico, divertente, mai stanco di spendersi per il prossimo, l’autore usa le sue capacità letterarie e di fine umorista per denunciare una società che lo delude e nella quale non si riconosce.
Il suo sguardo sulla realtà è finestra e specchio di un mondo che racconta per scardinare i meccanismi malati di un’Italia che denuncia.
La sua vivace intelligenza e arguzia, al servizio di una satira pungente che fissa nelle sue tavole, sono molto più che vignette ma arringhe a viso scoperto.
Essere fuori dagli schemi gli costerà il carcere per il “Caso De Gasperi“, dal quale non si riprenderà mai completamente.
Guareschi si sente “sotto mira di un cecchino”, perseguitato e solo con le sue idee. Pubblica “Ta-pum” onomatopeico titolo della sua voce.
“Per rimanere liberi bisogna, a un bel momento, prendere senza esitare la via della prigione”, scrive.
Dal fascismo all’Italia del boom economico, attraversa il tempo restando libero e scomodo, ricercando nella semplicità della provincia che descrive un modo per sopravvivere. Anche questo è raccontato nella mostra “Tutto il mondo di Guareschi”, ad ingresso libero, fino al 10 maggio, aperta tutti i giorni.
La mostra rientra nei festeggiamenti dell’ottantesimo Anniversario del 25 aprile, riferendo al periodo di internamento nei lager nazisti dal 1943 al 1945.

Rosita Braga, Peppone, Giovannino Guareschi, Margherita Vetrano e Marzia Tassoni (Foto: E.Sibio)
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato sulle nostre belle notizie ti invitiamo a seguirci sui nostri social o a iscriverti alla newsletter mensile cliccando qui





















