di Laura Federici – Unire stili diversi, emozioni profonde e voci armoniose per dare nuova vita a brani malinconici e trasformarli in bellezza condivisa: è questa la mission di The Sadness, quartetto acustico e vocale nato da un’amicizia di lunga data e da una comune passione per la musica.
Con arrangiamenti originali e un repertorio rigorosamente in inglese, la band reinterpreta pezzi iconici con un tocco personale e l’obiettivo di emozionare prima sé stessi e poi il pubblico.
La band ha partecipato a giugno alla IV edizione dell’incontro “L’arte della bellezza” organizzato da B-Hop e presentato diversi brani dagli stili più variegati, compreso il gospel, inserendo degli splendidi arrangiamenti anche su Wade in the water e Hallelujah di Coen.
Due dei componenti della band Francesco e Lorenzo si conoscono da circa quindici anni. Francesco, Martina e Chrisula (detta Chris) fanno parte da tempo del coro gospel Voices of Joy Choir . Francesco e Chris si conoscono (e sono innamorati) da oltre trent’anni.


Come è iniziato il loro progetto musicale? In una serata di piena estate, propongono e decidono di cominciare a fare musica insieme.
Chris e Francesco sono i vocalist mentre Martina è vocalist e percussioni, Lorenzo è invece “l’orchestra e le mani d’oro che muovono le corde delle chitarre che accompagnano e supportano ogni brano della band”.
Ogni componente ha gusti musicali un po’ diversi e quindi chiedo loro come riescano a mettere insieme tutto, a scegliere i pezzi giusti e Chris risponde:
“Non è facile scegliere i pezzi giusti perché tanti piacciono a me e a Francesco ma non a Lorenzo e viceversa. Però, alla fine, proviamo a sceglierne uno ciascuno”, spiega Chris a B-Hop.
”C’è un accordo alla base – prosegue Lorenzo – ovvero non repertorio italiano, inoltre, qui qualcuno è effettivamente un madrelingua inglese…”, come Francesco.
Infatti se la cavano molto bene anche nella pronuncia dei numerosi pezzi preparati. Chris nella vita è una brava traduttrice e si complimenta con Martina che parla un inglese che rasenta la perfezione. “Bene, io sono quella che si impegna di più perché sono quella un po’ più scarsa… però ci provo!”, conferma Martina.
Francesco ammette che, ovviamente, in tutti i processi artistici all’inizio un brano può non piacere ma a forza di farlo poi diventa tuo e anche piacevole. Brani insospettabili vengono “rivisitati un po’ per necessità, utilizzando uno strumento solo con tre voci diverse, anche questa è una nostra particolarità”, spiegano Lorenzo e Martina, raccontando che proprio attraverso dei mash-up riescono ad unire canzoni che trovano simili. Alcuni accordi rendono il tutto più interessante, riuscendo ad arricchire i pezzi originali.
Ascoltando The Sadness risulta quasi strana la scelta del nome dato al gruppo, vista l’energia positiva che trasmette ogni pezzo.
Martina ammette che è una sua idea: osservando la scelta dei brani, tutti davvero notevoli, commentava dicendo
“Bello ma che triste… e anche questo, bello ma… che triste!… ma allora è una tristezza!…”
Da una battuta è stato deciso che il gruppo avrebbe avuto il nome inglese The Sadness.
Tuttavia, anche se la band si chiama La Tristezza, i ragazzi si divertono tanto e malgrado i testi e la musica siano malinconici e tristi, di fatto sono quelli che piacciono di più.
Questo meraviglioso quartetto che nella vita vorrebbe vivere di musica, in realtà ha altri lavori perché “in Italia, come nel mondo, è difficile vivere solo di arte…”, riflette Francesco.
Chris è infatti traduttrice di serie TV, film, documentari e copioni di cartoni animati per la televisione. Martina è architetto ma adora trascorrere il suo tempo libero in cose artistiche, anche perché canta da quando aveva due anni. Sostiene che la musica è matematica o che, comunque, insieme vanno molto d’accordo. Lorenzo e Francesco lavorano nell’informatica da moltissimi anni.


Secondo Francesco
”l’arte aiuta sempre a trasmettere bellezza.
Noi citiamo la tristezza però poi l’arte esalta la bellezza anche quando parla di bruttezza perché, comunque, porta qualche cosa in più nella vita. Porta un’armonia, una melodia.
Tutta l’arte colora un po’ la vita e trasmette emozioni”
“E’ stato bello, nel dopo serata, sentirsi dire da diverse persone di averle fatte emozionare – dice Lorenzo a proposito dell’evento B-Hop che si è svolto a giugno, a cui hanno generosamente partecipato -. E’ ciò che cerchiamo di fare. Il divertimento però è prima nostro, l’emozione nasce prima in noi, ci fa stare bene e poi, se viene recepita anche dagli altri… bhè… hai vinto e hai vinto anche se resta colpita una sola persona”.
Chris conferma quanto detto da Lorenzo: “Alla fine, secondo me la bellezza è tutto quello che ti fa provare qualcosa di forte dentro, che può essere un quadro, una canzone che ascolti, una poesia. E’ qualcosa che scatena delle emozioni forti dentro di te e, soprattutto, se riesci a condividere queste cose con i tuoi amici, è lì che hai vinto. Per me è la cosa più bella che ci sia”
Martina conclude:
”Non dimentichiamo che la musica è sempre il sottofondo di vari momenti della vita e, quindi, riportarli sul palco vuol dire riviverli,
condividerli con gli altri ed emozionarsi. La musica unisce il tutto e ci fa emozionare davanti a tutte le cose della vita”.


Per chi si domandasse dove ascoltare la band The Sadness, Chris, la social media manager come soprannominata dal gruppo, che si occupa dell’agenda stessa della band, invita a seguire l’account Instagram @the.sadness4.
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