di Margherita Vetrano – Si è conclusa sabato 6 giugno con l’evento annuale L’arte della Bellezza – V edition la mostra collettiva d’arte Pluralità e Diversità – Be inclusive organizzata da B-Hop magazine insieme alla Galleria d’arte e centro interculturale Multiverso a Roma (Trastevere). Inaugurata con il vernissage di giovedì 28 maggio e proseguita con la mostra collettiva per dieci giorni, ha visto premiati quattro dei dodici artisti in gara.
Alla presenza di oltre 150 persone, il primo premio della giuria è andato a Zeno Salimbene con un’opera ad alto impatto emotivo.


Il secondo premio è andato a Sam Khosravani, col suo dittico iraniano raffinato ed intimista.


Il pubblico ha assegnato il primo premio a Osea Di Paolo per tre tele emozionali e coloratissime.


Il secondo premiato è stato Livio Formignani, con la sua scultura delle mani e il suo quadro.


Difficile la scelta fra le opere presentate, ognuna delle quali espressione potente ed originale dei mondi interiori degli artisti quali: Edoardo Caruso, Dario Cilento, Davide Cuccovillo, Rebecca Leni De Toma, Andres Lucio Lucas, Ines Marquez, Nicholas Presta e Ana Velazquez. I giovani hanno presenziato partecipando in uno scambio attivo tra pubblico e critica.
Grande emozione tra i presenti per l’autentica commistione fra pluralità culturali e disabilità.
C’erano giovani artiste e artisti sordi, sordociechi, di origine messicana, spagnola, venezuelana, italiana. Tutti hanno preso parte con gioia e vivo interesse al coinvolgente evento.


La massiccia presenza di esponenti della comunità sorda è stata apprezzata per l’armonia con la quale si è amalgamata con gli udenti anche grazie agli interpreti della cooperativa CREI (Cooperativa Sociale Interpretariato Ricerca Formazione LIS) che hanno agevolato la comunicazione con i presenti che non conoscono la LIS.
Ad allietare la serata, dopo le presentazioni di Patrizia Caiffa, founder e direttrice responsabile di B-Hop magazine e Luca Pandolfi, presidente della Galleria d’arte Multiverso, si sono svolti alcuni momenti musicali e di danza.
Prima l’esibizione del Coro Mani Bianche Roma, diretto da Mimma Infantino e Nadia Boccale, che ha interpretato in LIS (Lingua Italiana dei Segni) Le tasche piene di sassi di Jovanotti, Roma non fa la stupida stasera (dalla commedia musicale Il Rugantino) e l’Inno di Mameli. Gran finale con la canzone Imagine di John Lennon, grande classico che ha coinvolto anche il pubblico in una partecipazione attiva.

A seguire, balli folkloristici peruviani, eseguiti nei costumi tradizionali peruviani dalle due coppie di giovani ballerini dell’associazione Perù Folk.
Da Cuzco alla foresta amazzonica fino alla Marinera gli artisti hanno danzato raccontando la loro terra d’origine con professionalità, grazia ed energia.


Per chiudere la serata, l’associazione B-Hop ha aperto il buffet dell’aperitivo offerto dai ristoranti peruviani Tullpukuna e Inka chicken e dal laboratorio di pasticceria I Pusceddu di Gianluca Ferraro.


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