BRINDISI, GLI SCARTI TESSILI RIPRENDONO VITA NEI CIRCHI E NEI TEATRI
Un gruppo di cooperative ed enti del brindisino (fra i quali l’Auser) sta realizzando un progetto che mira a ridurre la produzione di rifiuti tessili attraverso il riuso. Stoffe raccolte da cittadini sono così trasformate in prodotti di sartoria circense e teatrale. A coordinare il progetto – una delle 13 iniziative sostenute dalla Fondazione per il Sud rivolta a giovani vulnerabili e donne fragili – è la cooperativa sociale ‘Il Faro’. Fra le finalità in programma per la lavorazione dei tessuti anche l’allestimento personalizzato dei camper o la realizzazione di cuscini, cucce e pettorine per animali domestici. Si prevede, inoltre, un’attività di sensibilizzazione ambientale (su riciclo e riuso) nelle scuole primarie e secondarie di primo grado tramite laboratori itineranti che coinvolgerebbe circa 200 studenti.
TURISMO LENTO IN UMBRIA, NASCE UN OSSERVATORIO
La giunta regionale dell’Umbria ha istituito l’Osservatorio del Turismo lento, esperienziale, inclusivo e sostenibile. Si tratta di un gruppo di lavoro interdisciplinare, senza oneri per il bilancio regionale, che ha funzioni di studio, analisi e proposta. Avrà, fra l’altro, il compito di supportare la giunta nell’elaborazione del Regolamento previsto dalla legge regionale chiamato a definire standard qualitativi e quantitativi delle infrastrutture del turismo lento, cammini, ciclovie, ippovie, itinerari turistico-culturali, con particolare attenzione all’accessibilità, all’inclusività e alla qualità dell’accoglienza.
A NAPOLI PRESEPE CON PASTORI ‘MALATI’ ALL’EX OSPEDALE DELLA PACE
Presepe dedicato ai malati, che siano sia lebbrosi o che siano colpiti dal Covid. E’ la rappresentazione allestita al Museo delle Arti Sanitarie all’ex Ospedale della Pace di Napoli reso possibile con il finanziamento della Città Metropolitana. Il presepe, “Incurabili pastori e guaritori ciarlatani”, mette in rassegna molte malattie, compreso il recente virus del Covid. Si tratta, in realtà di un presepe tecnico che vuole rendere omaggio alla scuola medica napoletana ed utilizza il pastore napoletano, tipico della zona, per mostrare tutte le malattie esistenti ed esorcizzarle. Un modo, magari insolito, di augurare buona salute a tutti.
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