di Roberta Dragonetti – “Arrendersi no. Accogliere la sconfitta sì”. E’ ciò che s’impara quando si gioca. E Cristiano Spaziani sa giocare bene e soprattutto sa far giocare tutti. Anche ora che il gioco si fa più duro per lui e per tanti altri. Il ludo–pub “Sottosopra” a Roma (in via Gino Capponi, 82, zona Alberone) di cui è titolare, purtroppo dovrà chiudere.
Le restrizioni imposte a causa del Covid-19 non consentono più di mandare avanti l’attività avviata solo due anni fa.
Chi lo conosce sa che Cristiano è uno che non si arrende facilmente, crede in quello che fa e ce la mette sempre tutta con amore, creatività e passione.


Dopo tre mesi di lavori di ristrutturazione il 31 ottobre 2018 inaugura la nuova ludoteca con giochi da tavolo, war games, giochi di ruolo, sala per feste. Paga l’affitto, sostiene le spese, compra nuovi giochi,
crea qualcosa di bello, in modo nuovo e divertente, realizza il suo sogno.
A primavera 2020 il primo lockdown costringe Cristiano a sospendere le attività. Riapre solo per il noleggio e la vendita dei giochi.
Durante l’estate riorganizza gli spazi, adegua gli ambienti alle nuove norme e prova a ripartire. A settembre il “Sottosopra” finalmente apre la saracinesca.
Il locale somiglia a Cristiano: frizzante, essenziale, colorato, simpatico, accogliente. Incontrarsi qui torna ad essere un appuntamento piacevole e divertente per i ragazzi del quartiere.
Per molti di loro Cristiano è un punto di riferimento, un amico, un compagno di gioco.
A novembre arriva il nuovo dpcm che obbliga la chiusura dei locali alle ore 18,00, una restrizione che non lascia alternative:
il ludo-pub di Cristiano non può farcela, deve fermarsi, accettare la sconfitta e chiudere.
Lo annuncia sui social, mette in svendita tutto, ma non la sua grinta e la sua energia. Quella è gratis e la dona a tutti quelli che vanno a trovarlo per un saluto solidale, un ultimo acquisto che lui ricambia con “Grazie! Vi voglio bene raga”.
Magliette, felpe, quadri, giochi da tavolo nuovi e usati, mobili, librerie, carte da gioco, oggetti vari….e la magia di quelle serate in compagnia svanisce. In tre sabati il locale si svuota. A gennaio 2021 è prevista la consegna.
Ma Cristiano non fa trasparire la sua tristezza e dichiara in un video: “Sono felice perché il Sottosopra continua ad esistere attraverso voi ragazzi: i giochi e gli oggetti che avete acquistato ora sono nelle vostre case e in quelle dei vostri amici”.
Alcuni di loro Cristiano li conosce bene, da quando erano piccoli giocolieri nella scuola di Circo dove insegnava le arti circensi, o ai centri estivi dove faceva l’animatore, l’educatore, il “Grande Mago”.
Alcuni portano le magliette del Sottosopra, altri vengono a comprarsi le ultime che sono rimaste sugli scaffali. Sono di un verde brillante con la scritta nera:
“L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare”.
“Sì, è il motto del Sottosopra quando abbiamo iniziato. E questo non ce lo leverà mai nessuno!”, sussurra Cristiano ad una amica di vecchia data che è andata a salutarlo.
Nelle parole di Cristiano non c’è rabbia o delusione, tanto meno rassegnazione. Piuttosto una profonda consapevolezza, uno sguardo limpido e positivo con il quale osserva le cose che gli accadono attribuendogli un significato alto, traendo preziosi insegnamenti e nuove prospettive.
“Il Sottosopra mi ha dato tanto – aggiunge Cristiano – ho trovato l’Amore, ho rinforzato legami, amicizie. E questa pausa forzata mi ha anche fatto riflettere sul tempo, quello che scorre troppo veloce, che dedichiamo sempre meno a noi stessi e alle relazioni importanti. In questi mesi ho ricevuto una solidarietà inaspettata da tante persone che nemmeno conoscevo. Sono felice!”
Il locale chiude ma Cristiano Spaziani tiene aperta la porta alla Vita. All’orizzonte ci sono già nuovi progetti, nuove sfide ancora più grandi che lo attendono.
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