Art therapy: colorare fa bene alla mente e al corpo, ecco perché

(di Giulia Segna) – Chi ha detto che colorare è roba per bambini? L’art therapy è un hobby economico, rilassante e alla portata di tutti, piccoli e grandi. Colorare fa bene alla mente e al corpo: i benefici derivanti da questa attività sono sorprendenti e immediati. Relax, divertimento e creatività!

credits: G.Segna

La vita frenetica di tutti i giorni ci toglie tante, troppe energie. Spesso ci dimentichiamo di passare un po’ di tempo con noi stessi e facciamo fatica a concentrarci sul momento presente, assorbiti da turbinosi vortici di pensieri e preoccupazioni. Recuperare un po’ di forze è necessario e molto più semplice di quanto non si creda. Non c’è bisogno di raggiungere qualche località sperduta né di ritirarsi in un convento sul cucuzzolo della montagna. Basta qualche pastello e un bel disegno da colorare.

L’art therapy, basata sul concetto di espressione artistica come metodo antistress, apporta enormi benefici sia al corpo che alla mente.

Colorare rappresenta uno dei metodi artistici più liberatori e rilassanti poiché stimola la consapevolezza del presente, la cosiddetta Mindfulness. Quando l’attenzione è rivolta esclusivamente all’atto pratico che si sta svolgendo, tutti i pensieri e le preoccupazioni scivolano via, facendo così allentare la tensione psicologica e, di conseguenza, quella muscolare.

Non solo! Mentre coloriamo esercitiamo la vista, sviluppiamo l’attenzione verso i dettagli, perfezioniamo la capacità di osservazione e la coordinazione dei movimenti.

In linea di massima, le tonalità cromatiche che selezioniamo per colorare il disegno non sono frutto di una scelta casuale. È l’istinto che ci guida, l’inconscio. Così, senza esserne del tutto consapevoli, esprimiamo lo stato d’animo presente: soffermarsi a riflettere sui colori adoperati può essere utile a comprendere meglio le proprie emozioni.

La terapia dell’arte si presta infatti ad essere un ottimo metodo per imparare a gestire l’emotività.

Perché?

Colorare un disegno in bianco e nero vuol dire dargli una vita, creare qualcosa che prima non c’era, quindi esprimere la propria creatività, dar libero sfogo alla fantasia, lasciare che l’immaginazione fluisca. Ecco che l’ansia si riduce, il battito cardiaco rallenta, la positività e l’ottimismo pervadono corpo e mente, il respiro si fa più profondo.

Basta poco per calmare l’agitazione interiore.

E la grandiosità è che lo si può fare dovunque, appena se ne avverte il bisogno! In pausa pranzo, sul treno verso l’ufficio, prima di dormire. Gli esperti raccomandano l’accompagnamento dell’attività con un sottofondo musicale rilassante e, per un’esperienza al massimo dell’efficacia, suggeriscono di colorare sdraiati su un manto d’erba, o comunque a contatto con la natura.

Reperire immagini da colorare è facilissimo, se ne trovano di diversi tipi sia su internet che in edicola o in libreria.

Fogli singoli, piccole raccolte o interi album monotematici. Ce n’è per tutti i gusti: fiori, animali, ritratti, oggetti, geometrie astratte. Perfino gli appassionati di serie tv e saghe letterarie potranno essere soddisfatti (esistono Il trono di spade e l’Harry Potter colouring book). Per una terapia d’urto coi fiocchi si può addirittura ricorrere al libro delle parolacce. A detta di qualcuno, colorare insulti è il massimo dello sfogo.

credits: G.Segna

Una grande varietà per le taglie: album tascabili (con tanto di mini pennarelli inclusi) perfetti per chi trascorre tanto tempo fuori casa, sui mezzi pubblici; grandi volumi dalle copertine rigide e sfavillanti adatte a chi, invece, ama collezionarli e dedicarsi all’arte tra le mura domestiche; quadri di velluto e cartoncino che, una volta colorati, diventano vere e proprie opere d’arte da appendere alla parete.

Negli ultimi anni, in Europa e negli Stati Uniti questa attività terapeutica ha spopolato.

Sta appassionando persone di ogni età ed estrazione sociale e capirne il motivo non è così difficile: è in grado di riportarci alla spensieratezza di quando eravamo bambini; altro motivo per cui, probabilmente, piace tanto.

Nonni, zii e genitori che fanno fatica a trascorrere del tempo di qualità con i propri nipoti e figli, potrebbero trovare nell’arte terapia la soluzione educativa e intelligente per giocarci assieme.

Divertimento e fantasia, senza stress né senza rischi di cadute, all’insegna della collaborazione se si lavora sulla stessa immagine, o sfidandosi a chi realizza l’opera d’arte più bella.

Non rimane che augurarvi una felice colorata!

Giulia Segna

Giulia Segna

Nata a Roma, ho una laurea triennale in Mediazione linguistico-culturale e una specialistica in Scienze Politiche. Lavoro nel settore della Cooperazione internazionale. Mi diverto a osservare, ascoltare e annotare la realtà che mi circonda: la vita è colorata di infinite sfumature ma per riuscire a vederle bisogna rallentare e concedersi il giusto tempo. Io B-hop perché... pensare e diffondere positività è la chiave per vivere felici, tutti.
Giulia Segna

Giulia Segna

Nata a Roma, ho una laurea triennale in Mediazione linguistico-culturale e una specialistica in Scienze Politiche. Lavoro nel settore della Cooperazione internazionale. Mi diverto a osservare, ascoltare e annotare la realtà che mi circonda: la vita è colorata di infinite sfumature ma per riuscire a vederle bisogna rallentare e concedersi il giusto tempo. Io B-hop perché... pensare e diffondere positività è la chiave per vivere felici, tutti.